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Reflusso e mal d'orecchio: il legame che non ti aspetti

Ultimo aggiornamento – 27 aprile, 2021

Reflusso Gastroesofageo che Risale fino alla Gola in un Uomo di Mezza Età
Indice

Il reflusso acido gastroesofageo può avere un impatto negativo anche sul canale uditivo? Secondo alcune analisi, il legame potrebbe esserci. Il reflusso gastroesofageo comporta, infatti, la risalita involontaria del contenuto di acido dello stomaco verso l’alto. Le conseguenze sono: senso di soffocamento, tosse secca e alito cattivo, solo per citarne alcuni. 

Talvolta, il reflusso può anche arrivare a causare dolore e fastidio alle orecchie. Capiamo perché.

Reflusso gastroesofageo: i sintomi

I sintomi del disturbo da reflusso colpiscono differenti zone anatomiche, come l’intestino, la gola, con disfagia e sapore aspro in bocca, e il torace, con la pirosi retrosternale.

Tali sintomi possono venire distinti tra “esofagei” o “extra-esofagei”. I disturbi esofagei, come il rigurgito acido o la sensazione di bruciore o le difficoltà digestive, corrispondono ai segni classici del reflusso gastrico, facilmente individuabili e, di conseguenza, gestibili.

Talvolta, però, si manifestano anche dei sintomi atipici, ossia non collegabili immediatamente all’apparato digerente. Tra questi si annoverano problemi alla gola e all’orecchio. L’acido, in questi casi, dallo stomaco si trasferisce all’esofago, perché il dotto esofageo non tiene a sufficienza da impedire il reflusso. Più nel dettaglio, le vie nervose presenti sull’esofago, iperstimolate dal passaggio dell’acido gastrico, possono dare luogo a dolore e pressione all’orecchio.

È quindi una situazione abbastanza rara, ma non impossibile che il reflusso gastroesofageo si accompagni con acufene, ossia quella condizione in cui si percepiscono fischi, ronzii e tinniti alle orecchie, in accompagnamento ad altri rumori anomali.

Anche se la correlazione tra acufene, dolore all'orecchio e reflusso gastroesofageo non è sempre facile da riconoscere, sempre più medici si stanno rendendo conto della sua associazione con dolori a naso, gola e, soprattutto, orecchio.

Reflusso gastroesofageo, acufene e otite: il legame

Ma come arriva il reflusso acido a creare disturbo all’orecchio?

Il liquido acido del reflusso viaggia, come sappiamo, fino in gola. Da qui riesce poi a penetrare nell’orecchio grazie ai tubi di Eustachio, che connettono la gola all’orecchio medio: una volta penetrato qui, l’acido causa dolore, irritazione e infiammazione all’orecchio.

I problemi all’orecchio e all’udito sono quindi un’ulteriore manifestazione di reflusso gastroesofageo. La correlazione è resa chiara dalla rilevazione della pepsina, un enzima dello stomaco presente nel reflusso, che arriva a bloccarsi nell’orecchio medio.

Studi recenti hanno infatti rilevato la pepsina, un enzima digestivo prodotto nello stomaco che consente la rottura delle proteina e solitamente contenuto negli acidi della digestione, anche nel liquido del reflusso che si blocca nell'orecchio medio. Gli stessi studi dimostrano che la pepsina stava danneggiando l’orecchio interno per via del reflusso acido.

I rimedi per l'acufene passano (anche) dallo stomaco

Per mettere freno a questa condizione, è necessario iniziare una terapia anti-reflusso, che prevede l’assunzione di alcuni farmaci come antiacidi, inibitori della pompa protonica e procinetici. Utile anche modificare lo stile di vita in maniera sostanziale, evitando pasti e bevande almeno tre ore prima di coricarsi e praticando esercizio fisico con regolarità. 

Infine, limitare il consumo di alcol, caffeina e nicotina. Queste sostanze, soprattutto se ingerite in eccesso, possono influenzare il flusso sanguigno e contribuire allo sviluppo di disturbi all'orecchio.

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