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Cachessia

Cachessia
Curatore scientifico
Dr. Roberto Gallina
Specialità del contenuto
Geriatria Medicina generale

Cosa è la cachessia?

La cachessia è una condizione caratterizzata da una forte perdita di peso e indebolimento muscolare. Il termine deriva dall’unione di due parole greche: “kakos” che sta per cattivo ed “exis”, che sta per condizione.

La cachessia può essere a sua volta un sintomo di una malattia cronica più grave, come il cancro, il diabete di tipo 1, l’HIV e la sclerosi multipla.

Rispetto alle altre condizioni caratterizzate da una forte perdita di peso come il marasma, una persona con cachessia perde peso anche se continua a mangiare regolarmente. Tale perdita di peso interessa sia la componente grassa, sia la massa muscolare.

Quali sono le cause della cachessia?

Le persone con cachessia hanno livelli anomali di alcune sostanze nel corpo. Tale squilibri provocano la perdita di peso e sarcopenia. Tra le sostanze considerate responsabili dello stato cachettico, abbiamo il testosterone e il fattore di crescita insulino simile (IGF-1).

La perdita di peso è causata anche dagli elevati livelli di citochine, sostanze infiammatorie che contribuiscono alla perdita di peso. Gli elevati livelli di citochine nel corpo potrebbero essere legati a una malattia cronica associata alla cachessia.
In base alle condizioni associate alla cachessia è possibile distinguere diverse tipologie:

  • cachessia senile: tale condizione di estrema denutrizione interessa persone di età avanzata spesso costrette a letto da altre malattie come la demenza senile e il morbo di Alzheimer;
  • cachessia cardiaca: la progressiva perdita di peso e massa muscolare è legata a gravi malattie cardiache come l’insufficienza cardiaca cronica;
  • cachessia tumorale: un gran numero di pazienti con cancro va incontro ad una perdita di peso e della propria massa muscolare. Tale condizione è legata sia alla maggiore produzione di citochine nei pazienti con cancro, sia dalle chemioterapie che riducono il senso di appetito. La cachessia tumorale interessa soprattutto quei pazienti che si trovano nella fase terminale, in cui si sospendono le normale terapie volte al contrasto del tumore e si procede con cure palliative, con l’obiettivo di ridurre al minimo la sofferenza del paziente. Si parla in questo caso di cachessia terminale.

Quali sono i sintomi della cachessia?

Non sempre una persona con cachessia appare malnutrita, pertanto i medici hanno delineato criteri precisi per stabilire che si tratta effettivamente di cachessia. Le persone con cachessia devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • aver perso oltre il 5% del peso corporeo;
  • avere un indice di massa corporea inferiore a 20 in una persona con meno di 65 anni, o un BMI inferiore a 22 in una persona con più 65 anni;
  • avere meno del 10% del grasso corporeo;
  • avere alti livelli di citochine nel corpo.

Quali sono le complicanze associate alla cachessia?

La perdita di grasso e della massa muscolare può essere così seria da portare alla morte. Uno studio ha evidenziato che la perdita del 66% del peso corporeo può condurre rapidamente alla morte, a prescindere dalla causa scatenante.
Alcune complicazioni della cachessia comprendono:

  • peggioramento della qualità della vita;
  • risposta insufficiente al trattamento oncologico;
  • basse difese immunitarie;
  • peggioramento generale dei sintomi della malattia scatenante.

Quali sono i rimedi della cachessia?

I trattamenti per la cachessia possono includere farmaci volti a ridurre i livelli di citochine nel corpo, stimolare l’appetito, o bloccare gli ormoni legati a tale condizione. È importante anche intervenire sul proprio regime alimentare. Tuttavia, una corretta alimentazione non basta a recuperare la massa muscolare persa con la cachessia. Per aumentare la massa muscolare è necessario procedere con l’attività fisica, se la persona si trova nelle condizione di poterla svolgere.

La cachessia nella maggior parte dei casi rappresenta un effetto collaterale di condizioni ben più gravi, pertanto bisogna concentrarsi sulle a cause a monte, per prevenire quelle malattie che possono essere evitabili (HIV, COPD).

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