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Cosa c’entra la massa muscolare con la salute del cuore?

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Cuore e massa muscolare: qual è il legame?

Uno studio del Centro de Investigacion Biomedica en Red de Salud Mental di Madrid e dell’Università di Canberra e di Atene ha evidenziato che una diminuzione della massa muscolare può condurre a un aumento del rischio di riscontrare malattie cardiovascolari specialmente negli over 45, anche senza storia familiare o sintomi pregressi di questo tipo di affezioni del cuore.

L’importanza della massa muscolare

Il termine “muscolo” identifica un organo composto in prevalenza da tessuto muscolare, ovvero un tipo di tessuto con capacità contrattile. L’insieme dei muscoli costituisce l’apparato muscolare che fa parte, insieme allo scheletro e alle articolazioni, dell’apparato locomotore.

I muscoli svolgono le funzioni principali di protezione delle ossa, di contrazione con successivo riscaldamento del corpo, sostentamento e movimento, sia dell’interno del corpo e sia di determinati organi. Di base, i muscoli sono composti da fibre bianche (contrazione rapida) e rosse (contrazione lenta).

In linea generale, la massa muscolare, e la qualità delle fibre muscolari, aumenta con l’esercizio fisico costante (aerobico o anaerobico). In particolare, una recente scoperta ha evidenziato la presenza di una proteina (JNK) che sarebbe in grado di determinare la risposta all’esercizio fisico: se la JNK si attiva durante l’esercizio (nel caso di esercizi in palestra), questa stimola la crescita dei muscoli scheletrici. Al contrario, se non viene attivata (esercizi cardio), i muscoli migliorano il loro adattamento di capacità aerobica e di resistenza.

Massa muscolare e cuore: qual è il legame?

La massa muscolare scheletrica ha una naturale perdita progressiva con il passare degli anni. In particolare, dopo i 30 anni, si ha una diminuzione della massa muscolare di 3-5% ogni 10 anni nei maschi.

Lo studio ha analizzato un gran numero di uomini e donne, prendendo in esame tutti gli elementi che possono influire sul rischio cardiovascolare come la massa muscolare scheletrica, lo stile di vita (dieta ed esercizio fisico), valori dei grassi nel sangue, biomarcatori di infiammazione sistemica, peso e pressione sanguigna. Durante il periodo di studio di 10 anni, sono stati registrati 272 eventi cardiovascolari fatali e non fatali.

Da questi dati, il team di ricerca ha evidenziato che gli uomini avevano una probabilità 4 volte superiore di sviluppare malattie cardiovascolari osservando un legame tra un volume di massa muscolare inferiore e un rischio maggiore di malattie del cuore. Al contrario, i maschi con un più alto volume di tessuto muscolare avevano un rischio inferiore dell’81%.

Nonostante questo sia uno studio solo di tipo osservativo, la prevenzione del declino della massa muscolare scheletrica può costituire un mezzo efficace nel promuovere la salute del cuore.

Mantenere il cuore in salute

Poiché la massa muscolare, come precedentemente detto, subisce un declino naturale e visto che questa costituisce circa il 50% della massa magra, che determina il metabolismo basale, risulta ovvio che più muscoli abbiamo e più calorie tendiamo a bruciare. Una riduzione della massa muscolare, e di quella magra, quindi favorisce il sovrappeso.

Per prevenire questo, è importante mantenersi il più possibile attivi praticando regolarmente sport o approfittando dei momenti liberi per fare movimento, anche semplicemente camminando.

Coloro che praticano palestra, invece, possono ad esempio inserire esercizi di ipertrofia concentrica ed eccentrica: con i primi si favorisce l’ispessimento delle pareti del cuore con un conseguente aumento della velocità di contrazione. Con i secondi, si ha un aumento delle fibre muscolari e aumento del volume del cuore. Questi permettono di eliminare più facilmente le tossine e si favorisce una diminuzione della pressione arteriosa sistemica.

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