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Glucosio alto

Glucosio nel Sangue: Globuli Rossi con con Cubetti di Zucchero
Curatore scientifico
Dr.ssa Gloria Negri
Specialità del contenuto
Medicina generale

Glucosio alto nel sangue: cosa significa

Il glucosio è un monosaccaride a sei atomi di carbonio ed è, in termini biochimici, uno zucchero semplice. Esso viene assorbito dall'intestino e distribuito a livello tissutale grazie alla circolazione sanguigna. Il livello di glucosio nel sangue, ossia la concentrazione di glucosio ematica, è noto come glicemia o livello glicemico.

I livelli normali di glucosio nel sangue sono pari a 70-99 mg/dL nei soggetti a digiuno.

Per concentrazioni comprese tra i 100 ed i 125 mg/dL si parla di prediabete (diagnosi di intolleranza glucidica) mentre una glicemia oltre 126 mg/dL è indice di diabete. Il soggetto viene considerato ipoglicemico con una concentrazione di glucosio al di sotto dei 60 mg/dL.

Solitamente, dopo i pasti (due ore dopo) i valori glicemici possono ragionevolmente innalzarsi senza per questo destare preoccupazione se inferiori a 140 mg/dL per soggetti sani o 200 mg/dL per i soggetti che soffrono di intolleranza glucidica.

Glucosio alto: cause

Le cause del glucosio alto nel sangue sono per esempio relative alle scelte e ai comportamenti alimentari. Consumare cibi altamente zuccherini, come carboidrati e zuccheri in quantità eccessive, specie in brevi intervalli di tempo, contribuiscono a innalzare eccessivamente i livelli di glucosio. Anche prolungati periodi di sedentarietà o di scarsa attività fisica possono influire negativamente sull’innalzamento della glicemia.

Infine, un ulteriore fattore che può causare alti livelli di glucosio nel sangue dipende da un elevato stress fisico, dovuto per esempio a un infarto, una grave malattia ma anche un trauma, una infezione o un intervento chirurgico.

Molecole quali gli ormoni, in particolare catecolamine e cortisolo, in elevate dosi a possono contribuire a innalzare il glucosio del sangue, così come farmaci ad azione antipsicotica, betabloccanti, niacina, pentamidina e diuretici

Glucosio alto nelle urine

Il rilevamento di glucosio nelle urine è detto glicosuria. La glicosuria è indice di elevati livelli di glucosio nel sangue, che non riesce a essere completamente filtrato dai reni e dunque viene eliminato attraverso le urine. Di solito, in questi casi, vien consigliato di effettuare un test del glucosio nelle urine perché questa situazione potrebbe essere suggestiva di diabete se accompagnata da sintomi quali aumento della sete, minzione frequente, affaticamento e visione offuscata.

Il test fa solitamente parte delle analisi delle urine, che serve appunto a misurare e quantificare le diverse sostanze chimiche lì presenti. La ricerca e la quantificazione del glucosio nelle urine fa parte del regolare check-up medico.

Glucosio alto quando preoccuparsi

Concentrazioni elevate di glucosio nelle urine possono dunque dipendere da una condizione sottostante che influisce sui livelli di glicemia, come per esempio un diabete di tipo II non ancora diagnosticato, da un problema alla ghiandola surrenale, da lesioni cerebrali, danni al fegato e alcune malattie renali.

Invece, il glucosio alto in gravidanza è una condizione normale per le donne in dolce attesa.

La glicosuria renale è infine forma molto più rara di glicosuria. Essa si verifica quando i tubuli renali, ossia le componenti renali che agiscono da filtri, non sono in grado di effettuare un efficace filtraggio del glucosio. Questo si verifica a causa della mutazione di uno specifico gene, e pertanto non è innescata da scelte sullo stile di vita o peggioramenti della salute in generale.

Sintomi di glicosuria
 
Non sono riscontrabili sintomi di glucosio alto nelle urine immediatamente evidenti. Infatti, molte persone la subiscono per anni e non notano mai alcun sintomo. Se non trattata, tuttavia, la glicosuria può causare:
 
  • sensazione di estrema sete o disidratazione;
  • estremo appetito;
  • minzione frequente.
Se la glicosuria è causata da diabete di tipo 2, si può anche sperimentare:
 
  • inspiegabile perdita di peso;
  • affaticamento;
  • difficoltà di visione;
  • piaghe o altre lesioni;
  • oscuramento della pelle nelle pieghe del collo, delle ascelle, o in altre aree.
Glucosio alto nelle urine cosa fare

La glicosuria non deve preoccupare di per sé bensì è la condizione sottostante che la provoca che deve essere indagata. Se, per esempio, è il diabete a causare glicosuria, è possibile che il medico proponga un piano terapeutico adeguato.

Possibili opzioni di trattamento e gestione del diabete includono:

  • Praticare almeno 30 minuti di attività fisica ogni giorno;
  • Attuare un piano alimentare che fornisca sufficienti sostanze nutritive, riducendo allo stesso tempo l'assunzione di zucchero o grass: che significa mangiare più cereali integrali, verdure e frutta;
  • Assumere farmaci per regolare l'insulina, come la metformina o gli ipogliceminizzanti;
  • Tenere controllati i livelli di zucchero nel sangue in modo da poter capire meglio come il corpo reagisce a determinati alimenti, attività o terapie.

