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Afasia

Afasia
Curatore scientifico
Dr. Domenico Giuseppe Bozza
Specialità del contenuto
Neurologia

Cosa è l'afasia?

L’afasia è un disordine della comunicazione che risulta da trauma nella parte del cervello che controlla il linguaggio. Essa è più comune negli adulti, in particolare nelle persone che hanno avuto un ictus.

L’afasia compromette l’abilità di una persona di utilizzare o capire le parole, ma non ha ripercussioni sull’intelligenza di una persona. Le persone affette da afasia hanno difficoltà nel parlare e nel trovare le parole giuste per completare i loro pensieri, hanno problemi a capire una conversazione, a leggere e comprendere parole scritte, a scrivere e a utilizzare i numeri.

Esistono diversi tipi di afasia che possono presentarsi in forma leggera o acuta. I tipi comuni di afasia includono i seguenti:

  • Afasia espressiva (non fluente). Le persone con questo tipo di afasia sanno quello che vogliono dire, ma hanno difficoltà a comunicarlo agli altri, sia in forma scritta che orale.
  • Afasia recettiva (fluente) o afasia di wernicke. Le persone con questo tipo di afasia riescono a sentire una voce o leggere quello che è scritto, ma potrebbero non capire il senso del messaggio. Spesso la persona interpreta quello che viene detto in maniera letterale. Anche il loro linguaggio potrebbe non essere chiaro.
  • Afasia anomica o anomia. La persona affetta da questo tipo di afasia ha difficoltà a trovare le parole giuste quando parla o quando scrive.
  • Afasia globale. Questo è il tipo di afasia più grave e compare spesso dopo un ictus. La persona affetta da questo tipo di condizione ha difficoltà a capire e a parlare, ne è in grado di leggere, o scrivere.
  • Afasia progressiva primaria. Questo è un tipo di afasia raro per cui le persone affette perdono gradualmente la loro abilità di parlare, leggere e scrivere, e comprendono quello che viene detto in una conversazione lungo un periodo di tempo. Non vi è cura per questo tipo di afasia.

Quali sono i sintomi dell'afasia?

I sintomi e la gravità dell’afasia variano a seconda della posizione e dell’estensione del danno cerebrale. Gli individui con un danno nella parte frontale del cervello potrebbero avere una parlata irregolare e non fluente, tuttavia tipicamente si capisce abbastanza bene che cosa dicano. Coloro invece con un danno nella parte posteriore del cervello parlano in maniera fluida però possono dire delle parole sbagliate o inventate ed è difficile comprendere cosa dicano.

In più, tutti gli individui con l’afasia possono avere uno o più dei seguenti problemi:

  • Difficoltà nel produrre linguaggio:
    • Hanno difficoltà a trovare le parole che vogliono dire
    • Sostituiscono la parola che cercano con un’altra parola che potrebbe avere un significato connesso o sconnesso
    • Scambiano i suoni all’interno delle parole
    • Utilizzano parole inventate
    • Hanno difficoltà a formare frasi
    • Mettono insieme parole reali e inventate con disinvoltura
  • Difficoltà nel comprendere il linguaggio:
    • Non capiscono che cosa dicono gli altri, specialmente quando parlano velocemente o producono frasi lunghe
    • Trovano difficile capire i discorsi con del rumore di fondo o in situazioni di gruppo
    • Non capiscono le battute e capiscono solo i significati letterali
  • Difficoltà a leggere e scrivere:
    • Difficoltà a leggere, libri e altro materiale
    • Hanno problemi a comporre le frasi
    • Hanno problemi a gestire i numeri (dire l’ora, contare i soldi, fare operazioni)

Da che cosa è provocata l'afasia?

Come è stato descritto in precedenza, è dovuta ad alcune lesioni del cervello causate da:

Quali sono i deficit associati all'afasia?

