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Dentizione gattini: come avviene e come va gestita

Elena Turrini

Ultimo aggiornamento – 04 Agosto, 2023

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La dentatura del gatto svolge un ruolo importantissimo perché permette loro di afferrare le prede, portare a spasso i giochini e masticare il cibo per facilitare la digestione.

Ma quando cambiano i denti i gatti? Come gli uomini, anche i gatti, prima di formare i denti definitivi, sviluppano quelli da latte. Anche le tempistiche sono simili a quelle dei bambini, ma la dentizione dei gatti avviene in un lasso di tempo più breve.

In questo articolo, vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla dentizione dei gatti e qualche consiglio utile per gestire questa fase nel migliore dei modi.

Dentizione gattini: come funziona 

Appena nati, i gattini non hanno denti, proprio perché si nutrono esclusivamente del latte materno e quindi, di fatto, non rivestirebbero alcun ruolo utile per la loro alimentazione e crescita. Bisognerà aspettare circa la sesta settimana di vita perché spuntino i primi denti da latte, che saranno 26, piccoli e appuntiti.

Questi cominceranno a cedere progressivamente a partire dai 4 mesi circa, per lasciare spazio alla dentizione definitiva, che sarà completa intorno ai 7 mesi.

I denti definitivi, come suggerisce la parola, sono destinati ad accompagnare il gatto per tutta la sua vita, anche se alle volte può capitare che caschino (per svariati motivi). Questo può succedere quando il gatto sviluppa infezioni orali, dovute soprattutto ad una scarsa cura dentale da parte del proprietario. Proprio per questo motivo, esistono dei prodotti specifici per l’igiene orale del gatto, che tutti i pet parents dovrebbero conoscere.

Si tratta di spazzolini dotati di setole morbide da usare come i classici spazzolini, utili per pulire la superficie dentale dei mici. Se il gatto tollera poco lo spazzolino, in commercio si trovano anche dei ditalini che l’umano dovrà indossare e inserire nella bocca del gatto per rimuovere i residui dai denti. 

Cosa fare quando i gattini cambiano i denti

Quando i gatti cambiano i denti da latte per mettere quelli definitivi, potrebbero accusare dolori e fastidi difficili da gestire.undefinedEcco alcuni consigli pratici per rendere questa fase meno dolorosa per il micio.

Innanzitutto, è bene conoscere a fondo quello che succede all’interno della bocca del proprio gatto, tra cui le tempistiche della dentizione, in modo tale da regolarsi con l’alimentazione corretta e i relativi sintomi.

Quindi, i periodi cruciali sono:

  • intorno alla sesta settimana: quando compaiono i denti da latte
  • dal quarto al settimo mese, quando cadono i denti da latte e spuntano quelli definitivi

I disagi che il micio potrebbe manifestare in questi periodi sono:

  • inappetenza
  • irritabilità e nervosismo
  • difficoltà a masticare il cibo che gli viene fornito
  • irritazione gengivale
  • dolore
  • ipersalivazione
  • alitosi
  • istinto di mordere le superfici dure.

In realtà, come si può notare, questi sintomi sono simili a quelli che riportano i bambini quando sviluppano i primi dentini.

Quello che sta succedendo all’interno della bocca del gatto è che i nuovi denti spingono sulle gengive, causando arrossamenti e talvolta gonfiore o infiammazione. Tutto questo, oltre a provocargli dolore e fastidio, renderà estremamente difficoltosa la masticazione e la fame, mista alla sensazione di disagio, porteranno il micio ad essere nervoso e facilmente irritabile, con l’istinto di mordicchiare qua e là qualsiasi cosa dura capiti a tiro.

Come aiutare il gatto durante il cambio denti 

Ci sono diverse soluzioni che possono aiutare il micio a soffrire di meno durante questi periodi. Vediamole insieme.

Cercare giochini pensati appositamente per la dentizione

Per evitare che il gatto morda oggetti e superfici per arginare il fastidio causato dalla dentizione, una valida soluzione è quella di acquistare dei giochi sviluppati proprio per aiutare i gatti durante la dentizione.

Questo allevierà sicuramente il fastidio provocato dalla spinta dei nuovi denti sulle gengive e, al tempo stesso, distrarrà il gatto, rendendolo meno nervoso e irrequieto.

Scegliere la giusta alimentazione

Nella fase di dentizione del gatto, il pet parent necessita assolutamente di una corretta informazione circa l’alimentazione giusta per il proprio micio. Infatti, somministrare i cibi sbagliati non farà altro che peggiorare la situazione.

Quando il micio è piccolissimo e stanno per spuntare i primi denti da latte (questa fase prende il nome di svezzamento), è bene passare gradualmente da un’alimentazione liquida, semisolida ed infine solida.

Nel momento in cui i denti da latte stanno cadendo, è consigliabile alternare all’alimentazione morbida qualche crocchetta. Tuttavia, se le crocchette dovessero risultare eccessivamente dure, tali da compromettere la masticazione del gatto, si può inumidirle leggermente con un po’ d’acqua per renderle più morbide.

Problemi durante la dentizione dei gattini

Non sempre la dentizione dei gattini avviene senza problemi o intoppi. Durante il cambio denti infatti, possono insorgere alcune problematiche che possono rendere più difficoltosa la gestione dei dolori e dei fastidi del micio. 

Vediamo quali sono:

  • denti da latte persistenti: in questo caso, si verifica la comparsa del nuovo dente definitivo, senza che il dente da latte sia effettivamente caduto. I denti più colpiti da questa problematica sono i canini e, se non si risolve spontaneamente, potrebbe rendersi necessaria un’estrazione da parte del veterinario;
  • non cresce il dente definitivo: a volte, per ragioni genetiche o anatomiche, accade che il dente da latte non si stacchi, impedendo la crescita e la fuoriuscita del definitivo. Uno dei motivi anatomici che portano a questa situazione è la presenza di una radice del dente da latte saldamente ancorata, che stenta a ritirarsi, bloccando il definitivo. Anche in questo caso, l’appuntamento dal veterinario è d’obbligo, il quale valuterà la situazione con i dovuti esami radiologici.
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Elena Turrini
Scritto da Elena Turrini

Web Content Editor e SEO Copywriter, laureata in Economia e specializzata in Neurocopywriting e Storytelling aziendale. Negli anni ha coltivato la sua passione nei confronti della salute e della scienza frequentando vari corsi.

Revisionato da Dr. Luca Buosi
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