Come riconoscere e trattare l'ascesso nel gatto

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 24 Maggio, 2024

Veterinaria esamina gatto sul tavolo d'esame

L'ascesso nel gatto è una sacca di pus che si forma sotto la pelle solitamente ma anche in altre regioni dell’organismo, come reazione a un'infezione batterica localizzata, spesso causata da morsi o graffi di altri gatti. 

La bocca e gli artigli dei gatti contengono naturalmente molti batteri. Quando questi ultimi penetrano nella ferita, si può sviluppare un'infezione localizzata che, se non trattata tempestivamente, può trasformarsi in un ascesso doloroso, riconoscibile come una massa sotto la pelle.

Gli ascessi nei gatti possono presentarsi in diverse parti del corpo: i più comuni sono gli ascessi cutanei, ma possono verificarsi anche ascessi nella bocca e ascessi dentali.

Come riconoscere gli ascessi nei gatti

Quando si forma un ascesso, il gatto può manifestare diversi sintomi che è bene imparare a riconoscere per intervenire. 

Tra i segnali più comuni ci sono:

  • perdita di pelo: nell'area interessata dall'ascesso il pelo può apparire rado o assente a causa dell'infiammazione e del prurito;
  • gonfiore: la zona colpita dall'infezione può presentare un rigonfiamento visibile, spesso caldo al tatto e doloroso per il gatto;
  • dolore: il gatto può mostrarsi riluttante a essere toccato nella zona dell'ascesso e può reagire in modo aggressivo o lamentoso;
  • febbre: un'infezione in corso può causare un aumento della temperatura corporea; il gatto potrebbe apparire letargico e meno reattivo del solito;
  • debolezza e inappetenza: l'ascesso può compromettere il benessere generale del gatto, portando a una diminuzione dell'appetito, a debolezza e spossatezza;
  • perdite di cattivo odore: quando l'ascesso drena spontaneamente, si può notare la fuoriuscita di pus maleodorante dalla ferita.

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Altri sintomi che possono accompagnare un ascesso:

  • zoppia, se l'ascesso è localizzato in una zampa;
  • scolo oculare o nasale, se l'ascesso è vicino a occhi o naso;
  • difficoltà a mangiare o perdita di denti, nel caso di ascessi orali o dentali.

Cause e tipi di ascessi nel gatto

Come premesso, quando un gatto viene morso o graffiato durante una lotta, i batteri della bocca o degli artigli dell'aggressore penetrano nella ferita, causando un'infezione localizzata. Se non trattata, l'infezione può trasformarsi in un ascesso.

Nel gatto si possono formare diversi tipi di ascessi, in base alla localizzazione e alla causa scatenante, tra i più comuni:

  • ascessi cutanei: sono i più frequenti e si sviluppano nel sottocute, in genere a causa di morsi o graffi di altri gatti. Si presentano come gonfiori caldi e dolorosi, spesso accompagnati da perdita di pelo nell'area interessata;
  • ascessi dentali: si formano in seguito a infezioni della polpa dentale o della radice del dente; possono causare gonfiore di guancia, labbra o mento, perdita di appetito e eccessiva salivazione;
  • ascessi orali: originano da ferite o infezioni nella bocca, come lesioni gengivali o stomatiti. Si manifestano con alitosi, difficoltà a mangiare e perdita di saliva schiumosa o con tracce di sangue;

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  • ascessi della ghiandola perianale: si sviluppano quando le ghiandole anali, poste ai lati dell'ano, si infettano o si ostruiscono; causano gonfiore e dolore nella regione perianale, spesso con perdite di pus dall'area;
  • ascessi mammari: colpiscono le gatte in allattamento e si formano quando un'infezione batterica penetra attraverso una ferita o una lesione del capezzolo; si presentano come gonfiori caldi e dolorosi alla palpazione delle mammelle;
  • ascessi epatici: si formano nel fegato a causa di infezioni batteriche sistemiche o di malattie epatiche croniche; sono meno comuni ma possono essere gravi, causando sintomi come febbre, letargia e ittero;
  • ascessi polmonari: derivano da infezioni batteriche o fungine dei polmoni, spesso in seguito a polmoniti o inalazione di corpi estranei; provocano tosse, difficoltà respiratorie e scolo nasale purulento.

Ascesso orale e dentale nel gatto

Gli ascessi dentali e orali sono tra i più comuni nel gatto. In particolare, gli ascessi dentali sono una delle principali cause di problemi di salute orale nei felini.

Ascessi dentali

Gli ascessi dentali si sviluppano quando batteri penetrano nella polpa dentale attraverso una lesione o una carie, causando un'infezione che può estendersi alla radice del dente e all'osso circostante. 

Se non trattati tempestivamente, possono portare a gravi conseguenze, come la perdita del dente interessato e alla diffusione dell'infezione ad altre parti del corpo, la distruzione dell'osso e a complicazioni sistemiche.

Molti gatti soffrono di malattia parodontale, una condizione infiammatoria cronica delle gengive e dei tessuti di supporto dei denti che può favorire lo sviluppo di ascessi. Infine, alcuni gatti, specialmente di razza pura, possono avere una predisposizione genetica a problemi dentali e ascessi.

