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Intramoenia

Intramoenia
Curatore scientifico
Dr. Francesco Pascucci
Specialità del contenuto
Medicina generale

Qual è il significato di intramoenia?

Il termine intramoenia ha un’origine latina e sta a significare “dentro le mura della città”. Nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, l’attività di intramoenia indica le prestazioni dei medici di un ospedale, effettuate fuori dal regolare orario di lavoro, e che si svolgono all’interno dell’ospedale usufruendo, quindi, di una struttura ambulatoriale e diagnostica pubblica.

I pazienti che si sottopongono ad una visita intramoenia sono tenuti a pagare, allo specialista a cui hanno scelto di rivolgersi, una tariffa come corrispettivo per il servizio usufruito; inoltre, le prestazioni erogate dallo specialista, sono solitamente le stesse che egli fornisce nella struttura ospedaliera quando è in servizio, sulla base del suo contratto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa si intende per visita intramoenia?

Come già accennato, per visite intramoenia, definite anche libere professioni intramurarie, si intendono tutte quelle prestazioni erogate dai medici di un ospedale fuori dal normale esercizio delle loro funzioni e che, per tale scopo, usufruiscono dell’edificio pubblico e delle apparecchiature in esso presenti.

Il medico, al termine della visita, è tenuto al rilascio della fattura che è detraibile dalle imposte; il vantaggio più grande dei pazienti è che, tramite l’intramoenia, essi hanno la possibilità di scegliere lo specialista a cui rivolgersi per sottoporsi alla visita di cui si necessita (cosa che non avviene con la prenotazione della prestazione tramite la struttura ospedaliera poiché, in questo caso, lo specialista che effettua la visita viene attribuito in automatico).

L’attività intramoenia di un medico ospedaliero può essere svolta anche presso strutture private accreditate dal SSN e localmente individuate di volta in volta dalle ASL che autorizzano il medico interessato allo svolgimento di attività intramoenia presso quella struttura.

Normativa intramoenia: cosa prevede?

Nel nostro Paese, la prima regolamentazione relativa all’esercizio dell’attività professionale per intramoenia risale al 1991 quando, con il Decreto Legislativo n. 517, è stato stabilito il principio della totale disponibilità dei dirigenti sanitari nello svolgimento delle funzioni attribuite dalla Asl; in esso viene indicata, inoltre, la procedura per sottrarsi alla totale disponibilità, consentendo un rapporto di lavoro non esclusivo.

Per i soggetti che scelgono di mettersi a totale disposizione dell’azienda, il decreto prevede un’indennità premiante e la possibilità di effettuare la libera professione intramoenia, realizzando un equilibrio tra attività professionale ed istituzionale, con l’obiettivo di concorrere alla riduzione delle liste di attesa.

Successivamente, per adeguare la normativa sull’intramoenia ai diversi cambiamenti che si sono verificati con il passare del tempo (come, ad esempio, nel campo tecnologico), è emersa la necessità di  rivedere le disposizioni e, per tale motivo, si sono susseguite parecchie Leggi a riguardo. La realizzazione di una quantità grande di disposizioni e di linee guida sull’attività di intramoenia, non ha affatto risolto i problemi che quest’ultima comporta ma, al contrario, ha portato a far emergere l’esistenza di importanti disparità fra le Regioni del nostro Paese ed a creare un clima di perplessità e di confusione.

Costi della visita intramoenia

I costi relativi alla visita intramoenia variano in base alle specifiche prestazioni richieste; mediamente, gli specialisti che effettuano attività di intramoenia percepiscono un compenso pari a 16.800 euro all’anno. A tal proposito, è importante sottolineare che il medico è tenuto a versare all’azienda ospedaliera una percentuale del suo fatturato come compenso per tutti i servizi pubblici usufruiti, come i locali, le apparecchiature, la segreteria e così via (in media tale percentuale corrisponde al 6,5% del suo fatturato).

Le visite in intramoenia più diffuse risultano essere quelle ginecologiche, la mammografia, l’ecografia alla mammella, la colonscopia e la sigmoidoscopia con endoscopio flessibile; essendo le più richieste, sono anche quelle che presentano i tempi di attesa più lunghi (si oscilla tra i 10 ed i 60 giorni).

Infine, è utile ricordare che le motivazioni che spingono i cittadini a scegliere una visita intramoenia sono essenzialmente tre:

  1. i tempi di attesa per le visite pubbliche, a volte troppo lunghi;
  2. lo specialista o il servizio espressamente consigliati da persone di fiducia - il cosiddetto passaparola;
  3. la possibilità di scegliere un determinato dirigente sanitario.

Intramoenia extramuraria: cosa si intende?

Al contrario dell’intramoenia, per attività extramuraria si intende l’esercizio della libera professione fuori dall’azienda ospedaliera, in strutture o studi privati; in tal caso il medico non è tenuto a girare parte del suo compenso alla Asl e l’intervallo del suo onorario è stabilito dall’ordine professionale di appartenenza.

A partire dal 1° gennaio 1999 i dirigenti sanitari sono obbligati a fare una scelta fra l’esercizio della loro professione in intramoenia o in extramoenia sulla base della loro convenienza economica; ad esempio: i medici che svolgono attività extramoenia deducono interamente i costi della professione, ma sono costretti a rinunciare ai fringe benefits (buoni pasto, polizze sanitarie, ecc.) che la struttura pubblica eroga solo ai dirigenti che operano in regime di intramoenia, ai quali sono anche riservati tutti gli incarichi dirigenziali.

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