Questo disturbo si presenta frequentemente in associazione con altri deficit, perché spesso la lesione si estende a zone cerebrali contigue che controllano altre funzioni.

I deficit più frequenti sono:

  • perdita totale o parziale della capacità di muovere volontariamente una metà (di solito la destra) del corpo;
  • perdita della capacità di vedere ciò che è localizzato nella metà destra dello spazio;
  • perdita della capacità di svolgere compiti quotidiani quali vestirsi, mangiare e bere;
  • aprassia, cioè perdita della capacità di programmare volontariamente il movimento necessario per compiere un’azione;
  • amnesia;
  • alterazioni del comportamento;
  • epilessia.

Quando è consigliabile farsi visitare?

Considerando il fatto che l'afasia può essere un sintomo di una malattia degenerativa, è consigliato farsi visitare da un medico quando si nota:

  • difficoltà nel linguaggio
  • problemi di comprensione del discorso
  • difficoltà nel pronunciare le parole
  • problemi con lettura e scrittura

Come viene diagnosticata?

Il logopedista valuta l’individuo con una varietà di strumenti per determinare la tipologia e la gravità dell’afasia. Questo comprende:

  • Comprensione uditiva: comprendere parole, domande, direzioni e storie.
  • Espressione verbale: produrre sequenze (e.g. dire i giorni della settimana), dire il nome degli oggetti, descrivere immagini, rispondere a domande, conversare.
  • Leggere e scrivere: comprendere e produrre lettere, parole, frasi e paragrafi.
  • Comunicazione funzionale: usare la gestualità, il disegno, la punteggiatura e altri mezzi di supporto alla comunicazione qualora non riescano a centrare il punto verbalmente.

Come si cura l'afasia?

Se la lesione al cervello è di tipo lieve, è possibile che il soggetto recuperi il linguaggio con i corretti trattamenti. Tuttavia, la maggior parte delle persone segue delle terapie riabilitative per il linguaggio e per migliorare le proprie esperienze comunicative. Attualmente, sono in corso delle ricerche per determinare l'impiego di farmaci, in combinazioni o senza terapia.

La terapia, per essere efficace, deve cominciare subito dopo aver subito la lesione al cervello. Spesso si lavora in gruppo, facendo pratica di conversazioni, parlando a turno e valutando tutti gli errori in cui i soggetti incorrono. Inoltre, la terapia può includere l'utilizzo del computer per aiutare l'individuo con i suoni delle parole.

I trattamenti farmacologici includono farmaci che migliorano la circolazione sanguigna al cervello, che ne incrementano la capacità di ripresa o che sostituiscono determinate sostanze chimiche esaurite. Sono tuttora in corso molte ricerche. 

Cosa si può fare per comunicare meglio con le persone affette da afasia?

  1. Attirare l’attenzione della persona prima di parlare.
  2. Mantenere il contatto visivo e osservare la gestualità ed il linguaggio del corpo.
  3. Minimizzare o eliminare il rumore di fondo.
  4. Mantenere la voce con un tono normale, non alzare la voce a meno che non venga richiesto.
  5. Mantenere una comunicazione semplice, ma adulta, non parlare come ad un bambino.
  6. Semplificare la struttura della frase ed enfatizzare la parole chiave.
  7. Ridurre il ritmo del discorso.
  8. Dare all’altro più tempo per esprimersi. Resistere all’impulso di completare le frasi dell'altro e suggerire le parole.
  9. Comunicare con disegni, gesti, scritte ed espressioni facciali oltre che con il discorso.
  10. Incoraggiare la persona ad utilizzare disegni, gesti e scritte.
  11. Usare domande “si o no” invece che domande aperte.
  12. Lodare ogni tentativo e minimizzare gli errori. Evitare di insistere nel voler produrre ogni parola perfettamente.
  13. Quando possibile coinvolgere in attività quotidiane.
  14. Incoraggiare l’indipendenza ed evitare l’apprensione.
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