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In quali casi è opportuno rivolgersi al logopedista?

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

quando andare dal logopedista

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Ce lo spiega la dottoressa Tiziana Rossetto, Presidente della Federazione Logopedisti Italiani (FLI).


«La logopedia è una disciplina scientifica autonoma che ha una forte base di conoscenze in internazionali, che in tutto il mondo forma professionisti, che si chiamano logopedisti»

Come agisce la logopedia? In parole povere, che cosa “fa”?

La logopedia si occupa principalmente di disturbi della comunicazione del linguaggio e delle funzioni orali. Agisce attraverso un’adeguata diagnosi di funzionamento, un’erogazione di un programma riabilitativo, con relativa una valutazione e anche un programma di educazione alle famiglie.

Quali tipi di disturbo può trattare nei bambini e da che età è utile intervenire?

Se parliamo di bambini, siamo in fase di acquisizione del linguaggio e quindi siamo nella fase di poter definire questi come disturbi specifici dell’acquisizione e disturbi specifici di linguaggio.

Ci sono indicatori internazionali: a un anno le prime paroline, 18 mesi un minimo vocabolario, 36 mesi (età dell’ingresso in scuola materna) saper conversare con adulti che non siano i genitori. Queste sono le finestre più importanti che mamme e papà devono tenere d’occhio, per capire se e come eventualmente agire.

Ma la logopedia aiuta anche gli adulti?

La logopedia intervenendo sui disturbi della comunicazione e del linguaggio acquisiti in età adulta e anche delle funzioni orali – come disturbi della deglutizione – può aiutare e supportare pazienti in ogni fascia d’età.

In particolare, è un tema centrale, visti anche gli attuali trend demografici, l’intervento sulla popolazione adulta e anziana: pensiamo alle malattie post acute (es. le afasie), al decadimento cognitivo, alle malattie croniche e degenerative.

Quale beneficio si può trarre dalla logopedia in caso di una malattia neurodegenerativa?

Anche in caso di malattia neurodegenerativa parliamo di comunicazione: e comunicare deve essere possibile in ogni condizione, in quanto si tratta di un diritto umano, garantito da carte internazionali. Noi logopedisti interveniamo con tecnologie assistive e aumentative della funzione di comunicazione, oltre che sulle funzioni orali (es. in caso di disfagia), che riguardano attività vitali di base, come nutrirsi.

Che cosa sono le tecnologie assistive?

Le tecnologie assistive consentono di aumentare la comunicazione laddove il linguaggio sia deficitario. Si tratta di strumenti differenti: tablet, software, simboli, tabelle adeguatamente personalizzate tramite un intervento condiviso anche con la famiglia e i caregivers.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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