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Tosse cronica: i consigli dello specialista

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Dr. Carlo Iadevaia, chirurgo specialista in Malattie Dell’Apparato Respiratorio, Allergologia Respiratoria, Disturbi del Sonno. Istruttore Nazionale di Salvamento all’Academy BLS-D /PBLSD e di Manovre di Disostruzione delle vie Aeree. Docente accreditato dalla Regione Campania.


Cosa fare quando la tosse diventa cronica? Una domanda a cui non è semplice rispondere.

Migliaia di persone, infatti, convivono ogni giorno con questo disturbo che, a lungo andare, può diventare molto di più che fastidioso. In questo casi, se la tosse tende a protrarsi per più di qualche mese, è importante non sottovalutare il problema e rivolgersi a uno specialista in pneumologia che valuterà la condizione.

Per capirne di più e darvi qualche valido consiglio di salute, abbiamo rivolto alcune domande al dr. Carlo Iadevaia, pneumologo.

Quando si può parlare di tosse cronica?

La tosse è un meraviglioso meccanismo protettivo delle vie aeree. Le persone sane tossiscono per eliminare sostanze irritanti o corpi estranei dalle vie aeree, tuttavia può essere la spia di innumerevoli patologie di tipo respiratorio e non.

Si parla di tosse acuta se la durata è minore di 3 settimane, mentre se la durata è maggiore di 8 settimane è invece dinifinta cronica.
La tosse cronica è presente nel 10-20 % degli adulti, soprattutto donne e obesi.

Quali sono le cause più comuni della tosse cronica?

Le principali cause di tosse cronica sono:

Queste patologie sono da sole responsabili di oltre il 70% dei casi di tosse cronica. Esistono comunque cause meno frequenti, come la tosse associata a cardiopatie, la tosse associata a sindrome delle apnee ostruttive del sonno e la tosse da ACE inibitori, che sono farmaci estensivamente utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.

Può avere un’origine nervosa?

La tosse nervosa esiste anche se rappresenta una causa minore da un punto di vista epidemiologico. Recentemente, si è abbandonato il termine di ‘’tosse psicogena’’ a favore di termini come “tosse tic correlata” e “sindrome da tosse psicosomatica“.

In ogni caso, è ampiamente riconosciuto e previsto nel recentissimo manuale diagnostico di malattie mentali (DSM V) che la tosse può essere anche una delle manifestazioni cliniche di disturbi psichiatrici, come ansia e depressione. In questi casi, sembrerebbe che il sintomo tosse sia la manifestazione di un “disagio mentale” psichico della persona e, sebbene una valutazione clinica pneumologica/allergologica/otorinolaringoiatrica sia fondamentale, è lo lo psichiatra che ha gli strumenti adatti per arrivare alla base del disagio psichico scatenante.

Che esami consiglia di fare in caso di tosse persistente?

L’esame clinico e l’anamnesi sono fondamentali. A volte, basta parlare pochi minuti con il paziente per avere una diagnosi anche senza test aggiuntivi. Tipicamente, infatti, la tosse da reflusso è prevalentemente notturna, mentre una tosse in un paziente con allergie note a pollini o polvere è facilmente identificabile come probabile “tosse equivalente asma”.

Un paziente fumatore con tosse cronica è invece da valutare con attenzione maggiore, se la tosse modifica le sue caratteristiche, ad esempio da “grassa” diventa secca o peggiora senza apparenti motivi.

Gli esami di primo livello sono sicuramente la spirometria e una radiografia del torace seguiti eventualmente e dopo giudizio clinico dall’esecuzione di test allergici o valutazione specialistica otorinolaringoiatrica.

Quali rimedi consiglia?

Non esiste un rimedio universale per la tosse. I farmaci antitussigeni da banco sono sicuramente efficaci ma vanno valutati caso per caso ed è sempre da evitare l’automedicazione e il loro uso in bambini molto piccoli.

Abbiamo farmaci efficaci che modificano drasticamente la qualità della vita, ad esempio ne casi di tosse associata a reflusso gastroesofageo, come sono efficaci i classici farmaci sedativi della tosse nel caso di “mali di stagione”.

Questi preparati di contro non sono efficaci nel curare in maniera ottimale la tosse associata ad asma o bronchite cronica, per le quali abbiamo bisogno di farmaci inalatori a base di cortisone o broncodilatatori.

Diverso e più complesso il caso di tosse cronica in pazienti con tumore polmonare.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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