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Propoli: quando (e come) usarla?

Ultimo aggiornamento – 17 gennaio, 2019

Le proprietà e i benefici della propoli

Secondo numerosi studi, la propoli ha un effetto antibatterico contro una grande varietà di ceppi, oltre ai benefici antimicrobici e antibiotici, attribuiti all’alto contenuto di flavonoidi.

Ma come assumere la propoli e in quali quantità?

Inoltre, essendo un rimedio naturale, la propoli in gravidanza è sicura?

Cerchiamo di fare chiarezza.

Quali sono le proprietà della propoli?

La propoli è costituita da una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia di alcuni alberi, come pioppi, abeti, olmi, e betulle, che poi mescolano con saliva, cera e polline. Il suo utilizzo è impiegato non solo per costruire l’alveare, ma anche per sterilizzarlo da eventuali infezioni batteriche e per evitare la decomposizione di insetti che penetrano al suo interno dell’alveare, già uccisi dalle api.

È noto che l’utilizzo della propoli risale a tempi antichi, fino a seimila anni fa. Gli egiziani, ad esempio, la utilizzavano come prodotto per mummificare le spoglie dei faraoni; mentre i medici del tempo la impiegavano per curare infezioni alla pelle.

Se utilizzata nelle giuste concentrazioni, le proprietà della propoli sono davvero tante. Come è stato descritto in precedenza, ha riconosciute proprietà antibatteriche naturali. Infatti impedisce la proliferazione dei batteri in gola, stimolando i processi immunitari.

L’utilizzo di questo antibiotico naturale è particolarmente consigliato anche per la cura dell’influenza per la sua azione molto forte sui rhinovirus, che ne inibisce la crescita e la moltiplicazione.

Nei giusti formati, la propoli permette di alleviare i sintomi di mal di gola e di infezioni alla mucosa orale, come faringiti, tracheiti e tonsilliti. Essendo un disinfettante naturale, può essere utile anche in caso di gengiviti e infiammazioni della lingua. Caramelle e poche gocce di propoli disciolte nelle tisane favoriscono la buona ripresa.

Propoli in gravidanza: l’assunzione è consigliata?

In gravidanza, curarsi con i tradizionali medicinali diventa sempre un problema. Questo perché è assolutamente necessario evitare l’assunzione di determinate sostanze per non nuocere al feto: quando si ha qualche dubbio, bisogna rivolgersi al proprio medico curante.

In maniera generica, non è ancora ben chiaro come le sostanze naturali vengano recepite e assorbite dalla placenta; pertanto è difficile identificare anche i possibili danni che tali sostanze possono causare.  Sempre in via del tutto precauzionale, nel primo trimestre di gravidanza, ossia quando l’embrione è nella prima fase di formazione, è sconsigliato adottare rimedi erboristici senza aver prima consultato il ginecologo o il medico di famiglia.

Nello specifico, la propoli contiene delle sostanze che possono essere considerate dannose per il feto o persino tossiche, come gli oli essenziali e gli alcaloidi, che possono influire sulla contrattilità dell’utero, incrementando il rischio di aborto spontaneo.

Sebbene gli studi in materia scarseggino, sembra che il consumo di propoli in gravidanza possa comportare delle alterazioni cromosomiche nel feto, a causa dei bioflavonoidi antiossidanti.

Date tutte queste premesse, non è possibile ritenere sicura al 100% l’assunzione della propoli in gravidanza. Per questi motivi, il Ministero della Salute, dal luglio 2002, ne ha controindicato l’uso, decretando l’obbligo della dicituraNon assumere durante la gravidanza” sulle confezioni dei prodotti a base di propoli.

Come si assume la propoli?

Avendo numerosi effetti benefici, la propoli può essere utilizzata per la cura di stati influenzali, raffreddore e piccole ferite. Pertanto può essere impiegata in varie modalità, interne ed esterne.

Per i disturbi delle vie respiratorie è consigliato assumere la tintura madre di propoli in gocce, senza superare le 25-30 gocce due volte al giorno disciolte in acqua o in una tisana.

In caso di mal di gola, il modo ideale per sfruttare le sue proprietà naturali è il formato propoli spray, spruzzandola direttamente sulla zona interessata. In questo modo, la propoli creerà un filtro protettivo utile a lenire il dolore.

Inoltre, è possibile trovare la propoli in compresse sia in farmacia che in erboristeria, che permettono di avere un’azione prolungata di benessere. Per le afte o irritazioni gengivali, si consiglia di fare più volte al giorno gli sciacqui a base di acqua e propoli. Se il fastidio persiste, mettere qualche goccia di tintura madre direttamente sulla zona infiammata.

Attenzione a…

Come è stato definito in precedenza, l’utilizzo della propoli in gravidanza è altamente sconsigliato.

Certo, essendo un rimedio naturale non comporta gravi controindicazioni, se non ai soggetti allergici della stessa sostanza. Inoltre, molto spesso la propoli è venduta in soluzioni che contengono alcol. Per i bambini è consigliabile scegliere una soluzione che non contenga alcol, per esempio la propoli glicolica – così come per le donne in gravidanza, se il medico la ritiene necessaria.

Un altra possibile “svantaggio” della propoli può essere il suo sapore, particolarmente forte e non apprezzato da tutti. La soluzione? Discioglietela nel miele. E fate particolare attenzione anche alle macchie causate dalla tintura madre, nemica di abiti e vestiti… ma anche della pelle e dei denti! Per il resto, i benefici della propoli vincono su tutto.

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