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Stanchezza: 7 possibili cause

Vincenzo Russo | Blogger

Ultimo aggiornamento – 22 Settembre, 2015

Stanchezza: 7 possibili cause

Vi sembra sempre di non avere abbastanza tempo per fare tutto quello che dovreste e alla fine vi ritrovate sempre stanchi? Non disperatevi, è una condizione in cui versano milioni di persone, probabilmente dovuta a ritmi di vita in cui il tempo sembra non bastare mai.

Ma, per fortuna, è una condizione patologica da cui si può guarire quasi sempre con facilità e, nella maggior parte dei casi, autonomamente.

Ci sono, infatti, molti motivi per cui ci trova ad essere sempre stanchi ma i 3 principali riguardano abitudini quotidiane e sono, quindi, facilmente contrastabili:

  1. Dieta: non cercate di contrastare stress e stanchezza con zuccheri e caffeina, gli effetti stimolanti durano poco mentre quelli contrari molto più a lungo, soprattutto per l’accumulo di queste sostanze. Adottate una dieta sana a base di vegetali, frutta e proteine magre.
  2. Riposo: accertatevi di dormire il giusto e in un ambiente confortevole e rilassante.
  3. Esercizio fisico: abituatevi a fare esercizio fisico regolarmente, tutti i giorni. All’inizio, potrà sembrarvi duro ma è essenziale per il benessere del corpo e della mente. Non vi stancherete di più ma, al contrario, vi accorgerete di acquistare sempre più energia. L’esercizio fisico, come appurato ormai da molti studi, non riduce l’energia mane genera di nuova. Fate almeno 40 minuti di esercizio fisico 4 volte alla settimana. E ricordate di non fare esercizio fisico di sera per non interferire con il sonno. Il momento più indicato è il mattino ma, in ogni caso, lasciate alcune ore di intervallo tra lo sforzo e il momento di andare a letto.

Anche se queste sono le cause più comuni del senso di stanchezza cronica, non si devono escludere origini patologiche che, in quanto tali, richiedono un intervento medico.

Le cause più comuni della stanchezza

Un semplice esame del sangue sarà sufficiente ad individuare le cause, anche questa volta, più comuni. Come:

  1. Anemia: è un problema molto diffuso tra le donne, soprattutto quelle con periodi mestruali molto abbondanti. È possibile risolvere l’anemia con una dieta ricca di ferro, di cui sono ricche sia le carni che le verdure a foglia verde scuro. Se l’anemia, più raramente, fosse dovuta ad una carenza cronica, saranno necessari integratori.
  2. Carenza di potassio: anche in questo caso una dieta appropriata, ed eventualmente integratori, risolveranno il problema.
  3. Tiroide: sia l’ipertiroidismo che la condizione opposta, l’ipotiroidismo, possono provocare stanchezza cronica. In questi casi, una terapia farmacologica e il monitoraggio del livello degli ormoni tiroidei, con periodici esami del sangue, aiuteranno a risolvere il problema.
  4. Diabete: il diabete mal controllato può dare problemi di stanchezza cronica, in aggiunta a sintomi rivelatori come visione offuscata e minzione frequente.
  5. Depressione: in questo caso la stanchezza è dovuta soprattutto alla perdita di appetito che si accompagna a questa patologia e che è responsabile di un complessivo ma transitorio deperimento sia fisico che mentale.
  6. Disturbi del sonno: ovviamente dormire troppo poco o male impedisce che l’organismo reintegri le energie perse durante la fase di attività, provocando stanchezza diffusa.
  7. Malattia cardiaca: in fase iniziale e non ancora diagnosticata. Un problema cardiaco può avere, tra i suoi sintomi iniziali, una diffusa e non spiegabile, stanchezza [1].

Quali esami fare se ci si sente stanchi e deboli?

Se il senso di stanchezza permane, soprattutto se accompagnato da giramenti di testa e nausee, il medico prescriverà, in prima battuta, dei semplici esami del sangue. Un emocromo completo, glicemia e sideremia sono i primi.

Se i valori appaiono diversi da quelli di riferimento, è probabile la presenza di una qualche patologia. Un basso numero di globuli rossi, ad esempio, è indicativo di uno stato anemico, mentre un elevata concentrazione di globuli bianchi potrebbe far pensare ad una infezione in atto. Sideremia e glicemia valutano, invece, la quantità di ferro e di zuccheri presenti nel sangue. Bassa presenza di ferro, soprattutto se in presenza di un numero basso di eritrociti, rafforza la diagnosi di anemia, mentre elevati valori di glicemia possono indicare la presenza di diabete.

L’esame del sangue non è sempre sufficiente e va integrato da esami più specifici. Un basso dosaggio di ferro, in una donna fertile, potrebbe dipendere dal momento in cui le analisi sono state effettuate, magari a ridosso del ciclo mestruale, mentre un volume elevato di leucociti potrebbe anche indicare un’appendicite ancora in fase silente.

Anche esami effettuati in soggetti con disordini alimentari possono risultare inefficaci o dare false positività.

La glicemia è molto importante perché il suo valore alterato potrebbe, come detto, indicare che siamo in presenza di un’alterazione dei valori degli zuccheri presenti nel sangue che potrebbero degenerare in diabete. Gli sbalzi di glicemia portano frequentemente a situazioni di debolezza, stanchezza e sonno [2].

Rimedi naturali contro la stanchezza

L’alimentazione può dare un grosso contributo per combattere la stanchezza [3].

La dieta mediterranea, ricca di cereali, legumi, pesce azzurro, semi oleosi, olio EVO, verdura e frutta è molto indicata. I cibi ricchi di magnesio: piselli, verdure verdi, mandorle, arachidi e cacao sono molto utili nell’alleviare i sintomi di stanchezza. Fate in modo che la dieta sia povera di grassi animali, appesantiscono e favoriscono l’aumento di peso corporeo che amplifica i problemi di stanchezza cronica.

Evitate gli zuccheri, soprattutto quelli semplici contenuti nei dolci. Per avere più energia, se vi sentite down nel corso della giornata, meglio uno spuntino a base di frutta secca o semi.

Se non ci sono controindicazioni, il cioccolato, purché fondente e puro almeno all’80%, può aiutare. È un energizzante che contiene teobromina ed è ricco di flavonoidi, che sono ottimi antiossidanti. Il cacao, inoltre, innalza il livello di serotonina, l’ormone dell’umore, ed è particolarmente utile nei casi di stanchezza indotta da depressione.

Anche i rimedi fitoterapici sono utili per combattere la stanchezza diffusa.

Il ginseng, soprattutto, che è ottimo per ridurre la percezione della fatica e favorire il recupero energetico. Le sue radici potenziano la resistenza fisica favorendo le capacità di recupero.

La rhodiola, pianta tibetana utilizzata anche contro i disturbi del sonno, ha ottime proprietà cardio-protettive e anti-affaticamento.

Più controversa l’azione terapeutica dell’acai, una bacca proveniente dall’Amazzonia, nota per il contenuto di sostanze nutrienti energetiche che rende questo frutto utile per migliorare i livelli generali di energia del nostro organismo, contribuendo a contrastare l’affaticamento e lo stress.

Tra i semi, i più utilizzati sono quelli di betulla, molto utili per contrastare l’astenia e periodi di particolare stress.

Fonti

[1] http://www.webmd.com/women/guide/why-so-tired-10-causes-fatigue

[2] http://www.webmd.com/chronic-fatigue-syndrome/chronic-fatigue-syndrome-exams-and-tests

[3] http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/chronic-fatigue-syndrome/expert-answers/chronic-fatigue/faq-20058033

 

 

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