Reflusso gastroesofageo

Contenuto di:

La malattia da reflusso gastroesofageo, nota comunemente come reflusso gastrico, è una malattia in cui l’acido dello stomaco fuoriesce dallo stomaco e arriva all’esofago (gola)

Che cos’è la malattia da reflusso gastroesofageo?

Reflusso_gastroesofageo | Pazienti.it

La malattia da reflusso gastroesofageo, comunemente nota come reflusso gastrico, è una malattia in cui l’acido dello stomaco fuoriesce dallo stomaco e arriva all’esofago (gola).

Reflusso gastroesofageo: Sintomi

I tre sintomi più comuni della malattia da reflusso gastroesofageo sono:

  1. Bruciore di stomaco: un dolore che provoca bruciore o una sensazione di malessere che si sviluppa appena sotto lo sterno. Il dolore generalmente peggiora dopo aver mangiato o quando ci si piega o quando si ci sdraia.
  2. Rigurgito di acido nella gola e nella bocca: il rigurgito di acido generalmente causa un sapore spiacevole e aspro nella parte superiore della gola o nella parte posteriore della bocca.
  3. Difficoltà a deglutire (disfagia): circa una persona su 3 con la malattia da reflusso gastroesofageo ha problemi a deglutire (disfagia). Può verificarsi se l’acido dello stomaco causa lesioni all’esofago, comportando un restringimento dell’esofago e rendendogli difficile deglutire del cibo. Le persone con il reflusso gastroesofageoche hanno la disfagia dicono che è come se parte del cibo rimanesse bloccata da qualche parte vicino allo sterno.

I sintomi meno comuni della malattia da reflusso gastroesofageo sono:

  • dolore quando si deglutisce
  • nausea
  • tosse persistente
  • danni dentali
  • laringite (infiammazione della laringe), che causa mal di gola e fa diventare la voce rauca

Se si è affetti da asma e contemporaneamente dalla malattia da reflusso gastroesofageo, i sintomi dell’asma potrebbero peggiorare a causa dell’irritazione alle vie respirazione dell’acido dello stomaco.

Nei bambini il reflusso è frequente e, per lo più, privo di significato patologico. Bisogna però prestare attenzione alla frequenza degl episodi di reflusso ed all’eventuale interferenza con l’aumento di peso oppure in caso si presentino sintomi atipici come asma bronchiale o laringospasmo.

Chi è colpito dalla malattia da reflusso gastroesofageo?

Il reflusso gastroesofageo è una malattia della digestione molto comune. È calcolato che circa una persona su 5 ha minimo un episodio di reflusso gastroesofageo a settimana. La malattia da reflusso gastroesofageo può colpire persone di tutte le età, incluso i bambini. La malattia è comune sia negli uomini sia nelle donne.I fattori di rischio riconosciuti sono:

  • sovrappeso o obesità
  • gravidanza
  • dieta ricca di grassi

Quali sono le cause della malattia da reflusso gastroesofageo?

In molti casi di malattia da reflusso gastroesofageo non c’è spiegazione del perché si sia sviluppata questa malattia. Tuttavia, una delle cause conosciute del reflusso gastroesofageo è un problema con un muscolo, lo sfintere esofageo inferiore, che si trova all’estremità dell’esofago. Lo sfintere esofageo inferiore fa il lavoro di una valvola. Si apre per far entrare il cibo nello stomaco e si chiude per evitare che l’acido fuoriesca e ritorni all’esofago. Tuttavia, nelle persone con il reflusso gastroesofageo, lo sfintere esofageo inferiore può indebolirsi, permettendo all’acido dello stomaco di ritornare nell’esofago. Ciò causa i sintomi del bruciore di stomaco, un dolore che provoca bruciore o una sensazione di disagio allo stomaco e al torace. Altre cause sono:

  • Una pressione maggiore sullo stomaco a causa del sovrappeso o dell’obesità.
  • Lo stomaco impiega di più a smaltire l’acido, una malattia conosciuta come gastroparesi. La gastroparesi è comune nelle persone affette da diabete perché un elevato tasso di zucchero nel sangue può danneggiare il nervi che controllano lo stomaco.

Quali sono i fattori di rischio della malattia da reflusso gastroesofageo?

Ci sono una serie di fattori di rischio che possono far sviluppare la malattia da reflusso gastroesofageo:

  • sovrappeso e obesità
  • dieta con alta percentuale di presenza di grassi
  • fumo, alcol, caffè, cioccolato
  • gravidanze
  • ernia jatale
  • stress

Quali sono i farmaci che possono condurre ai sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo?