Un ascesso dentale si sviluppa, in genere, intorno all'apice della radice del dente, dove i nervi e i vasi sanguigni della polpa si collegano al resto del corpo. Quando l'infezione raggiunge quest'area, il sistema immunitario del gatto reagisce con un'intensa risposta infiammatoria nel tentativo di contenere i batteri.


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Questa reazione infiammatoria porta alla formazione di un ascesso, un'area di tessuto infetto e gonfio contenente pus. L'infiammazione e l'infezione possono quindi estendersi ai tessuti molli circostanti, causando un gonfiore visibile sulla guancia o sul mento. 

In alcuni casi, l'ascesso può drenare spontaneamente attraverso una fistola, permettendo la fuoriuscita di liquido o pus.

I denti più soggetti ad ascesso sono i molari e premolari.

Sintomi di ascesso dentale nel gatto

Tra i sintomi che possono manifestarsi in un gatto con un ascesso dentale: 

  • gonfiore facciale;
  • caduta del cibo mentre mangia;
  • difficoltà a raccogliere il cibo;
  • preferenza per il cibo morbido rispetto alle crocchette.

Cause degli ascessi dentali del gatto

La causa più comune di un ascesso dentale è la mancata igiene orale, che facilita l’accumulo di placca batterica.

Diagnosi di ascesso dentale nel gatto

Il veterinario può sospettare un ascesso dentale del gatto in presenza di un dente fratturato, gonfiore facciale o di una piaga drenante sul bordo gengivale. 

Per formulare la diagnosi, il veterinario esegue un esame dente per dente dell'intera bocca e radiografie di ciascun dente sopra e sotto il bordo gengivale. 

Tecnicamente, il campionamento del tessuto intorno alla radice uno dei  modi per confermare un ascesso dentale. Ma le radiografie dentali combinate con l'esame dei denti consentono al veterinario di valutare la bocca e di formulare una diagnosi. 

Trattamento degli ascessi dentali del gatto

È bene precisare che l'ascesso dentale richiede cure veterinarie, non può guarire da solo e non può essere trattato a casa. 

Il veterinario può prescrivere antibiotici e antidolorifici prima di estrarre il dente, ma la procedura dovrà essere eseguita in ambulatorio sotto anestesia. Il trattamento, in genere, si basa sull'estrazione del dente. 

Il percorso farmacologico prevede:

  • l'uso di farmaci antidolorifici per alleviare il dolore del gatto in attesa dell'estrazione del dente;
  • antibiotici per trattare l'infezione;
  • estrazione con anestesia e blocco nervoso locale per intorpidire l'area, con punti di sutura.

Ascessi orali

Pur essendo meno frequenti dei precedenti, gli ascessi orali si possono comunque formare in seguito a ferite o infezioni nella bocca, come lesioni gengivali, stomatiti o traumi da corpi estranei.

Anche questi tipi di ascessi possono causare sintomi come gonfiore del viso, perdita di appetito, eccessiva salivazione e alitosi. Tuttavia, mentre gli ascessi dentali sono spesso associati a un dente specifico, gli ascessi orali possono interessare diverse aree della bocca.

Prevenzione degli ascessi orali e dentali nei felini

La prevenzione degli ascessi dentali e orali nel gatto richiede un approccio multimodale, che combini una regolare igiene orale domiciliare, l'utilizzo di prodotti specifici per la salute orale e controlli veterinari periodici. 

Vediamo nel dettaglio come mettere in pratica queste strategie preventive.

Igiene orale domiciliare

Lo spazzolamento dei denti del gatto è il cardine della prevenzione degli ascessi orali e dentali. Idealmente, i denti del gatto andrebbero spazzolati quotidianamente con un dentifricio specifico per gatti, ma anche 2-3 volte a settimana possono fare la differenza.

È importante iniziare gradualmente, abituando il gatto alla manipolazione della bocca e all'uso dello spazzolino. Si possono utilizzare spazzolini da dito o spazzolini a setole morbide, avendo cura di raggiungere tutte le superfici dentali, soprattutto quelle a contatto con le gengive.

Prodotti per la salute orale

Esistono diversi prodotti formulati specificamente per promuovere la salute orale dei gatti e prevenire ascessi e altre patologie, ma meno efficaci dello spazzolino. 

Tra questi:

  • gel e spray dentali: contengono enzimi che riducono la formazione di placca e alito cattivo; si applicano direttamente sui denti e le gengive del gatto;
  • additivi per l'acqua: si aggiungono all'acqua del gatto e contribuiscono a ridurre la carica batterica orale;
  • snack e cibi secchi specifici: formulati per promuovere la masticazione e la pulizia meccanica dei denti, alcuni contengono anche principi attivi che contrastano placca e tartaro.

Controlli veterinari periodici

Visite veterinarie regolari, idealmente una volta all'anno, sono fondamentali per monitorare la salute orale del gatto e individuare precocemente eventuali problemi. 

Durante questi controlli, il veterinario può valutare lo stato di denti e gengive, alla ricerca di segni di infezione, infiammazione o danni.

In base alle necessità del gatto, potrebbe raccomandare sedute di detartrasi professionale o interventi più specifici. 

Oltre a queste misure preventive, è importante prestare attenzione ai segni di possibili problemi orali nel gatto, come alitosi, perdita di appetito, eccessiva salivazione o gonfiore del viso, che vanno subito riferiti al veterinario.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Luca Buosi
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