La verità sull’acido clorogenico

La verità sull’acido clorogenico

Se avete sentito parlare delle proprietà dimagranti del caffè verde, il comune caffè non tostato, avrete anche sentito parlare dell’acido clorogenico.

Ecco cos’è

L’acido clorogenico, divenuto famoso negli USA nel 2012, dopo essere stato presentato in tv come un miracoloso prodotto per dimagrire, è una sostanza organica naturale, cioè un composto chimico naturalmente presente in molti vegetali, a partire dal caffè.

Dal punto di vista della classificazione chimica, è un estere, cioè il prodotto di una reazione tra un alcol o un fenolo con acido carbossilico. In particolare, è l’estere che si ottiene dalla combinazione dell’acido caffeico con l’acido (L)-chinico, o quinico. Il processo di tostatura del caffè comporta la perdita di questo composto, che si trova in grandi quantità nel caffè verde [1].

L’acido clorogenico fa dimagrire?

caffe

L’acido clorogenico funziona con un meccanismo inibitore dell’enzima glucosio-6-fosfatasi (G6P) quindi, potenzialmente, sarebbe in grado di ridurre la quantità di glucosio prodotto dal corpo. E’ anche un inibitore dell’enzima alfa-glucosidasi, che interviene nell’assorbimento corporeo dei carboidrati. Dunque, l’acido clorogenico, attraverso la gestione del glucosio circolante, porterebbe a una diminuzione del contenuto corporeo di lipidi.

In realtà, c’è sempre stato molto scetticismo negli ambienti scientifici in merito a queste proprietà dimagranti. Diversi studi, in particolare uno della Western Australia University, hanno dichiarato l’infondatezza dell’azione dimagrante dell’acido clorogenico. Utilizzando due gruppi di animali, che hanno seguito la stessa dieta, i ricercatori hanno dimostrato che non c’era alcuna differenza di accumulo di grassi tra gli animali a cui era stato somministrato acido clorogenico e quelli che non l’avevano assunto [2].

In quali alimenti si trova?

La maggior parte dei vegetali contiene acido clorogenico, seppure in quantità non significative. In alcuni vegetali, tuttavia, l’acido clorogenico si concentra in grandi quantità, soprattutto nella parte superficiale e nella buccia.

I vegetali che ne contengono la maggior quantità sono caffè (non tostato), tè, semi di girasole, mirtilli. Altri alimenti che ne contengono quantità abbastanza significative sono il prezzemolo cinese, le patate, i pomodori, le mele, le pere e le melanzane [3].

Gli effetti sul fegato

L’acido clorogenico, come la maggior parte dei composti vegetali, ha un effetto colagogo. Significa, in altre parole, che fluidifica la bile e ne favorisce e accelera il deflusso dal fegato verso l’intestino. La bile, che è prodotta dagli epatociti, ha una funzione molto importante nel corso del processo digestivo perché, una volta giunta nell’intestino, si mescola al cibo in fase di digestione e solubilizza i grassi.

Nonostante l’azione colagoga, la già citata ricerca australiana ha trovato che un’assunzione prolungata di acido clorogenico favorisce l’accumulo di grassi nel fegato, portando alla steatosi epatica [4].

Effetti benefici dell’acido clorogenico

Morning with coffee on the beautiful nature

Sembra che l’acido clorogenico abbia molti effetti benefici per il nostro organismo.

In particolare, effetti protettivi. Molti studi epidemiologici, infatti, associano il consumo di caffè a un diminuito rischio di cancro. Per le donne, poi, è stata dimostrata una diminuzione del rischio di tumore al seno del 57%, tra le pazienti che bevono abitualmente caffè. L’effetto è stato attribuito all’acido clorogenico e agli altri polifenoli presenti nel caffè.

Anche per gli uomini che ne fanno un abbondante uso è stata dimostrata una diminuzione del rischio di tumore alla prostata pari al 18%, oltre a un diminuito rischio di essere colpiti da tumori particolarmente aggressivi. Il caffè, consumato quotidianamente in dosi elevate, sembra avere un forte effetto protettivo contro i tumori del tratto digestivo, anche impedendo o rallentando la diffusione di metastasi.

Declino Cognitivo è caffè verde

È stato dimostrato l’effetto protettivo del caffè nei casi di declino cognitivo negli anziani.

In uno studio che ha coinvolto quasi 700 persone con un’età media di 75 anni colpite da declino cognitivo è stato osservato che, con un consumo di almeno 3 tazze di caffè al giorno, il declino si è dimostrato inferiore di 4,3 volte rispetto a quello patito dai non consumatori di caffè.

Diabete tipo 2 è acido clorogenico

Se non si è già diabetici, si può essere in grado di ridurre il rischio di ben il 67,% bevendo grandi quantità di caffè. A questo proposito, un grande studio americano combinato su più di 450.000 persone ha dimostrato che ogni tazza di caffè giornaliero riduce il rischio di diabete del 7% [5].

Fonti

[1] Chlorogenic Acid http://examine.com/supplements/Chlorogenic+Acid/

[2] GREEN COFFEE http://www.webmd.com/vitamins-supplements/ingredientmono-1264-green%20coffee.aspx?activeingredientid=1264&activeingredientname=green%20coffee

[3] Chlorogenic acid http://mpkb.org/home/food/chlorogenic_acid

[4] CHLOROGENIC ACID FOR HEALTHY LIVER AND GALLBLADDER FUNCTION http://www.itmonline.org/arts/chlorogenic.htm

[5] Coffee May Cut Cancer Risk http://www.lifeextension.com/Magazine/2012/9/Protective-Effects-Of-Coffee/Page-02?checked=1

 

 

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