  • anticolinegici: un tipo di farmaco usato per curare un’ampia gamma di malattie infettive respiratorie, digestive e neurologiche
  • bloccanti del canale del calcio: un tipo di farmaci usato per curare la pressione alta (ipertensione)
  • teofillina: un tipo di farmaco usato per curare le malattie respiratorie, come l’asma e la malattia polmonare ostruttiva cronica (un termine generale che designa un largo numero di malattie polmonari, come l’enfisema)
  • benzodiazepine: un farmaco tranquillante usato per il trattamento di attacchi di ansia e di panico
  • nitrati: un farmaco usato per curare l’angina (una malattia che causa dolore al torace)

Come si cura la malattia da reflusso gastroesofageo?

Ci sono molte tecniche di automedicazione per alleviare i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo e sono:

  • perdere peso
  • smettere di fumare
  • fare piccoli pasti più frequenti (da preferire ai classici tre pasti completi al giorno)
  • dormire con più cuscini per tenere il busto più sollevato

Se si assumono di continuo farmaci per altre malattie, bisogna capire se gli effetti di questi farmaci contribuiscono ad aumentare i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo. Si può, nel caso, cambiare farmaci. Non smettere di assumere un farmaco senza il consulto del medico.

Quali sono i farmaci consigliati per la malattia da reflusso gastroesofageo?

Diversi sono i farmaci consigliati in caso di reflusso gastroesofageo, tra questi:

  • farmaci da banco: possono aiutare ad alleviare i sintomi leggeri e moderati del reflusso gastroesofageo. Gli antiacidi sono farmaci che neutralizzano gli effetti dell’acido dello stomaco. Tuttavia, gli antiacidi non possono essere presi contemporaneamente ad altre medicine in quanto inibiscono il loro effetto
  • inibitori di pompa protonica: riducono la quantità di acido prodotto dallo stomaco
  • anti H2: l’uso di questi farmaci, antagonisti del recettore H2, potrebbe essere consigliato in combinazione con gli inibitori di pompa protonica per un breve periodo (due settimane) o come alternativa a essi. Gli anti H2 bloccano gli effetti dell’istamina, che il corpo usa per produrre l’acido dello stomaco
  • procinetici: velocizzano lo svuotamento dello stomaco, così facendo l’acido ha meno opportunità di irritare l’esofago. Tuttavia, l’uso prolungato di procinetici non è raccomandabile

Reflusso | Pazienti.it

Quali sono le tecniche chirurgiche per curare la malattia da reflusso gastroesofageo?

La chirurgia è generalmente raccomandata nei casi in cui il reflusso gastroesofageo non migliori con i farmaci o si preferisce non prenderli troppo a lungo. Per quanto la chirurgia allevi i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo, ci sono anche delle complicazioni, come:

  • difficoltà a deglutire (disfagia)
  • flatulenza
  • gonfiore

Le procedur chirurgiche per guarire dalla malattia da reflusso gastroesofageo sono:

  • fundoplicazione laparoscopica di Nissen: un tipo di chirurgia non invasiva che prevede che il chirurgo effettui una serie di piccole incisioni sull’addome. È poi usato il diossido di carbonio per gonfiare l’addome in modo che il chirurgo possa avere lo spazio per lavorare. Durante l'operazione, il chirurgo avvolge la parte superiore dello stomaco intorno all’esofago e lo pinza. Questo fa si che lo sfintere esofageo inferiore si contragga, evitando qualsiasi movimento all’acido fuori dallo stomaco. L’operazione è effettuata sotto anestesia generale e richiede da 60 ai 90 minuti.
  • Iniezione endoscopica di sostanze alla rinfusa: il chirurgo usa un endoscopio per cercare il posto dove stomaco ed esofago si incontrano (noto come congiunzione gastroesofagea). Un piccolo tubo, un catetere, è poi inserito nell’endoscopio e usato per iniettare una combinazione di plastica e liquido nella congiunzione. Questo restringe la congiunzione e aiuta a prevenire l’uscita di acido dallo stomaco.
  • Gastroplicazione endoluminale: prevede che il chirurgo usi un endoscopio per effettuare una serie di pieghette nello sfintere che dovrebbero restringerne la capacità di aperura, prevenendo la fuoriuscita di acido nello stomaco.
  • Aumento endoscopico con impianti di hydrogel: è simile alla tecnica dell’iniezione endoscopica, salvo che il chirurgo usa dell’hydrogel, un tipo di plastica gel flessibile, per restringere la congiunzione gastrointestinale.
  • Ablazione endoscopica in radiofrequenza: il chirurgo inserisce un palloncino nell’endoscopio per situarlo nella congiunzione gastrointestinale. Il palloncino viene gonfiato. Fuori il palloncino ci sono attaccati dei piccoli elettrodi che generano piccole pulsazioni di calore. Ciò crea piccole ferite nel tessuto dell’esofago, facendolo restringere e rendendo più difficile la fuoriuscita di acido dallo stomaco.

Quali sono i cibi da evitare se si soffre di reflusso gastroesofageo?

