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Gatto arrabbiato: segnali, cause e possibili soluzioni

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 31 Gennaio, 2024

Un gatto arrabbiato

Quali sono le manifestazioni più comuni che caratterizzano un gatto arrabbiato?

Da cosa dipende il comportamento aggressivo dei felini e quali strategie si possono mettere in atto per calmarli?

Scopriamolo insieme. 

I segnali per comprendere un gatto arrabbiato

I sentimenti di aggressività e rabbia che emergono nei gatti domestici sono comportamenti molto comuni, tuttavia in genere essi vengono sottovalutati dalla maggior parte delle persone in quanto li si ritiene di lieve entità.

Al contrario, essi non andrebbero ignorati visto che, alla stregua del cane, anche il felino domestico può rivelarsi pericoloso se si sente minacciato.

Capire quali sono i segnali che contraddistinguono un gatto arrabbiato ed eventualmente correre ai ripari, può essere quindi utile per evitare che la situazione degeneri.

Nella maggior parte dei casi un gatto che prova nervosismo o che è stressato, difficilmente darà segni di agitazione perché preferirà trascorrere del tempo in solitudine.

I felini che avvertono un senso di disagio, dovuto magari a un'invasione del loro territorio, se ne staranno probabilmente in disparte e non vorranno prendere parte alle attività della casa, né tanto meno giocare o essere accarezzati.

Il nervosismo nel micio si manifesta con una certa tendenza all'isolamento e con il desiderio di nascondersi. Spesso, inoltre, un gatto arrabbiato rifiuta il contatto fisico con il suo umano di riferimento e scappa (o attacca) se si cerca di prenderlo in braccio.

Un gatto arrabbiato

Quando i mici si arrabbiano in modo molto intenso, solitamente con altri animali colpevoli di aver invaso il loro territorio, si comportano in questo modo:

  • tengono la coda rigida e abbassata;
  • hanno lo sguardo fisso e con le pupille dilatate;
  • tengono le orecchie basse o rivolte verso l'indietro;
  • emettono dei brontolii o addirittura dei suoni simili ad un ringhio;
  • soffiano con aria minacciosa;
  • mantengono un posizione immobile ma, allo stesso tempo, sono pronti a scattare ad ogni minimo rumore;
  • drizzano il pelo e arruffano la coda;
  • possono mordere e graffiare;
  • emettono un miagolio gutturale volto a incutere timore in chi gli sta di fronte. Il verso del gatto arrabbiato è molto facile da riconoscere perché è sommesso (debole e prolungato), ma decisamente minaccioso e tende a terminare con una vocalizzazione molto forte;
  • hanno gli arti posteriori irrigiditi, con l’estremità posteriore sollevata e la schiena inclinata verso il basso in direzione della testa;

Un gatto che si sente minacciato e che assume una posizione di difesa, tenderà a comportarsi in questo modo:

  • si accovaccia in una posizione nascosta;
  • tiene la coda curva intorno al corpo;
  • ha gli occhi ben aperti con le pupille dilatate;
  • tiene le orecchie appiattite lateralmente o all’indietro sulla testa;
  • ha il pelo dritto;
  • emette dei soffi.

Perché i gatti si arrabbiano?

I gatti generalmente si arrabbiano quando si sentono minacciati o quando ritengono che il loro territorio sia stato invaso da un estraneo.

Può anche capitare che manifestino un'improvvisa aggressività in seguito a un problema fisico o perché vi è un fraintendimento nella comunicazione con l'umano di riferimento, tuttavia nella maggior parte dei casi un gatto arrabbiato è la conseguenza di un'intromissione ingiustificata da parte di un altro animale o di una persona.

I gatti comunicano tra di loro attraverso un linguaggio specifico e, prestando attenzione a determinati segnali sia corporei che sonori, è possibile prevedere l'evoluzione della loro rabbia, oltre che cercare di prevenirla.

Spesso un gatto infuriato lo è contro un rappresentante della sua stessa specie, cosa che succede di frequente quando un intruso felino invade lo spazio, tuttavia può capitare che l'animale diventi molto aggressivo anche con un essere umano.

Tra le situazioni più comuni che possono scatenare la rabbia nel felino troviamo:

  • un estraneo che invade l'ambiente del gatto;
  • quando il micio viene obbligato ad accettare un contatto ravvicinato che non gradisce;
  • un grande cambiamento nelle sue abitudini, come ad esempio un trasferimento di casa;
  • provare dolore fisico;
  • la sensazione di essere minacciato da qualcosa o da qualcuno;
  • troppa confusione nell’ambiente;
  • quando il gatto viene disturbato mentre dorme;
  • quando il gatto viene accarezzato in modo eccessivamente intenso o per un periodo prolungato.

Cosa fare se il gatto è arrabbiato

Il micio arrabbiato tende a manifestare comportamenti aggressivi solo quando si sente minacciato oppure quando prova dolore fisico e viene toccato proprio in quel punto.

Se il proprio animale domestico ha delle reazioni inconsuete caratterizzate da rabbia e nervosismo, non è consigliabile urlare o agitarlo ulteriormente parlando ad alta voce, inoltre è preferibile non accarezzarlo né toccarlo.

In presenza di un felino nervoso è raccomandabile fornirgli diverse attività ludiche con le quali potrà sfogare il suo stress e non sottoporlo ad un contatto forzato e sgradito con ospiti umani che lui non conosce. 

I gatti sono una specie fortemente territoriale che non ama l'intromissione da parte di intrusi nel loro territorio.

Per alcuni esemplari anche semplicemente osservare fuori dalla finestra e notare che vi sono degli altri gatti che stanno camminando vicino alla loro casa può provocare un forte sentimento di aggressività: in questo caso una soluzione efficace può essere quella di oscurare la parte bassa della finestra, magari ponendo un pezzo di carta a schermare la vista, in modo che il micio non possa vedere all'esterno.


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Se ci si trova in presenza di un gatto arrabbiato per prima cosa occorre comunque mettersi in sicurezza, ad esempio indossando un abbigliamento che protegga dai suoi graffi e dai morsi.

Poi, è utile lasciargli spazio, ad esempio allontanandosi alla prima avvisaglia di pericolo e uscendo dalla stanza. In alternativa, è raccomandabile ignorare l'animale, rilassando il tono di voce e la gestualità facendo finta di non dare importanza al suo atteggiamento.

Il gatto arrabbiato è, nella maggior parte dei casi, un gatto insicuro: per fare in modo che si senta più protetto nel suo ambiente, si può pensare di predisporre un rifugio sopraelevato dal quale egli potrà osservare lo spazio circostante. 

Una volta terminato l'attacco d'ira, prima di toccare di nuovo l'animale è consigliabile attendere che sia lui a fare il primo passo; meglio aspettarlo con atteggiamento rilassato, magari offrendogli il suo cibo preferito, così da instaurare un clima di fiducia. 

In ogni caso, anche se a volte la tentazione può essere forte, non bisogna punire l'animale: metodi come la pistola ad acqua sparata sul muso non fanno altro che peggiorare la situazione e possono rendere il micio ancora più insicuro e incline all'aggressività.

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Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Valerio Guiggi
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