Glucosio alto in gravidanza

Alti livelli di glucosio nelle urine quando si è incinta sono generalmente normali, ma potrebbero anche indicare diabete gestazionale. Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si verifica solamente durante la gravidanza

Si può allora ricorrere a un esame della glicemia per confermare la diagnosi di diabete gestazionale. La maggior parte delle donne incinte vengono sottoposte al test per il diabete gestazionale, solitamente tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza

Questo tipo di diabete si verifica quando gli ormoni derivanti dalla placenta impediscono all'insulina di controllare correttamente la glicemia, condizione che può far aumentare lo zucchero nel sangue, che diventa anormalmente alto. Il diabete gestazionale in genere si risolve dopo il parto, tuttavia l’averlo sviluppato aumenta comunque il rischio di diabete di tipo 2.

Glucosio alto: cosa mangiare

In caso di glucosio alto nel sangue cosa mangiare diventa un quesito importante. Ecco una lista di alimenti consigliati, tenendo presente che il consiglio preminente rimane quello di evitare alimenti che contengano eccessive quantità di zucchero, come dolci e carboidrati, per prediligere una alimentazione integrale a base di verdura, legumi e frutta non eccessivamente zuccherina. 

  • Avocado − L'avocado contiene grassi monoinsaturi, capaci di ridurre l'insulino-resistenza e rendere migliore la tolleranza al glucosio. L'avocado può essere gustato come salsa con lime, spalmato su fette biscottate o pane tostato integrale, oppure in insalata, condito con olio evo e semi a scelta. 
  • Pomodoro − Il pomodoro contiene pochi zuccheri ed sortisce un effetto alcalinizzante nel circolo sanguigno. Ottimo consumato fresco in insalata o da solo, oppure scottato in padella in forma di sugo, con l'aggiunta di olio evo. 
  • Limone e lime − Anche il limone, pur avendo un sapore acido, una volta metabolizzato sortisce effetti alcalinizzanti, esattamente come il lime. Ottimi come insaporitori di bevande, come acqua, infusi e tè, oppure per condire insalate e macedonie.
  • Latte di cocco − Il latte di cocco è un’ulteriore fonte di grassi buoni, proteine e fibre in grado di abbassare la glicemia. Può essere gustato a colazione, sia freddo che intiepidito, da solo oppure inserito in torte, dolci al cucchiaio e frappè. 

Glucosio alto: cosa non mangiare

Gli alimenti da evitare in caso di glucosio alto sono tutti quegli alimenti altamente zuccherini. Essi includono:

  • succhi di frutta zuccherati e bibite gassate;
  • grassi saturi, correlati all'insulino-resistenza;
  • pane, pasta e riso raffinati, ricchi di carboidrati ma poveri di fibre;
  • yogurt alla frutta, solitamente poveri di grassi ma ricchi di zucchero;
  • miele, agave e sciroppi vari;
  • merendine;
  • frutta secca.

Glucosio alto: come abbassarlo

Gli alimenti da evitare in caso di glucosio alto sono tutti quegli alimenti altamente zuccherini. Alcune strategie e raccomandazioni utili per controllare o abbassare la glicemia includono:

  • Fare sport con regolarità − L'esercizio fisico aumenta la sensibilità all'insulina e aiuta i muscoli a servirsi del glucosio in modo efficace. Questo può comportare una riduzione dei livelli di zucchero nel sangue.
  • Regolare l'introito di carboidrati − I carboidrati vengono infatti metabolizzati come glucosio, che aumenta i livelli di zucchero nel sangue. Ridurre l'assunzione di carboidrati può dunque aiutare con il controllo dello zucchero nel sangue.
  • Bere acqua e restare idratati − Rimanere idratati può ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il rischio di diabete. 
  • Scegliere alimenti con un basso indice glicemico − Risulta infatti essenziale scegliere alimenti con un basso indice glicemico e monitorare l'assunzione complessiva dei carboidrati.
  • Gestire lo stress − La gestione dei livelli di stress attraverso l'esercizio fisico o metodi di rilassamento, come lo yoga, può aiutare a regolare meglio i livelli di zucchero nel sangue.
  • Dormire a sufficienza − Un buon sonno aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e promuovere un peso sano. Un cattivo sonno può invece rompere la regolare produzione di ormoni metabolici.
  • Mangiare cibi ricchi di cromio e magnesio − Mangiare regolarmente cibi ricchi di cromo e magnesio può aiutare a prevenire carenze e ridurre il rischio di elevato zucchero nel sangue. Gli alimenti ricchi di magnesio includono: verdure a foglia scura, semi di zucca, tonno, cereali integrali, cioccolato fondente, banane, avocado e fagioli, mentre gli alimenti ricchi di cromo includono: carni, prodotti integrali, frutta, verdura e frutta a guscio.
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