Innanzitutto è bene evitare sia cibi che rallentano la digestione sia cibi che possono infiammare le pareti dello stomaco. Anche i pasti abbondanti sono di lenta digestione, quindi meglio fare piccoli pasti più volte al giorno. Più il cibo resta nello stomaco e nell’intestino maggiore è il rischio di reflusso. Per lo stesso motivo, lenta digestione, è bene evitare tutti i cibi che contengono grassi ed olii.
Sono da evitare, quindi, le carni, anche quelle ritenute magre, affettati e dolciumi, sia di produzione casalinga che industriale.
Tra le verdure evitare le patate, sia fritte che lesse o in purea.
Vino ed alcol possono nuocere moltissimo, come le bevande gasate e gli agrumi, sia mangiati che bevuti.
Anche il caffè ed il fumo, per molti ideale complemento di fine pasto, sono assolutamente da evitare.

Esistono dei rimedi naturali per curare il reflusso?

Secondo i medici naturopati esistono diversi rimedi naturali per curare la malattia da reflusso gastroesofageo, tutti liberamente assumibili dopo aver modificato le proprie abitudini alimentari in senso più salutistico. Ecco quelli più gettonati:

 

  • Aloe: bere circa 60 grammi di aloe pura non trattata.
  • Acqua e limone: bere, appena svegli, un bicchiere di acqua tiepida con il succo di mezzo limone.
  • Mandorle: mangiare, come snack, mandorle crude che sono naturalmente alcalinizzanti.
  • Mele: terminare i pasti con una mela (rossa,delizia, la più indicata).
  • Aceto: un cucchiaio o 2 di aceto di sidro di mele. Perchè, secondo alcuni naturopati il reflusso potrebbe essere causato non da eccesso di acido ma da mancanza della giusta acidità, necessaria per la digestione.

Insomma, potete provare, probabilmente troverete quello più adatto per il vostro caso.

Qual è la dieta consigliata in caso di reflusso?

I medici sono ancora in disaccordo circa una dieta ideale da utilizzare in caso si soffra di GERD. Questo perchè non sono stati ancora individuati alimenti con azioni protettive specifiche e perchè le risposte individuali sono diverse ed influenzate da abitudini, metabolismo e fattori ambientali. Per quanto riguarda gli alimenti consigliati, gli esperti sono d’accordo soltanto su quelli contenenti fibre, il cui consumo deve essere aumentato, e sulla necessità di bere molto anche durante i pasti. Per il resto, detto in precedenza quali sono i cibi da evitare, il primo consiglio dietetico utile a tutti i malati, è quello di mangiare molto lentamente per favorire la prima digestione, che avviene nella bocca. In questo modo il tempo di permanenza nello stomaco sarà breve ed il rischio di reflusso minore.

In secondo luogo, e vista la difficoltà nello stabilire uno stile dietetico uguale per tutti, diventa importante trovare il proprio regime alimentare personalizzato. Per trovare quello giusto gli esperti consigliano di utilizzare il diario alimentare. Tenere il proprio diario alimentare vuol dire, semplicemente, annotare giorno per giorno l’ora ed il contenuto di ogni pasto, compresi spuntini ed eventuali fuoripasto ed annotando con precisione gli eventuali episodi di reflusso.

In questo modo sarà possibile eliminare gradualmente gli alimenti e/o le modalità di assunzione del cibo che inducono con maggiore facilità il reflusso. E’ una tecnica che necessta di affinamenti successivi e non permette, di conseguenza, risultati immediati. Tuttavia si è dimostrata efficace in tempi accettabili.

Aloe vera | Pazienti.it

Argomenti: reflusso gastroesofageo reflusso gastrico
Apparato_digerente | Pazienti.it
Apparato digestivo

L'apparato digestivo è un sistema di organi e strutture del corpo umano. Il compito dell'apparato digerente è di introdurre, assorbire e digerire gli alimenti ed eliminare i materiali residui.

Gastroscopia | Pazienti.it
Gastroscopia

La gastroscopia è l'esame endoscopico dello stomaco e del primo tratto dell'intestino, attraverso l'introduzione di una sonda flessibile all'interno dello stomaco.

Gastroscopia | Pazienti.it
Gastroscopia con esame istologico

La gastroscopia con esame istologico è l'esame endoscopico dello stomaco che si svolge attraverso l'introduzione di una sonda flessibile e il prelievo dei tessuti per poter effettuare un esame istologico.

Laringite | Pazienti.it
Laringite da reflusso

Il reflusso è causato dalla debolezza del muscolo a livello della giunzione dell'esofago con lo stomaco. Normalmente, questa valvola si apre per consentire al cibo di entrare nello stomaco e...

Pillole | Pazienti.it
Mepral

Il Mepral è un farmaco impiegato nei casi di ulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo. Il Mepral, disponibile come soluzione iniettabile, è un farmaco di solo uso ospedaliero. Questo...

Pillole | Pazienti.it
Zantac

Lo Zantac è un farmaco impiegato nella cura dell'ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo, non acquistabile senza ricetta. Lo Zantac è in compresse effervescenti da sciogliere in acqua.