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Fosfolipidi (o fosfatidi)

Fosfolipidi (o fosfatidi)
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia

Cosa sono i fosfolipidi?

I fosfolipidi sono costituiti da fosforo e lipidi (cioè grassi).
I lipidi possono essere di due tipi:

  • Semplici, sono costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno
  • Complessi, sono lipidi semplici che contengono anche altre molecole. Al gruppo dei lipidi complessi appartengono proprio i fosfolipidi cioè lipidi semplici che contengono anche fosforo e azoto. 

Come vengono classificati i fosfolipidi?

La classificazione dei fosfolipidi si suddivide in 2 categorie:

  • Gli sfingolipidi, chiamati anche sfingofosfolipidi o sfingofosfatidi. Il glicerolo è sostituito da un amminoalcol insaturo, la sfingosina. A essa si lega un acido grasso per formare un ceramide.
  • I fosfogliceridi, chiamati anche glicerofosfolipidi. Un acido grasso di un trigliceride viene sostituito da un gruppo fosfato. 

Nel gruppo degli sfinoglipidi, si possono trovare le sfingomieline, le quali sono presenti nelle guaine mieliniche delle fibre nervose e nelle membrane plasmatiche.

Nel gruppo dei fosfogliceridi, si possono trovare le lecitine, che costituiscono le cellule nervose e sono importanti elementi cellulari. Le si possono trovare in diversi alimenti, tra cui: 

  • Integratori dietetici a base di lecitina di soia
  • Semi di soia
  • Additivi antiossidanti
  • Germe di grano
  • Additivi emulsionanti
  • Tuorlo d’uovo

Grazie a queste sostanze, il colesterolo viene rimosso dalle arterie, assieme al grasso depositato nel fegato. Assumendo i fosfogliceridi, aumentano anche le capacità di memorizzazione e di apprendimento.

Qual è la struttura dei fosfolipidi?

I fosfolipidi sono dotati di una testa polare che è carica elettricamente. Presentano una parte idrofoba, ovvero apolare, e una idrofila, ovvero polare.

Il principio di composizione delle membrane cellulare si ha quando essi, posti in una soluzione acquosa, tendono a disporsi con le teste verso la soluzione, mentre le code si rivolgono verso l’interno. 

Sono in grado di conferire alle membrane la caratteristica di impermeabilità nei confronti degli ioni e degli zuccheri, degli amminoacidi e delle proteine, ovvero dei composti biologici. Questo grazie alla loro disposizione a doppio strato. 

Un’altra caratteristica che conferiscono alle membrane è quella della flessibilità, per impedire eventuali rotture causate da movimenti bruschi.

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