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Pillola del giorno dopo: tutto ciò che c’è da sapere

Vincenzo Russo | Blogger

Ultimo aggiornamento – 19 Gennaio, 2015

Pillola del giorno dopo: tutto ciò che c’è da sapere

La recente decisione dell’Autorità europea per i medicinali di liberalizzare la vendita della “pillola dei 5 giorni dopo” è una decisione importante che, se da un lato rischia di riaccendere il dibattito tra favorevoli e contrari, dall’altro, senza dubbio, favorirà l’efficacia del farmaco per il quale non bisognerà più attendere i tempi di rilascio della ricetta medica. Ma cerchiamo di entrare nel vivo della vicenda e, soprattutto, capire a cosa serve e come agisce la famosa pillola del giorno dopo.

Cos’è la pillola del giorno dopo

Per togliere gli eventuali dubbi, soprattutto etici, è bene specificare in premessa che la pillola del giorno dopo, in realtà efficace fino a 72 ore dopo il rapporto sessuale non protetto, è un farmaco non abortivo, a differenza della RU486. Questo perché non ha alcun effetto sull’impianto dell’embrione.

La pillola, dunque, non interrompe la gravidanza ma la impedisce, di conseguenza, non può essere considerata abortiva. Si tratta di un contraccettivo d’emergenza (CE) che, se assunto in ritardo e quindi privato dell’efficacia, non ostacola in alcun modo la crescita dell’embrione; non solo, ma poiché è a base progestinica, non genera alcun tipo di malformazione.

Dal punto di vista farmacologico, si tratta di un farmaco a base di Levonorgestrel, una composizione ormonale progestinica utilizzata nei comuni contraccettivi orali, presente nella CE in dose molto più elevata. L’efficacia è tanto maggiore quanto maggiore è la tempestività con cui viene assunta, in altre parole e nonostante il nome, non è obbligatorio aspettare la mattina dopo per prendere la pillola.

Perché va presa entro pochi giorni dal rapporto sessuale a rischio?

Perché la sua efficacia è direttamente proporzionale alla tempestività con cui viene assunta in seguito a un rapporto sessuale non protetto, quindi, potenzialmente a rischio gravidanza. Secondo le statistiche è efficace soprattutto se assunta entro le 12 ore dal rapporto, con una percentuale del 99,5%, valore che scende all’85% se assunta dopo 24 ore. Se trascorrono più di 24 ore dal rapporto sessuale, la garanzia d’impedire la gravidanza cala fino a essere soltanto del 58%, una volta trascorse le 72 ore.

Questo limite è dovuto alla modalità di azione del farmaco, abbastanza complesso. La pillola del giorno dopo è in grado di arrestare l’ovulazione, nel caso questa non sia ancora avvenuta e può, inoltre, ostacolare il passaggio degli spermatozoi verso l’utero e le tube, alterando la funzionalità degli stessi. Infine, è in grado di impedire la fecondazione di un ovulo già rilasciato.

Quali sono i rischi legati alla pillola del giorno dopo?

Intanto è necessario ricordare che la pillola del giorno dopo è un trattamento contraccettivo d’emergenza, quindi non può essere considerato il contraccettivo consueto e, anzi, è documentata la tossicità epatica del farmaco, se usato in modo prolungato. Va ricordato, inoltre, che non offre alcuna protezione contro il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Le controindicazioni alla contraccezione d’emergenza sono poche e chiare: pregressa gravidanza extrauterina, disfunzione epatica grave e sindrome da malassorbimento, ma solo perché potrebbe comprometterne l’efficacia. L’assunzione è sconsigliata alle pazienti che assumono o che hanno assunto di recente farmaci a base di barbiturici o l’iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni che, in questo caso, non può essere considerato un prodotto innocuo.

