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Premenopausa

Premenopausa
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è la premenopausa?

La premenopausa, ovvero il periodo prima della menopausa, viene spesso considerata come immediatamente precedente il climaterio.

Tuttavia, la premenopausa può essere suddivisa in diversi periodi e quello subito a ridosso della menopausa si chiama perimenopausa.

La durata della perimenopausa dipende da fattori endogeni ed esogeni, ed è quindi molto variabile da donna a donna. Anche i disturbi che si possono sperimentare in questa fase della vita possono differire molto da individuo ad individuo, sebbene vi sia la caratteristica comune di alterazione del ciclo mestruale.

La premenopausa è il periodo che precede la menopausa, durante il quale la donna è fertile.

Il termine premenopausa è comunemente utilizzato al posto del più corretto “perimenopausa”. La perimenopausa è la fase immediatamente precedente la menopausa, di durata è variabile tra i 5 e i 10 anni. In questo lasso di tempo iniziano a verificarsi dei disturbi caratteristici, pertanto si parla di “sintomi iniziali della menopausa” (o di “disturbi della premenopausa”).

Quali sono le cause della premenopausa?

La perimenopausa è causata dalla progressiva riduzione degli ormoni sessuali femminili, a sua volta determinata dalla riduzione della funzionalità ovarica.

Dopo i 40 anni, la riserva ovarica, cioè il numero di ovociti contenuti nelle ovaie, si riduce notevolmente e le ovaie si atrofizzano.

A causa di questo fisiologico deperimento delle ovaie, anche la produzione di estrogeni e di progesterone inizia a diminuire molto.

Sintomi iniziali della premenopausa

I sintomi iniziali della perimenopausa sono essenzialmente connessi all’irregolarità dei cicli mestruali, cioè:

  • oligomenorrea (cicli molto lunghi, cioè con durata superiore ai 40 giorni);
  • amenorrea (assenza di mestruazioni), a cui segue un ritorno dei cicli mestruali (diversamente da quanto accade in menopausa);
  • polimenorrea (cicli mestruali ravvicinati, cioè con durata inferiore ai 25 giorni);
  • metrorragia, cioè mestruazioni abbondanti o, al contrario, molto scarse;
  • ciclo della durata inferiore a 2 giorni o maggiore di 7 giorni;
  • perdite di sangue dopo il ciclo, tra i cicli.

Non è infrequente che, quando inizia ad esaurirsi la riserva ovarica, si presentino prima dei cicli più ravvicinati e poi, quando si sta per entrare in menopausa, dei cicli più lunghi.

Può accadere che anche prima dei 40 anni si inizi ad avere un ciclo irregolare, che potrebbe essere un primo segnale del progressivo deperimento delle ovaie.

Sintomi della premenopausa

Altri sintomi si associano alla progressiva riduzione degli ormoni sessuali femminili, e non interessano solo l’apparato genitale.

Sintomi iniziali della menopausa sono anche:

Tutti questi disturbi sono sovrapponibili con i sintomi della menopausa vera e propria, poiché possono permanere e aumentare di intensità.

Quanto dura la premenopausa?

La perimenopausa dura tra i 5 e i 10 anni, ma esiste la possibilità che la durata sia anche inferiore a 5 anni. La variabilità nella durata della perimenopausa, così come la variabilità rispetto all’età in cui inizia sono dovute a:

  • fattori genetici;
  • fattori legati allo stile di vita, ad esempio l’abitudine al fumo.

Il termine della perimenopausa è, ovviamente, l’inizio della menopausa. Quest’ultima viene definita con certezza quando trascorrono 12 mesi dall’ultima mestruazione.

Premenopausa e gravidanza

Prima della menopausa è possibile ancora iniziare una gravidanza, sebbene le probabilità di concepire si riducano notevolmente. Dalla pubertà fino alla menopausa, infatti, la donna è fertile ma la riserva di ovociti si riduce con l’avanzare dell’età.

Intorno ai 25-30 anni, la riserva ovarica è pari alla metà di quella iniziale, e il numero di ovociti inizia a diminuire sensibilimente negli anni successivi.

Quali terapie seguire in questo periodo?

Se i disturbi della perimenopausa sono di lieve entità, come nella maggior parte dei casi accade, non è necessaria alcuna terapia.

Quando, invece, i sintomi della premenopausa sono più intensi, la prima opzione terapeutica è costituita dall’uso della pillola anticoncezionale o di dispositivi medici che rilasciano progestinici. In ogni caso, la prescrizione della terapia spetta al medico, che dovrà valutare se esistono controindicazioni ad essa.

La terapia consente di migliorare i sintomi:

Esistono poi altre possibilità terapeutiche più specifiche per risolvere i sintomi, soprattutto per quanto riguarda le alterazioni dell’umore e i disturbi del sonno. In ogni caso, prima di ricorrere alla terapia farmacologia, viene prima raccomandato di attuare alcune modificazioni comportamentali, eventualmente anche in associazione con rimedi fitoterapici.

Come alleviare i disturbi?

I disturbi della premenopausa sono percepiti diversamente dalle donne, poiché essi dipendono da:

  • quanto rapidamente si riducono i livelli di ormoni femminili;
  • stato fisico;
  • stato psicologico.

Tra questi fattori, gli ultimi due possono essere modificati attraverso:

Alcune donne, poi, trovano beneficio per controllare stress, ansia, disturbi del sonno e disturbi del ciclo con dei rimedi naturali in forma di tisane o di integratori alimentari (rodiola, valeriana, camomilla, melatonina, passiflora, angelica).

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