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Sindrome della bandelletta: un vero problema per la salute delle ginocchia

Ultimo aggiornamento – 29 novembre, 2021

Dolore al Ginocchio: Le Cause
Indice

La sindrome della bandelletta ileotibiale (ITB), conosciuta anche come ginocchio del corridore o sindrome da frizione, è una patologia che (purtroppo!) colpisce soprattutto atleti e sportivi. 

Si tratta di un’infiammazione della parte laterale del ginocchio, nell’ultimo tratto della fascia femorale, la zona ileo-tibiale appunto. Cerchiamo di comprendere meglio cause, cura e prevenzione relative a questa patologia.

Sindrome da sovraccarico: le cause del disturbo al ginocchio

Il sintomo principale della sindrome della bandelletta è un dolore continuo nell’area della fascia femorale, dunque nella zona laterale del ginocchio. Questo dolore, generalmente, si accentua soprattutto durante la corsa, quando il tallone tocca il terreno, oppure quando la giuntura del ginocchio si flette e si stende.

Questo tipo di condizione si verifica soprattutto in chi pratica assiduamente sport, caricando esageratamente di lavoro le proprie articolazioni. Non è un caso che si parli, anche, di sindrome da sovraccarico, così come per il tendine d’Achille o la fascite plantare. Ricordiamo, inoltre, che praticare la corsa su un terreno irregolare o inclinato (come una strada sterrata), un brusco cambiamento nel proprio allenamento o – banalmente – un eccessivo chilometraggio possono portare all’insorgere di questa tipologia di infiammazione.

Vi sono, però, anche alcune condizioni anatomiche che predispongono alla sindrome della bandelletta ileotibiale, tra queste:

  1. Varismo del ginocchio o della tibia, ovvero una deformità degli arti dovuta a un rapporto anomalo tra due segmenti scheletrici adiacenti.
  2. Prominenza dell’epicondilo femorale.
  3. Dismetria degli arti inferiori, ovvero la differenza di lunghezza dei segmenti ossei degli arti inferiori, e il piede tendente alla pronazione.

Un fattore che può favorire l’insorgenza di questa sindrome – e che viene spesso sottovalutato o poco considerato – è fare sport nel modo scorretto: esistono, infatti, diverse tipologie di esercizi fisici indicate per ogni fascia di peso, che evitano di mettere a rischio la propria salute!

Come curare un dolore al ginocchio?

Non appena si comincia ad avvertire quel dolore continuo al ginocchio che caratterizza la sindrome della bandelletta è importante sospendere qualsiasi tipo di allenamento. Niente sforzi, niente corsa, niente palestra.

Un periodo di riposo di circa venti giorni, infatti, è il miglior punto di partenza per rimettere in forza le vostra ginocchia. Ricordatevi, anche, l’importanza della crioterapia, che deve essere eseguita tre volte al giorno con impacchi di ghiaccio.

Nel caso in cui il problema non si risolva, sarà necessario ricorrere a specifici rimedi per la sindrome della bandelletta ilotibiale. Il medico può prescrivere alcuni trattamenti come:

  • Infiltrazioni di anestetico, ovvero iniezioni di medicinali in grado di alleviare il dolore.
  • Farmaci steroidei ad azione antinfiammatoria.
  • Ionoforesi, una tecnica elettroterapica che sfrutta la corrente continua per introdurre medicamenti nella zona dolorante.
  • Ultrasuoni, con effetto antalgico (contro il dolore), antiedemigeno (contro il gonfiore), fibrinolitico (contro le aderenze tissutali e per riallineare le fibre di collagene), di biostimolazione cellulare e rilassante nei confronti delle strutture muscolari.
  • Tecarterapia, una terapia che si avvale di una differenza di potenziale energetico e che consiste sostanzialmente in un’attivazione energetica del corpo.

Raramente, può rendersi necessario un intervento chirurgico. Nella maggioranza dei casi, comunque, il paziente giunge a guarigione completa.

La prevenzione è importante: ecco alcuni esercizi per voi

Come si accennava in precedenza, la prevenzione resta comunque l’arma più efficiente e tutti, soprattutto gli atleti, dovrebbero conoscere i trucchi per evitare di infiammare la zona ileotibiale. Lo stretching – in particolare – può risultare molto, molto utile. Sono indicati soprattutto esercizi di allungamento e di rafforzamento

Eccone alcuni esempi:

  1. Stendersi per terra, sdraiati e con braccia aperte, ginocchia piegate e una gamba accavallata sull’altra. Se si comincia con la gamba destra posizionata sulla sinistra, procedere lasciando cadere entrambe le ginocchia verso sinistra, rotolando sul fianco. Appoggiare il piede destro e far aderire a terra la spalla corrispondente. Mantenere la posizione per alcuni minuti (tre al massimo) e ripetere l’esercizio sull’altro lato del corpo.
  2. Un’alternativa è un esercizio per rafforzare i glutei, in modo da allenarli ad evitare il movimento che, durante la corsa, predispone alla sindrome della bandelletta. Sdraiarsi sul fianco che si preferisce. Se si comincia, per esempio, da quello destro, piegare il ginocchio sinistro e appoggiare la caviglia poco al di sotto del ginocchio destro. Mantenendo la posizione della caviglia, sollevare il ginocchio sinistro e abbassarlo ripetutamente, otto volte per ogni gamba.

Prima di intraprendere qualsiasi attività sportiva, ricordarsi di effettuare anche un esame baropodometrico, per valutare l’appoggio del piede, in modo da scegliere le scarpe più adatte per fare sport.

Se siete atleti o vi allenate in maniera amatoriale in qualche disciplina sportiva, dunque, fate attenzione… a questa fastidiosa infiammazione!

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