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Sindrome di dumping

Curatore scientifico
Dr. Enrico Tempèra
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Quali sono i sintomi della sindrome di dumping?

I sintomi della sindrome di dumping si verificano generalmente subito dopo aver mangiato, soprattutto dopo un pasto ricco di zucchero da tavola (saccarosio) o zucchero della frutta (fruttosio).

La maggior parte delle persone con la sindrome di dumping presenta crampi addominali e diarrea, da 10 a 30 minuti dopo i pasti. Altre persone hanno sintomi da una a tre ore dopo aver mangiato e altri ancora hanno entrambi i sintomi precoci e tardivi.

I sintomi possono includere:

  • Nausea
  • Vomito
  • Crampi addominali
  • Caldane
  • Vertigini, stordimento
  • Frequenza cardiaca più rapida
  • Sudorazione
  • Fame
  • Fatica
  • Debolezza

I sintomi che si verificano da una a tre ore dopo aver mangiato sono dovuti al corpo che rilascia grandi quantità di insulina per assorbire la grande quantità di zucchero, che entra nell’intestino tenue dopo aver mangiato un pasto ad alto contenuto di zucchero. Il risultato è lo zucchero nel sangue.

Quali sono gli interventi che possono causare la sindrome di dumping?

Qualsiasi tipo di chirurgia che altera lo stomaco può aumentare il rischio di sviluppare la sindrome di dumping.

Questi interventi sono più comunemente eseguiti per trattare l'obesità, ma alcuni fanno del trattamento per il cancro dello stomaco o di altre condizioni. Tra gli interventi troviamo:

  • Gastrectomia: viene rimossa una parte o la totalità del vostro stomaco.
  • Chirurgia di bypass gastrico: viene eseguita per trattare l'obesità morbosa. Viene creato chirurgicamente un sacchetto di stomaco più piccolo, il che significa che non si è più in grado di mangiare come una volta.
  • Esofagectomia: tutto o una parte del tubo tra la bocca e lo stomaco viene rimosso.

Quali sono i test necessari per la diagnosi della sindrome di dumping?

Il medico può utilizzare diversi test per determinare se avete sindrome di dumping, tra cui:

  • Test dello zucchero nel sangue: poichè lo zucchero nel sangue è talvolta associato con la sindrome di dumping, il medico può ordinare un test (chiamato test di tolleranza al glucosio orale) per misurare il livello di zucchero nel sangue al momento di picco dei sintomi.
  • Test di svuotamento gastrico: un materiale radioattivo viene aggiunto agli alimenti per misurare quanto rapidamente il cibo si muove attraverso lo stomaco.

Come si cura la sindrome di dumping?

La sindrome di dumping precoce è probabile che si risolva da solo entro tre mesi. Nel frattempo, c'è una buona probabilità che cambiare la dieta possa alleviare i sintomi.

Per le persone con gravi sintomi causati dai cambiamenti nella dieta, i medici prescrivono octreotide (Sandostatina) in rari casi. Questo farmaco antidiarroico può rallentare lo svuotamento del cibo nell'intestino. Possibili effetti indesiderati comprendono: nausea, vomito e mal di stomaco.

In alcuni casi, i medici utilizzano degli interventi chirurgici per il trattamento di casi difficili di sindrome di dumping che sono resistenti ad approcci più conservativi. La maggior parte di queste operazioni sono tecniche ricostruttive, come ricostruire il piloro, o sono destinati a invertire la chirurgia di bypass gastrico.

8 consigli per evitare la sindrome di dumping o per ridurre i sintomi

Ci sono alcune strategie alimentari che possono aiutare a mantenere una buona alimentazione per prevenire la nascita della sindrome di dumping o alleviarne i sintomi:

  • Mangiare piccoli pasti: provare a mangiare per cinque o sei piccoli pasti al giorno invece di tre più grandi.
  • Evitare di bere ai pasti: si consiglia di bere liquidi solo fuori i pasti. Evitare i liquidi per una mezz'ora prima di mangiare e una mezz'ora dopo aver mangiato.
  • Cambiare la dieta: mangiare più proteine, come carne, pollame, burro di arachidi e pesce,  e carboidrati complessi come la farina d'avena e altri alimenti integrali ricchi di fibre. Limitare i cibi ricchi di zuccheri, come caramelle, zucchero da tavola, sciroppo, bibite e succhi di frutta.
  • Evitare il lattosio: lo zucchero naturale dei prodotti lattiero-caseari (lattosio) potrebbe peggiorare i sintomi. Provare piccole quantità o eliminarli del tutto se si pensa che stanno causando problemi.
  • Masticare bene: masticare il cibo accuratamente prima di deglutire può aiutare la digestione.
  • Rimanere seduti in posizione eretta dopo aver mangiato: non sdraiarsi per almeno 30 minuti dopo aver mangiato.
  • Aumentare l'assunzione di fibre: lo psyllium, la gomma di guar e la pectina negli alimenti o integratori può ritardare l'assorbimento dei carboidrati nell’intestino tenue.
  • Consumare vitamine ferro e calcio: dopo l'intervento chirurgico allo stomaco sono un po’ carenti ed è consigliato assumerne anche con integratori.
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