Per quanto riguarda l’assunzione accidentale in caso di gravidanza già in corso, è noto che non ci sono problemi per il corretto sviluppo dell’embrione.
Gli effetti collaterali documentati della pillola del giorno dopo sono tutti di lieve entità e scompaiono in qualche giorno. I più comuni sono:

  • acne
  • cefalea
  • debolezza
  • nausea a volte seguita da vomito
  • flusso mestruale più abbondante (ipermenorrea)
  • mestruazioni in anticipo (polimenorrea)
  • spotting (sanguinamento) intermestruale
  • leucorrea (fuoriuscita di abbondanti secrezioni vaginali, più o meno vischiose, di colore biancastro-trasparente ed odore pungente)

Si può prendere a ogni età?

Dal punto di vista medico non ci sono controindicazioni legate all’età. Il dibattito è stato, tanto in America che in Europa, soprattutto di natura politica e ha riguardato la diversa visione etica degli schieramenti “conservatore” e “progressista”, in merito al libero accesso alla pillola da parte delle ragazze minorenni. Senza entrare nel merito di questo dibattito che non ha coinvolto più di tanto la classe medica, in larga maggioranza schierata per la liberalizzazione, ricordiamo che anche in Italia, prima della recente liberalizzazione voluta dall’Autorità Europea del Farmaco, il medico di base era tenuto a prescrivere la pillola anche alle minorenni, senza richiedere il consenso dei genitori, salvo nel caso in cui l’anamnesi o la storia clinica ne sconsigliassero la somministrazione.

Quando si parla di un rapporto a rischio gravidanza?

Prima di prendere la pillola del giorno dopo e temere una gravidanza indesiderata, è necessario tenere presente diversi fattori, a partire dal periodo di vitalità dello spermatozoo e dell’ovulo. Lo spermatozoo eiaculato in vagina rimane vitale per 36-48 ore, salvo alcuni rari casi in cui può rimanere vitale fino a 5 giorni, se risale e si installa in alcune nicchie alcaline, cioè con pH>7, del canale cervicale.

Il periodo di maggior rischio di una gravidanza non desiderata è nel cosiddetto Intervallo Ovulatorio (IO), in genere e per le donne con ciclo regolare, tra il 14esimo e il 18esimo giorno del ciclo. Purtroppo, l’ovulazione non è sempre evidente e questo è il fattore che maggiormente scatena l’ansia e la paura di una gravidanza indesiderata. Fermo restando che un rapporto non protetto va sempre considerato a rischio gravidanza e che, in caso, è sempre opportuno consultare il proprio ginecologo, è possibile fornire alcune indicazioni di massima, utili però solo a donne con ciclo regolare, per il quale è stato calcolato l’IO, per provare a circoscrivere il rischio.

Il rapporto è a rischio:

  • Se è avvenuto in pieno IO, compresi i tre giorni antecedenti e seguenti. In questo caso, l’indicazione di assumere la pillola del giorno dopo è assoluta.
  • Se il rapporto è stato nel periodo pre-ovulatorio e si colloca a una distanza cronologica maggiore di 6 giorni rispetto al numero inferiore dell’IO, il rischio di gravidanza è basso.
  • Se il rapporto è avvenuto in periodo post-ovulatorio a una distanza cronologica maggiore di 4 giorni dal numero maggiore dell’IO, il rischio di gravidanza è basso.

La pillola del giorno dopo è efficace fino alle successive mestruazioni?

No, mai. È necessario ricordare che si tratta di un contraccettivo d’emergenza, utile soltanto per evitare i rischi del rapporto sessuale a cui è legata l’assunzione. Per ottenere una protezione prolungata è necessario utilizzare un metodo contraccettivo classico.

Esistono interazioni tra la pillola del giorno dopo e altri farmaci?

La pillola del giorno dopo è un farmaco progestinico la cui efficacia, come per la pillola a uso quotidiano, può essere annullata o diminuita dalla simultanea assunzione di alcune tipologie di farmaci, come alcuni antibiotici ed antiepilettici. In questo caso, è bene consultare il proprio medico prima dell’assunzione.

Qual è il costo della pillola del giorno dopo e dove si compra?

La pillola del giorno dopo non è compresa tra i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Si acquista in farmacia, e in media il costo della pillola è di 11 euro.

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