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Piede varo

Piede varo
Curatore scientifico
Dr. Alfredo Bitonti
Specialità del contenuto
Ortopedia e traumatologia

Che cos'è il piede varo?

Il piede varo è una deformazione congenita tra le più frequenti che colpiscono il piede, il quale non si presenta conformato come di norma, ma è più o meno deviato dall’assetto normale.

La deformazione predilige il sesso maschile e può essere unilaterale o bilaterale. Non è sicura una sua trasmissione ereditaria.

Può variamente associarsi con altre deformità e più frequentemente con la lussazione congenita delle anche.

Quali tipi di piede varo esistono?

Da un punto di vista di classificazione, il piede varo è costituito da un complesso di deformità, di grado variabile e variamente associate, che comunque possono essere divise in 3 aspetti clinici e cioè:

  • Piede equino varo supinato, che è la forma più frequente
  • Piede talo valgo
  • Metatarso varo

Possono comunque coesistere altre forme dovute al vario associarsi delle deformità.

Le varie deformità hanno le seguenti caratteristiche:

  • Equinismo: è quell’atteggiamento per cui il piede è in flessione plantare e la pianta è posta più in basso del tallone, per cui, se si mettono in piedi i pazienti, l’appoggio si attua solo sulla pianta del piede. È in pratica quanto si ha nei cavalli (da qui la parola equino) in cui lo zoccolo non rappresenta altro che una trasformazione dell’avampiede umano.
  • Varismo: è l’atteggiamento per cui il piede si presenta deviato verso l’interno.
  • Supinazione: è l’atteggiamento per cui il piede è rotato secondo un asse sagittale e l’appoggio al suolo si effettua con il margine laterale del piede stesso (e nei casi più gravi, con il dorso stesso).
  • Talismo: è l’inverso dell’equinismo ed è dovuto al fatto che il piede è atteggiato in flessione dorsale, per cui, nell’appoggio al suolo, è solo il calcagno che tocca terra, mentre la pianta resta sollevata.
  • Valgismo: è l’atteggiamento per cui il piede è deviato verso l’esterno.

A queste deformazioni, a volte, si aggiunge un certo grado di pronazione, che sarebbe l’opposto della supinazione, in cui il piede appoggia sul suo bordo interno.

La forma più frequente, con percentuali pari all’80%, è il piede equino-varo-supinato e, in genere, parlando di piede varo, ci si riferisce quasi sempre a questa particolare deformità.

Qual è la causa di questa malformazione?

Si discute tuttora se nella determinazione di tale malformazione intervengano alterazioni della normale gestazione o si tratti piuttosto di alterazioni congenite dello sviluppo embrionario o fetale.

Come si diagnostica?

Il piede varo si diagnostica con:

  • visita medica
  • studio dei sintomi
  • esame visivo della zona
  • radiografia

Come si cura il piede varo?

Si tratta di una deformazione molto grave che, se lasciata a sé, impedirebbe la normale deambulazione. Essa viene trattata molto precocemente: in genere, si attendono solo 10-15 giorni dalla nascita, altrimenti possono instaurarsi retrazioni capsulo-legamentose difficilmente correggibili.

La cura si basa inizialmente su manovre manuali esterne che correggono le varie componenti della deformità. Il grado di correzione è via via maggiore e viene mantenuto con l’ausilio di apparecchi gessati che vengono rinnovati molto spesso, in genere ogni 10-15 giorni. Questo perché, essendo l’organismo in fase di crescita, il gesso diviene ben presto troppo stretto.

Con questa metodica, si tende a correggere soprattutto il varismo e la supinazione.

Per quanto riguarda il terzo elemento della deformità, cioè l’equinismo, è sovente necessario ricorrere, a correzione ultimata delle altre deformità, ad un intervento di allungamento del tendine di Achille. Dopo i primi mesi di vita, tale metodica non ha più alcuna speranza di successo e si deve ricorrere ad interventi chirurgici sulle parti moli, cioè tendini, capsula articolare, legamenti. Questo è valido entro i primi 8 anni di vita. I casi che sfuggono a tali provvedimenti e presentano ancora alcune deformità oltre il limite degli 8 anni richiedono interventi chirurgici di artrodesi, che correggono definitivamente ogni deformità.

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