Ossa al cane: fanno male? Come e quando darle

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Ultimo aggiornamento – 06 Ottobre, 2022

Ossa Al Cane: Fanno Male?

Ossa al cane, un quesito che divide: nell’immaginario collettivo, fin da quando siamo bambini e disegniamo un cagnolino nella sua cuccia, spesso lo raffiguriamo con un osso a fianco, tra le zampe o in bocca.

Ma sarà poi vero che dare un osso da sgranocchiare al cane sia salutare? O che sia sempre opportuno farlo? Scopriamone di più insieme.

Ossa ai cani: fanno male?

L’introduzione di diete con alimenti commerciali e l’aumento dell’attenzione verso la salute dei nostri animali domestici, ha portato ad interrogarsi se alcune abitudini alimentari fossero salutari; tra queste, oggi, ci concentriamo su un gesto che è rimasto consueto, ma non sempre è opportuno: dare gli ossi ai cani.

Sulla consuetudine di dare le ossa al cane esistono due opinioni

  • Per alcuni si tratta di un’abitudine sbagliata: mai dare le ossa al cane.
  • Per altri, occorrerebbe solo prestare attenzione alla tipologia di osso da dare al cane.

Chi è contrario a dare l’osso al cane, a sostegno della sua ipotesi, afferma che le ossa, se masticate, possono frantumarsi ed essere ingerite. 

Le schegge e i frammenti di ossa, provocate dalla masticazione, vengono infatti ingerite e ciò può provocare un rischio di tipo fisico

Tali frammenti, infatti, possono causare danni all’esofago o all’intestino, nonché altre problematiche tra cui:

  • Abrasioni esofagee, gastriche ed intestinali
  • Blocchi intestinali (occlusione intestinale)
  • Perforazioni intestinali o di altri tratti del gastro digerente

Altri pareri, indicano invece che è possibile dare l’osso al cane, poiché si tratta di un animale carnivoro, abituato per natura a spolpare le ossa animali.

Chi invece afferma di poter fornire le ossa al cane, lo fa generalmente nell’ambito della “dieta BARF”, un’alimentazione a crudo nella quale le ossa vengono fornite come fonte di calcio ai fini del bilanciamento nutrizionale.

In questo senso, gli ossi non vengono dati “nudi”, ma ricoperti dalla carne, per consentire il la masticazione dell’osso insieme a quella della carne ed impedire che il cane possa frantumare un osso troppo secco (e, pertanto, più pericoloso).

Questo tipo di somministrazione deve essere tuttavia seguito (e le quantità indicate) dal un medico veterinario che si occupa della formulazione dell’intera dieta. 

Sebbene i rischi legati alla presenza di ossa siano più limitati quando queste sono molto piccole (es. ossa di quaglia, costato di coniglio, costato di pollo) e circondate da carne, un quantitativo eccessivo potrebbe comunque causare le problematiche connesse alle ossa, in particolare la costipazione: è quindi sempre importante rivolgersi a un medico veterinario competente qualora volessimo inserire le ossa nell’alimentazione del cane.

É poi, in genere, sconsigliato dare le ossa ai cani di piccola taglia: le piccole dimensioni delle vie digerenti tendono ad aumentare il rischio ad esse legato.

Lo stesso principio di attenzione deve essere seguito anche per cuccioli e anziani, che hanno maggiori difficoltà nella masticazione o nella deglutizione, e per cani particolarmente voraci, che potrebbero ingerire un osso per intero.

Quali ossa possono mangiare i cani?

Se alcune ossa di medie dimensioni (femori e tibie di pollo, ossa lunghe del coniglio) sono sempre sconsigliate a causa degli scheggiamenti che possono provocare, le ossa che, almeno in teoria, si possono fornire ai cani sono:

  • Ossa carnose o “polpose” - da mangiare interamente. Devono essere ben ricoperte di carne e vengono utilizzati animali dalle ossa morbide e flessibili (come il costato dei piccoli mammiferi – coniglio – o degli avicoli), oppure i colli di pollo. Devono essere adeguatamente dosate dal medico veterinario che formula la dieta.
  • Ossa ricreative - per un momento di svago. Le ossa migliori da utilizzare sono quelle di grandi o grandissime dimensioni (scapole, femori, stinchi degli erbivori), generalmente dure che il cane non può spezzare, ma si limita a “rosicchiare”: impedendo l’ingestione dell’osso, si evitano i rischi ad esso connessi.

Meglio cotte o crude?

La regola di base, qualora vogliate somministrare le ossa al vostro cane, è di dare le ossa solo crude.

Se cotte, le ossa perdono infatti la loro componente proteica elastica (le ossa sono composte da una parte proteica e una minerale); in questo modo perdono di elasticità, e possono scheggiarsi più facilmente.

Quanto tempo lasciare le ossa al cane?

Le ossa ricreative, quelle di grandi dimensioni, vengono date al cane per rispettare una delle sue attività preferite: masticare ossi o rosicchiare gli oggetti è per i cani un bisogno primario, che serve a scaricare stress e tensioni.

La masticazione, oltre ad avere un effetto calmante, promuove la salute di denti e gengive.

Tuttavia, le ossa ricreative non possono essere lasciate ad libitum, specialmente quelle per svago. Lasciate a disposizione l’osso per 10/15 minuti al massimo. 

La vostra supervisione in questa fase è fondamentale, per evitare che l’osso venga rosicchiato troppo e costituisca un pericolo per il cane, ma anche per evitare una pericolosa ingestione dell’osso intero. Non sarà facile convincere il vostro fedele amico ad abbandonarlo: per convincerlo, potete in cambio qualcosa di buono da mangiare, come uno snack.

Il vostro amico a quattro zampe acconsentirà senza fare troppe storie.

Cosa dare al cane da rosicchiare se si ha paura delle ossa?

Una valida possibilità alternativa alle ossa sono gli snack creati appositamente per favorire la masticazione e consentire la pulizia dei denti del cane, riducendo la placca, che causa alitosi. Tali snack vengono detti masticativi, tra questi si trovano in commercio:

  • Orecchie essiccate. In genere di coniglio, bovino o suino.
  • Pelle pressata. Si trova solitamente sotto forma di bastoncino o osso.
  • Corna di cervo. Provenienti dai palchi di questo animale, persi ciclicamente in primavera. Queste ossa sono famose per essere più resistenti e meno soggette alla rottura e, pertanto, più adatte alla masticazione. Sono formate da cheratina, quindi non sono corna ossee (a differenza del corno di altri animali come il bovino).
  • Latte di yak. Reperibile in forma di barrette disidratate. Questo alimento, oltre al fatto di essere particolarmente duro, è piuttosto appetibile per il cane.

In ogni caso, la masticazione è una funzione fisiologica molto importante: osso o alternativa, l’importante è che il vostro cane possa avere quotidianamente qualcosa da rosicchiare.

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a cura di Dr. Valerio Guiggi
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