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Vaccino antinfluenzale nei bambini: ecco perché è la scelta giusta

Vincenzo Russo | Blogger

Ultimo aggiornamento – 20 Ottobre, 2015

Vaccino antinfluenzale nei bambini: ecco perché è la scelta giusta

L’influenza è una malattia virale stagionale provocata da virus ogni anno modificati o diversi, motivo per cui a differenza di altre patologie, va ripetuta annualmente. I sintomi dell’influenza sono simili a quelli di molte altre forme di infezioni appunto definite “simil-influenzali” ed è bene sapere che il vaccino non ha alcuna azione su queste para-influenze, ma soltanto sull’influenza causata dai ceppi virali individuati per l’anno in corso.

Verrebbe quindi da chiedersi: è giusto vaccinare un bambino, considerato anche che la vaccinazione non gli impedirà, probabilmente, di ammalarsi?

In linea generale, per raccomandare una vaccinazione, soprattutto se indirizzata a bambini in buona salute, non solo deve essere sicura, ma deve anche avere efficacia accertata nella riduzione del rischio della malattia e delle possibili complicanze.

Chi deve fare il vaccino?

La somministrazione del vaccino antinfluenzale è consigliata soprattutto ai bambini affetti da:

  • malattie dell’apparato respiratorio come asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopatia cronica ostruttiva;
  • cardiopatie congenite o acquisite e malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio in genere;
  • diabete mellito, obesità grave ed altre malattie metaboliche;
  • insufficienza renale;
  • emoglobinopatie;
  • tumori infantili;
  • stati di immunodepressione, sia farmacoindotta che endogena;
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
  • patologie per le quali sono programmati interventi chirurgici;
  • epatopatie croniche;
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

La vaccinazione dei genitori e dei familiari conviventi è una possibile alternativa alla vaccinazione dei bambini che però non li protegge dal contagio esterno, possibile soprattutto nei momenti di vita in comunità.

Prevenzione dell’influenza nei bambini

L’influenza è una patologia che si diffonde per via aerea e per contatto diretto, la miglior forma di prevenzione, peraltro a costo zero e applicabile da tutti, riguarda quindi l’adozione di alcune semplici norme di igiene personale ed ambientale:

  • lavarsi spesso le mani con il sapone;
  • arieggiare gli ambienti ripetutamente, soprattutto se affollati, ad esempio le aule scolastiche o le palestre;
  • utilizzare fazzoletti di carta monouso per coprirsi la bocca in caso di tosse o di starnuti e gettarli subito dopo l’uso;
  • non mandare a scuola o in comunità i bimbi malati, anche ai primi segnali di malattia e tenerli a casa fino a completa guarigione;
  • allattare munite di mascherina;
  • evitare sbalzi di temperatura improvvisi ed eccessivi.

I sintomi dell’influenza nei bambini

L’influenza ha gli stessi sintomi sia negli adulti che nei bambini. In questi ultimi, in genere, ha un esordio più brusco, con febbre improvvisa ed elevata accompagnata da un diffuso malessere generale e, molto spesso, dalla sintomatologia tipica delle infezioni alle vie aeree superiori: tosse, mal di gola, rinorrea e naso chiuso.

Altri sintomi tipici dell’influenza, soprattutto nelle fasi di incubazione, sono i dolori articolari, il senso di spossatezza e l’inappetenza.

Nei bambini, inoltre, la fase di contagio, che inizia per tutti fin dal periodo di incubazione della malattia, dura più a lungo che negli adulti, un ulteriore motivo per aspettare la completa remissione della malattia prima di far tornare il bambino alla normale vita di relazione.

Come viene somministrato il vaccino ai bambini?

Nei bambini viene di norma somministrato tramite spray nasale, uno spruzzo ogni narice.

Questo tipo di somministrazione non solo ha il vantaggio di evitare ai piccoli lo stress della siringa ma è addirittura più efficace del vaccino iniettato, perché viene assorbito più velocemente e non risente di eventuali starnuti post somministrazione o di perdite di muco nasale.

Infine, di solito, è sufficiente una sola somministrazione per garantire l’immunità. Oltre ad essere considerato molto sicuro, dal momento che ha alle spalle oltre 10 anni di sperimentazione negli USA, questo tipo di vaccino ha il vantaggio di avere scarsissimi effetti collaterali. Il più comune è la comparsa di rinorrea, comunemente conosciuta come “naso che cola”, ma è un effetto della vaccinazione che scompare in breve tempo.

Per ulteriori informazioni sul vaccino antinfluenzale, la ASL Milano 1 mette a disposizione del paziente uno Sportello Unico di informazione e un sito web in cui trovare i contatti di riferimento.

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