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Prevenire l’Alzheimer con l’alimentazione

Ultimo aggiornamento – 30 gennaio, 2017

dieta per l'Alzheimer
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La malattia di Alzheimer è un disturbo che colpisce la sfera neurologica e che va a creare danni talmente tanto gravi da impedire, a chi ne è colpito, di riconoscere anche le persone che gli sono più vicine e più care.

L’American Academy of Neurology ha calcolato che nei prossimi quaranta anni l’incidenza di questa malattia tra la popolazione diventerà così alta, che arriverà a colpire 13.8 milioni di persone. Per questo, è opportuno cercare, per quanto è possibile, di ricorrere ai ripari.

Dal momento in cui non è ancora disponibile una cura è necessario andare a lavorare sulla prevenzione. Sono stati infatti individuati degli alimenti che sembrano avere delle caratteristiche in grado di prevenire l’Alzheimer.

Gli alimenti giusti per prevenire l’Alzheimer

Questi sono ricchi di antiossidanti e di sostanze necessarie a ostacolare il declino cognitivo. Oltre che seguire una dieta che contempli il consumo di questi cibi è anche opportuno andare a evitare di consumare alimenti che siano ricchi di grassi saturi, zuccheri raffinati, sale e che facciano andare ad aumentare i livelli di colesterolo.

È, infatti, fondamentale evitare l’assunzione di cibi di questo genere, conosciuti per i loro effetti negativi sul cervello, tanto da fare aumentare fino a tre volte il rischio che si venga a presentare la malattia di Alzheimer. Concentriamoci adesso però sulle sostanze che invece ci aiutano a tenerla lontana.

I frutti rossi per prevenire la demenza

I frutti rossi, oltre che essere buoni sono anche molto salutari per il cervello. Mirtilli, fragole, more e lamponi si caratterizzano per la grande quantità di antiossidanti che contengono e che si sono dimostrati essere uno degli alleati migliori per difendere il cervello dai radicali liberi. È importante andare ad assumere queste sostanze da fonti esterne, perché il nostro corpo non produce da solo antiossidanti e questi vanno assunti tramite cibo o integratori alimentari.

Sì al salmone!

Uno degli alimenti che costituisce una fonte molto ricca di acidi grassi omega-3 è il salmone. Come accade per gli antiossidanti, anche queste sostanze vanno assunte tramite fonti esterne. Uno studio dell’Università del Maryland, Medical Center, ha evidenziato come gli omega-3 riescano a ridurre le infiammazioni, ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiache, migliorare stati di depressione e sbalzi di umore, ma soprattutto vanno a migliorare la memoria e le prestazioni del cervello.

Altre fonti di omega-3 sono l’halibut, il tonno, le sardine e lo sgombro, dei quali si consiglia l’assunzione almeno una volta a settimana.

L’olio di oliva contro l’invecchiamento

Un importante studio del centro medico della Rush University, nel 2015, ha evidenziato come l’olio d’oliva sia un valido alleato per combattere la malattia di Alzheimer. Questi ricercatori hanno creato un programma dietetico che riduceva di ben il 53% il rischio di sviluppare questa patologia. Si basava sui polifenoli, sostanze contenute nell’olio di oliva e sulle loro qualità in quanto antiossidanti. Studi sui topi hanno messo in evidenza come il loro consumo favorisse la memoria e l’apprendimento e limitasse i danni al cervello.

L’importanza delle verdure contro il contrastare il declino cognitivo

Il consumo di verdura a foglia verde è un grande alleato per contrastare il declino cognitivo. Cavoli e spinaci sono ricchi di acido folico e vitamina B6, due sostanze importantissime per il nostro cervello. Uno studio del 2013 ha messo in evidenza come la vitamina B riesca a rallentare il restringimento della regione del cervello che è connessa con la malattia di Alzheimer. Il cavolo inoltre è ricco di flavonoidi e vitamina B12.

L’ultima sostanza, di questa lista di cibi che contrastano l’Alzheimer, sono le barbabietole. Questi ortaggi di colore viola contengono al loro interno dei nitrati. Si tratta di sostanze che favoriscono il flusso del sangue al cervello. Con l’età ci sono zone del cervello i cui vasi tendono naturalmente a restringersi e portare quindi allo sviluppo di forme di demenza, ma l’assunzione di nitrati permette di allargare i vasi sanguigni, specialmente nella zona del lobo frontale, quella legata alle demenze. Per questo è consigliabile aggiungere un bel bicchiere di succo di barbabietola alla dieta.

 

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