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Periodo finestra

Periodo finestra
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia Medicina generale

Cos'è

Il periodo finestra è il tempo compreso tra il momento del contagio e la comparsa, nel sangue, degli anticorpi contro un determinato virus. Questi anticorpi possono essere rilevati da specifici test.

Durante il periodo finestra, un individuo che ha avuto comportamenti a rischio non può essere considerato infetto ma può già essere in grado di infettare altri individui.

Generalmente il periodo finestra dura 3-4 settimane circa. Tuttavia questo tempo potrebbe essere più lungo sulla base di determinati fattori specifici dell'individuo.

Quanto dura

Una volta avvenuto il contagio, gli anticorpi vengono prodotti dopo circa tre settimane e, solitamente, diventano rilevabili da quattro a sei settimane dopo l'infezione. Proprio il periodo antecedente alla tracciabilità degli anticorpi nel sangue, è chiamato periodo finestra.

Questo vuol dire che, nonostante il virus sia presente nel sangue del soggetto, non sono ancora presenti anticorpi rilevabili nel sangue. Questo è il lasso di tempo in cui i test dimostrano erroneamente che l’individuo non è stato infettato. Durante questo periodo di “falso negativo” l'individuo è già contagioso e può inconsapevolmente infettare altre persone.

I soggetti esposti a comportamenti a rischio dovrebbero ripetere il test ogni 3-6 mesi e dovrebbero avere rapporti sessuali protetti in attesa dei risultati successivi al periodo finestra.

In alcune persone, il periodo finestra potrebbe essere più lungo. Anche se il primo test risulta negativo (cioè non sono stati rilevati anticorpi), un test di follow-up deve essere effettuato tre mesi dopo la presunta esposizione.

Se lo screening è fatto con test attuali, le recenti indicazioni ministeriali regolano il periodo finestra a 40 giorni. Altrimenti, rimangono valide le indicazioni del passato che indicavano un tempo di massimo 3 mesi.

Periodo finestra sifilide

Il periodo finestra per le malattie infettive varia a seconda del tipo di virus. In particolare, il periodo finestra per la sifilide varia dalle 4 alle 6 settimane.

Periodo finestra epatite

Come già ricordato, il periodo finestra per le malattie infettive varia a seconda del tipo di virus. In particolare, per quanto riguarda l'epatite:
  • Periodo finestra epatite B - Circa 60 giorni.
  • Periodo finestra epatite C - Varia da 30 a 90 giorni, a seconda della metodica utilizzata per eseguire il test.
Il periodo finestra HIV merita invece un approfondimento a parte. 

Periodo finestra HIV

Il test per l'Hiv è l'unico metodo per rilevare la presenza dell'infezione che, in ogni caso, non potrà mettere in evidenza la presenza del virus a seguito del contagio. Esistono vari tipi di test HIV su sangue e saliva che presentano diversi periodi finestra: 
  • Test combinati (test di IV generazione) - Mettono in evidenza l’avvenuta infezione già dopo 20 giorni. Il periodo finestra è di 40 giorni dall’ultimo comportamento a rischio.
  • Test che ricercano solo gli anticorpi anti-Hiv (test di III generazione) - Possono mettere in evidenza l’avvenuta infezione già dopo 3-4 settimane. In questo caso, il periodo finestra HIV è di 90 giorni dall’ultimo comportamento a rischio.
  • Test salivari HIV - Sono anche disponibili test rapidi (con risultati disponibili in pochi minuti) che possono essere effettuati su saliva o su una goccia di sangue punta dal dito, acquistabili direttamente in farmacia. In caso di in caso di risultato dubbio o positivo, è sempre necessaria una conferma con prelievo ematico. Il periodo finestra è generalmente indicato sui foglietti illustrativi dell'azienda produttrice: generalmente, se si acquistano test combinati, il periodo finestra sarà di 40 giorni; se ricercano solo gli anticorpi il periodo finestra sarà di 90 giorni.

Test

Al di là del test HIV, gli esami comunemente utilizzati, attraverso un semplice prelievo di sangue, sono l'Elisa e il ComboTest. In particolare:
  • Test Elisa - Non ricerca direttamente il virus nel sangue, ma rileva gli anticorpi contro il virus, che si sviluppano solo a seguito dell’infezione. Poiché l’organismo non produce immediatamente gli anticorpi, vi è dunque il periodo in cui il test non è in grado di diagnosticare l’infezione, quello che abbiamo indicato come periodo finestra.
  • ComboTest - Utilizzato per l’HIV, oltre ad individuare gli anticorpi anti-HIV è in grado di rilevare la presenza di una particolare proteina (l’antigene P24) che compare e aumenta significativamente dopo pochi giorni dal contagio. Il periodo finestra è in questo caso ridotto a un mese.

Cosa fare

A seguito di un comportamento a rischio, l’indicazione è quella di effettuare il test ad un mese di distanza, tempo sufficiente a riscontrare il contagio nella quasi totalità dei casi.

Se l’esito del test è negativo, è opportuno ripetere il test a 3 mesi dal comportamento a rischio per ottenere un risultato definitivo.

Affidabilità dei test

L’affidabilità dipende dal periodo in cui ci si sottopone ai test ematici.

Qualsiasi esame del sangue (basato sulla ricerca di anticorpi contro una specifica malattia virale) condotto durante il periodo finestra può dare risultati falsi negativi, perché come abbiamo detto gli anticorpi non si sono ancora formati. Il test fatto oltre il periodo finestra è valido e definitivo, anche se effettuato dopo anni dal comportamento a rischio.

Le indagini di laboratorio positivizzano solo quando il corpo avrà prodotto gli anticorpi contro il virus responsabile del contagio. La lunghezza del periodo finestra dipende dalle caratteristiche individuali, dalla malattia in questione e dal metodo usato per eseguire il test.

Occorre ricordare sempre che un soggetto infettato di recente può essere già contagioso, ma il test di laboratorio può essere ancora negativo.
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