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Gemelli siamesi

Gemelli siamesi
Curatore scientifico
Dr.ssa Sebastiana Pappalardo
Specialità del contenuto
Ginecologia

Quando due gemelli sono siamesi

I gemelli siamesi sono gemelli identici uniti nell’utero materno che condividono la placenta e il sacco amniotico.
 Il fenomeno è abbastanza raro e l’incidenza maggiore si verifica nelle zone sud-ovest dell’Asia, in Africa e in Brasile. È più facile che coinvolga femmine e non maschi (rapporto 3 a 1).

La metà circa dei gemelli siamesi nascono morti o non riescono comunque a sopravvivere a lungo dopo la nascita.

Origine dei gemelli siamesi

La nascita di gemelli siamesi si verifica quando si ha un'alternata divisione dell’embrione.
Esistono due teorie per spiegare questo fenomeno:

  • l'uovo fecondato si divide solo parzialmente (e non completamente come avviene per i gemelli omozigoti normali).
  • L’uovo fecondato si separa completamente ma durante l'embriogenesi le cellule staminali “incontrano” le cellule staminali dell'altro gemello arrivando così a fondere insieme i due feti.
Quel che causa questi processi di formazione dei gemelli siamesi non è però ancora noto.

Sintomi attraverso dei gemelli siamesi

Purtroppo non ci sono particolari sintomi che possano indicare con certezza la formazione nell’utero materno di gemelli siamesi. L’ecografia è l’unico metodo sicuro e affidabile per scoprire di essere in attesa di una coppia di gemelli siamesi.

Tipi di gemelli siamesi

Esistono diversi tipi di gemelli siamesi, classificati a seconda del punto del corpo per cui sono uniti.
Questi sono i più comuni:

  1. Thoracopagus: i corpi sono fusi nel torace, i gemelli condividono il cuore (a volte anche fegato e parte del sistema digestivo).
  2. Omphalopagus: i corpi sono fusi nella zona del basso addome, il cuore non è mai coinvolto però i gemelli possono condividere il fegato e il sistema digestivo.
  3. Pygopagus: i corpi sono uniti alla base della spina dorsale (zona del bacino), di solito i gemelli condividono gli organi genitali e parte del tratto gastrointestinale.
  4. Craniopagus: i corpi sono separati ma i crani sono uniti, i gemelli condividono il tessuto cerebrale.
  5. Gemelli parassiti: i gemelli sono asimmetricamente congiunti, dando vita ad una coppia in cui il più piccolo dipende totalmente dal più grande per la sopravvivenza.

Separazione di gemelli siamesi: è legale

L’intervento chirurgico per separare due gemelli siamesi è comunemente accettato a livello scientifico ma spesso pone di fronte a difficili scelte di ordine etico e morale. La complessità dell’operazione e la possibilità di sopravvivenza dei gemelli varia molto a seconda della zona in cui gli stessi sono uniti. Molto dipende, infatti, dagli organi interni che i gemelli condividono.
 La maggior parte dei casi di separazione è estremamente rischiosa per la vita dei gemelli.
 In molte occasioni, infatti, l'intervento provoca la morte di uno o di entrambi i gemelli.

I problemi etici sorgono soprattutto in quei casi in cui i gemelli siamesi potrebbero sopravvivere se non fossero separati ma si decide ugualmente di intervenire. Un’evenienza molto spinosa è quando ci si trova a dover decidere delle sorti dei gemelli sapendo di dover privilegiarne uno a discapito della sopravvivenza dell’altro.

Un caso particolarmente controverso fu, ad esempio, quello di Rose e Grace Attard, gemelle siamesi di Malta che vennero separate in Gran Bretagna nel 2000 per ordine del tribunale ma in contrasto con le obiezioni religiose dei genitori. La decisione è stata difficile perché si sapeva già che Rose, il gemello più debole, sarebbe di sicuro morta a seguito dell’operazione visto che per cuore e polmoni dipendeva da Grace. Purtroppo senza intervento chirurgico anche Grace sarebbe andata incontro a morte certa. Il tribunale ha quindi deciso di prevaricare il parere negativo dei genitori, autorizzando l’intervento, così da assicurare un’infanzia normale a Grace pur “condannando” Rose.

Aspettativa di vita per i gemelli siamesi

Le possibilità di sopravvivenza di due gemelli siamesi dipendono in larga misura dalla zona in cui essi sono attaccati. Come abbiamo visto, infatti, questo aspetto è davvero fondamentale per pianificare un intervento chirurgico che sia efficace per entrambi e non solo per uno dei due.

In generale, tuttavia, la percentuale di sopravvivenza dei gemelli siamesi è molto bassa. Si stima, infatti, che già circa il 50% non riesca a sopravvivere alla nascita e molti altri muoiono poco dopo. Per quelli che invece riescono a sopravvivere, l’aspettativa di vita può essere anche abbastanza alta, quasi come le persone normali.

Diverso è il discorso per i gemelli siamesi che sono stati separati: alcuni non riescono a sopravvivere all’operazione, mentre per chi ce la fa l’aspettativa di vita è condizionata del punto in cui sono stati operati. Esistono comunque casi di gemelli siamesi separati chirurgicamente e che sono poi stati in grado di portare avanti un’esistenza assolutamente normale.

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