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Trombosi retinica (trombosi oculare)

Trombosi retinica (trombosi oculare)
Curatore scientifico
Dr. Igor Occhipinti
Specialità del contenuto
Oculistica

Cosa è la trombosi retinica?

La trombosi retinica insorge in presenza di un'occlusione nelle arterie o nelle vene della retina, causando una perdita della vista. La gravità della perdita della vista dipende dall'estensione e dalla posizione dell'occlusione e dalla riduzione e mancanza del flusso sanguigno.

Proprio come una trombosi che insorge in altre parti del corpo a causa di un blocco del flusso sanguigno, anche l'occhio può subire delle lesioni, quando le strutture vitali, come retina e nervo ottico, sono private degli elementi nutritivi e dell'ossigeno presenti nel sangue. La trombosi retinica può essere di due tipi:

  • occlusione dell'arteria retinica centrale,
  • occlusione della vena centrale della retina

Cos'è l'occlusione dell'arteria retinica centrale?

L'occlusione dell'arteria retinica centrale è caratterizzata da una perdita della vista improvvisa, profonda ma indolore, a un solo occhio. In seguito a tale tipo di occlusione, i soggetti riescono a mala pena contare le proprie dita poste di fronte alla faccia. Questa condizione può essere preceduta da un episodio noto come amaurosi fugace

I primi segni di una OACR sono una perdita iniziale della vista. Il grado di gravità varia in base all'insorgenza dei sintomi. Più grave sarà la perdita iniziale della vista, maggiori saranno i danni.

Cosa sono le occlusioni venose retiniche?

Le trombosi venose vanno da forme lievi a forme gravi a seconda della dimensione del vaso venoso colpito e a seconda del danno ischemico, ovvero della carenza di ossigeno che comportano, con un conseguente danno visivo da minimo e temporaneo fino ad uno completo e permanente. 

Le cause sono: in primis ipertensione arteriosa, poi diabete ed ipercolesterolemia.

Nei soggetti giovani le cause sono più spesso: malattie della coagulazione come trombofilia, vasculiti, pillola contraccettiva.

L'OCT è uno strumento diagnostico rapido ed accurato utile assieme alla fluorangiografia anche per monitorare i risultati della terapia.

La terapia consiste nella iniezione intravitreale di anticorpi monoclonali Anti-VEGF da iniettare direttamente dentro l'occhio, o anche impianti intraoculari che rilasciano per alcuni mesi cortisone .

Il trattamento laser può aiutare in casi  selezionati e può prevenire future complicazioni legate allo sviluppo di neovasi all'interno dell'occhio.

Quali sono le cause della trombosi retinica?

Le cause della occlusione della arteria retinica possono essere:

  • vasculopatia sistemica di origine ipertensiva
  • arterite a cellule giganti (arterite di Horton)
  • vasculiti infiammatorie
  • coagulopatie
  • pillola contraccettiva
  • abuso di cocaina
  • placca di colesterolo
  • traumi
  • anomalie congenite

Se la causa è l'arterite di Horton, è importante riconoscerla e trattarla in tempo, o potrebbe colpire anchel'altro occhio.

Le cause della occlusione venosa retinica sono in primis ipertensione arteriosa, poi diabete ed ipercolesterolemia.

Nei soggetti giovani le cause sono più spesso: malattie della coagulazione come trombofilia, vasculiti, pillola contraccettiva.

Quali sono i fattori di rischio?

Secondo recenti studi, i fattori di rischio della OACR sono la pressione sanguigna alta e le malattie vascolari.

Come si diagnostica la trombosi retinica?

La diagnosi della occlusione arteriosa retinica si basa su un esame del fondo oculare, è utile anche la fluorangiografia. La trombosi retinica è accompagnata da fenomeni emorragici visibili all'esame oculistico.

La diagnosi della occlusione venosa retinica si avvale dell'esame del fondo oculare, dell'esame OCT e della fluorangiografia.

Come si cura la trombosi retinica?

Per quanto riguarda l'occlusione arteriosa retinica non esistono terapie che possano curare questo genere di problema.

Tuttavia, se si nota un iniziale abbassamento della vista, nelle prime ventiquattro il medico oculista può tentare di mobilizzare il coagulo, attraverso varie manovre:

  • diminuendo la pressione dell'occhio con determinati farmaci
  • facendo inalareuns miscela  al 5% di anidride carbonica
  • praticando un massaggio oculare
  • attuando una procedura chirurgica minore, nota come paracentesi della camera anteriore

Con un tempestivo intervento è in rari casi possibile mobilizzare il coagulo e limitare il danno visivo. Purtroppo nella vasta maggioranza dei casi le succitate manovre non hanno effetto, ed il danno alla vista è molto grave e permanente. È comunque opportuno monitorare nel tempo un occhio che abbia subito una OACR, evitare complicazioni tardive come la neovascolarizzazione.

Nel caso delle trombosi venose retiniche la terapia consiste nella iniezione intravitreale di anticorpi monoclonali Anti-VEGF da iniettare direttamente dentro l'occhio, o anche impianti intraoculari che rilasciano per alcuni mesi cortisone.

Il trattamento laser può aiutare in casi  selezionati e può prevenire future complicazioni legate allo sviluppo di neovasi all'interno dell'occhio.

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