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Prurigo nodulare, quando gambe e braccia non smettono mai di prudere: tutti i rimedi

Ultimo aggiornamento – 18 giugno, 2018

prurigo nodulare: cause e rimedi
Indice

Il prurigo nodulare (prurigo nodularis) è una patologia di tipo dermatologico, caratterizzata da noduli pruriginosi che appaiono sulla superficie della pelle, arrecando un discreto fastidio a di chi ne è (purtroppo) colpito. Solitamente, chi ne soffre presenta i cosiddetti noduli multipli, provocando evidenti segni di debilitazione che, a lungo andare, si trasformano di in profondo escoriazioni della pelle.

Una sensazione di continuo prurito che fa sì che il paziente non smetta di grattarsi è sicuramente uno dei sintomi più importanti di questa patologia.

Vediamo insieme tutte le possibili cause e, soprattutto, i rimedi per il prurigo nodulare.

Prurigo nodulare: perché?

Le cause del prurigo nodulare sono perlopiù sconosciute, anche se è possibile conoscere alcune condizioni scatenanti: tra queste anche alcune patologie di tipo psichiatrico. Dunque, i fattori scatenanti possono essere:

  • Depressione psichica
  • Malattie del fegato
  • Malattie della tiroide
  • Policitemia
  • Malattia di Hodgkin
  • Uremia
  • HIV

Come già detto, però, si tratta di ipotesi più che di cause reali in quanto, le stesse, non sono ancora state identificare in modo del tutto chiaro.

I rimedi (naturali e non) per chi soffre di prurigo nodulare

Purtroppo non esiste un rimedio chiaro per il prurigo nodulare, proprio perché le reali cause sono davvero difficili da identificare. Per questo motivo, gli approcci per ottenere una cura tendono a variare di paziente in paziente, senza poter offrire un quadro risolutivo ben delineato. I trattamenti per curare il prurito si suddividono comunque in:

  • Cure locali
  • Trattamenti di tipo sistemico
  • Terapie alternative

Tra i trattamenti locali (anche naturali) possiamo trovare:

  • Emollienti – Vengono solitamente realizzati con creme da applicare liberamente sulle aree affette da prurito, per lenire e rinfrescare la cute. Non si tratta di soluzioni particolarmente specifiche: tra queste, infatti, troviamo anche prodotti per il lavaggio e l’idratazione del corpo o del viso
  • Corticosteroidi – Vanno applicati con parsimonia sulle ferite o eventuali desquamazioni della pelle, per provare a ridurre il prurito
  • Creme antibiotiche
  • Prodotti a base di catrame di carbone
  • Crema a base di capsaicina
  • Bendaggi – Bende impregnate possono limitare eventuali graffi e consentire la guarigione della lesione. Si tratta di un rimedio molto casereccio che, però, può garantire buoni risultati. Per assicurare un risultato migliore, il bendaggio può essere combinato con un corticosteroide
  • Crioterapia – L’azoto liquido può migliorare lo stato delle ferite
  • Laser a luce pulsata – Come nel caso della crioterapia, il laser viene utilizzato laddove il numero delle lesioni è ancora piccolo.

Tra i trattamenti sistemici possono essere consigliati:

  • Antistaminici – Utili a ridurre il prurito da lesione: vanno combinati anche con abbigliamento adeguato durante la notte. Si suppone, infatti, che grossa parte del prurito possa essere provata di notte quando, inconsciamente, il paziente tende a grattarsi maggiormente danneggiando così la propria cute
  • Antidepressivi -Soprattutto nei casi di pazienti che già soffrono di patologie di questo tipo
  • Steroidi orali – Utili per dare sollievo immediato alle irritazioni. In tal caso, va prestata particolare attenzione agli effetti collaterali di questo tipo di trattamento
  • Fototerapia ultravioletta con radiazioni – Se combinata anche con estratti vegetali, possono migliorare lo stato delle lesioni. Ovviamente, va prestata attenzione a quelli che potrebbero essere gli effetti collaterali dei raggi ultravioletti sulla pelle: per questo, un ciclo tende a essere solitamente limitato nel tempo e a non superare le 12 settimane
  • Ciclosporina Si tratta di un principio attivo con effetto immunosoppressivo, utilizzato per modulare la risposta immunitaria dell’organismo

La lista dei rimedi per il prurigo nodulare non si fermano qui. Esistono, infatti, anche cure di tipo naturale che possono alleviare il prurito, migliorando anche lo stato infiammatorio di eventuali ferite cutanee.

Tra queste alcuni cibi che, combinati in una corretta ed equilibrata alimentazione, migliorano certamente il grado di resistenza a questa patologia. Ad esempio, l’aceto di mele può contrastare il prurito e lo zenzero si presenta come un perfetto antinfiammatorio naturale.

Insomma, si può tranquillamente dire che tutti i cibi contenenti grandi quantità di vitamine A, C, E possono aiutare la pelle: questi sono infatti in grado di accelerare la guarigione delle lesioni, migliorando al contempo la rigenerazione delle cellule della cute.

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