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Cosa fare se ci sono problemi di sintonia sessuale?

Sono una ragazza di 26 anni, da un anno ormai sono fidanzata con un ragazzo di 31 e da un anno non riusciamo a trovare un nostro equilibrio dal punto di vista sessuale. Non abbiamo avuto un rapporto completo ma comunque abbiamo raggiunto un tipo di intimità molto alto, il problema è che io non mi sento per niente apprezzata come donna perché noto interesse nei miei confronti solo dopo un numero di gg variabile da 3 a 4, cioè solo quando lui ne sente l'esigenza, questo non vuol dire che non lo facciamo dopo due gg o il giorno successivo, ma il più delle volte ho come l'impressione che lo faccia per compiacermi perché, anche se inizia un approccio fisico nei miei confronti, non sempre riesce a raggiungere l' erezione e questo mi infastidisce enormemente perché io, dal canto mio, provo eccitazione. Quando poi cerca un primo approccio di penetrazione, l'erezione è massima ma dopo un po' tende a svanire e a trovare qualche altra cosa che lo stimoli, è come se andasse sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, una nuova posizione, una nuova fantasia ma se alla prima e alla seconda volta va bene, alla terza già non riesce più, per non parlare della prima scomodità o del primo dolore ai muscoli, ecco che tutto finisce facendomi cadere nello sconforto più totale. Ho iniziato a pensare che il problema fossi io, che non gli piacessi veramente ma stando a quanto dice lui anche nei rapporti passati non sempre riusciva a dare il massimo. La cosa strana però l'ho notata in un periodo di circa quindici gg in cui avevamo un luogo dove potevamo avere intimità con più tranquillità, periodo in cui lui era anche in ferie e lì, solo in quel periodo, abbiamo avuto un'attività sessuale molto intensa, praticamente tutti i gg con ottime prestazioni, mentre ci sono stati periodi in cui io ero lontana per motivi di lavoro e ci vedevamo all'incirca ogni 15-20 gg e nonostante questo anche se lo vedevo molto voglioso comunque trovava difficoltà a raggiungere l'orgasmo e a mantenere l'erezione. Quando era piccolo poi, all'età di 12 anni, ha subito un intervento di orchidopessi al testicolo dx e qualche anno fa ha fatto un incidente stradale, in seguito al quale ha riportato delle lesioni interne al testicolo dx che sembrano però siano state risolte secondo quanto riportato dal referto dell'ecografia testicolare. Forse tutte queste cose lo hanno reso insicuro? Visto che tende ad assumere l'atteggiamento di chi vuole vantarsi di ciò che non ha, forse proprio perché non si sente all'altezza?! tempo fa, poi, scoprii che il suo passato era basato molto su un tipo di eccitazione visiva alternata a rapporti occasionali con ragazze conosciute solo per quel fine. La sua vita, insomma, non è stata per niente semplice, una continua lotta tra il bene e il male visto che voleva intraprendere la vita del sacerdozio. Fondamentalmente non riesco a capire se il suo problema sia fisico, mentale o entrambi. Per favore potete darmi delle delucidazioni a riguardo? sono veramente a pezzi moralmente parlando!!!!

Quanto esponi, in modo molto articolato e dettagliato, mi fa capire che le cause dei problemi che rappresenti, possano avere una connotazione specificamente psicologica. Innanzitutto la componente logistica, ovvero i luoghi in cui avete la vostra intimità dovrebbero avere le caratteristiche della tranquillità e della comodità, perché una componente ansiosogena può compromettere il buon esito di un rapporto. Posso inoltre dirti che sarebbe opportuno attivare sempre una dialogo col tuo compagno teso a dissolvere le tensioni e le paure che possono essere anche legate ai trascorsi chirurgici. Reputo infine che qualsiasi rapporto sessuale dovrebbe avvenire donando agli aspetti della fantasia e della gestione tranquilla dei tempi a disposizione il giusto peso. Difficilmente un rapporto sessuale ha esito positivo se si agisce frettolosamente. Suggerisco infine di attivarsi, meglio se in coppia, affinché possiate avere un consulto con uno psicologo, meglio se consulente in sessuologia, per raccogliere ulteriori informazioni e comprendere le azioni più idonee da intraprendere.
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Risposta a cura di:
Dr. Domenico Giuseppe Bozza
Dr. Domenico Giuseppe Bozza
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