Fermenti lattici per cani: a cosa servono?

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 19 Aprile, 2024

cane prende fermenti lattici

Cosa sono i fermenti lattici veterinari e a cosa servono? Perché utilizzarli e in quali occasioni? Quali sono i benefici che apportano alla salute dell'animale? Ecco tutto quello che c'è da sapere sui fermenti lattici per cani.

Perché usare i fermenti lattici per cani

I fermenti lattici appartengono alla categoria dei probiotici, ovvero sono dei microrganismi batterici che, se somministrati al cane vivi e vitali, hanno la capacità di replicarsi nel suo intestino e di favorire il benessere dell’apparato gastrointestinale. Essi, esattamente come succede per l’essere umano, rappresentano quindi un valido aiuto in molte situazioni e aiutano a migliorare la salute dell’organismo.

I fermenti lattici, acidificando l’ambiente intestinale, inibiscono lo sviluppo de  microrganismi indesiderati nell'intestino supportando così un benefico equilibrio della flora Ottimi per prevenire i disturbi gastrointestinali che possono colpire l'animale, riescono anche a favorire il sistema immunitario e, di conseguenza, lo supportano nella lotta contro virus e agenti patogeni.

 Sebbene teoricamente sia possibile somministrare all'animale anche alcuni probiotici destinati al consumo umano, è consigliabile optare per le versioni appositamente studiate per uso veterinario, soprattutto se l'animale presenta qualche problema di salute.

Fermenti lattici per cani e diarrea

L'utilizzo di fermenti lattici probiotici per cani rappresenta un buon modo per preservare le funzionalità gastrointestinali dell'animale e per migliorare il suo sistema immunitario. Essi costituiscono inoltre un valido aiuto nel caso in cui l'animale soffra di diarrea, che è un disturbo piuttosto frequente e fastidioso.

In questo caso i fermenti aiutano a riequilibrare la flora batterica e a diminuire l’entità e la durata del problema. Tali prodotti possono essere utilizzati dopo averne parlato col veterinario, il quale, analizzando le feci e le condizioni cliniche del cane, sarà in grado di stabilire le cause del problema, indirizzandovi verso la terapia migliore.

I fermenti probiotici possono anche essere impiegati in combinazione con le sostanze ad azione addensante sulle  feci, in particolare se gli episodi di diarrea si protraggono nel tempo ed espongono il cane al rischio di disidratazione . L'obiettivo è quello di  regolarizzare il transito intestinale, riequilibrare la flora dell'animale ed evitare eccessive perdite di acqua e Sali minerali.

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Come scegliere i fermenti lattici per il cane

Esistono diverse tipologie di fermenti lattici ad uso veterinario che possono essere somministrati al proprio cane pertanto, prima di utilizzarli, è consigliabile chiedere consiglio al proprio veterinario e seguire le indicazioni ricevute. Sul mercato è infatti possibile trovare, oltre ai fermenti lattici:

  • i  prebiotici, ovvero integratori che forniscono fibre solubili e zuccheri speciali, che fungono da nutrienti per i “batteri buoni” dell’intestino, favorendone la crescita e l’azione positiva .
  • i  postbiotici, ovvero mix di metaboliti prodotti dall’attività fermentativa dei “batteri buoni”, che hanno un’azione positiva diretta e immediata sull’ambiente intestinale, soprattutto in caso di infiammazioni croniche.
  • i  probiotici, ovvero combinazioni di diversi ceppi  batterici, vivi e vitali, capaci di superare indenni la barriera dello stomaco per arrivare fino all’intestino, dove possono moltiplicarsi e svolgere la loro azione benefica, contrastando gli squilibri della flora intestinale.

In commercio esistono anche prodotti chiamati "simbiotici" che integrano tutte e tre le funzioni dei prodotti descritti in precedenza e che hanno il vantaggio di offrire un'azione a 360°, fornendo nutrimento e sostegno alla flora intestinale del cane.

Gli integratori simbiotici costituiscono un valido aiuto sia nei casi di diarrea acuta che cronica, e ogniqualvolta si sospetti una disbiosi, ovvero uno squilibrio severo della flora intestinale. 

Per quanto riguarda i prezzi dei fermenti lattici per cani, molto dipende dalla tipologia di prodotto indicata dal veterinario, tuttavia generalmente il costo dei probiotici veterinari si aggira intorno a qualche decina di euro per confezione.


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Fermenti per cane: come somministrarli

Somministrare i fermenti lattici ai cani non è un'operazione particolarmente difficile, tuttavia è preferibile rispettare le indicazioni del proprio veterinario; in genere si consiglia comunque di non proporre i probiotici per un periodo di tempo eccessivamente breve (ovvero nell'ordine di due-cinque giorni), in quanto potrebbero non verificarsi i risultati previsti.

In presenza di un cane sano, ovvero di un animale che non presenta particolari problematiche di salute ma a cui si desidera offrire un supporto, è possibile proporre i fermenti lattici durante il cambio di stagione o i viaggi, idealmente per un arco temporale di almeno tre settimane .

Qualora, invece, l'animale soffra di una patologia è consigliabile fare riferimento alle indicazioni ricevute dal veterinario e non cambiare tipo di fermenti, soprattutto se l'animale si mostra responsivo agli stessi. 

Per quanto riguarda le modalità di somministrazione, è opportuno seguire quanto riportato sulla confezione, tenendo presente che non è strettamente necessario proporre i probiotici lontano dai pasti.

In presenza di cani che presentano allergie o intolleranze verso proteine animali, occorre prestare attenzione che non vi siano tali ingredienti nelle formule dei prodotti, talvolta utilizzati come appetizzanti ed aromatizzanti. 

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr.ssa Benedetta Usala
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