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HIV

HIV
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Immunologia Microbiologia e virologia Sessuologia

Cos'è l'HIV

L'HIV è il virus dell'immunodeficienza umana: si tratta cioè di un virus che può infettare solo gli esseri umani e colpisce, debilitandolo, il sistema immunitario.

Come tutti gli altri virus, può replicarsi soltanto nelle cellule ma ciò che lo distingue dagli altri è la sua capacità di resistere al sistema immunitario dell’organismo: in altre parole, una volta infettati il virus non può essere eliminato.

Questo perché il virus dell’HIV è in grado di replicarsi proprio attaccando le cellule (in particolare le cosiddette cellule T) del sistema immunitario. In questo modo il sistema immunitario si indebolisce e, con il tempo, non sarà più in grado di contrastare gli agenti patogeni che normalmente attaccano l’organismo.

Non sempre si  arriva a questo punto ma, quando accade, si è di fronte all’insorgere dell’AIDS (Acquired ImmunoDeficiency Syndrome) che è lo stadio finale dell’infezione da HIV.

HIV e AIDS

La condizione indicata come AIDS è causata dall'HIV che danneggia il sistema immunitario in modo tale che il sistema immunitario non è più in grado di combattere malattie che normalmente sarebbe in grado di contrastare.

Trasmissione dell'HIV

L'HIV si trova nel sangue, nei fluidi sessuali e nel latte materno di una persona infetta. Il contagio si verifica quando una sufficiente quantità di questi fluidi arriva a contatto con il sangue di un altro soggetto. Quindi l'HIV può essere trasmesso nei seguenti modi:

  • rapporti sessuali non protetti con una persona infetta
  • contatto con il sangue di una persona infetta
  • uso di emoderivati ​​infetti
  • uso di stupefacenti per via parenterale
  • da madre a figlio
Virus HIV

Sintomi dell'HIV

Nella maggior parte dei casi, l'infezione da HIV è asintomatica. In altri casi, i segni dell'HIV che si possono manifestare sono:

La sintomatologia dell’infezione da HIV è varia e riconducibile alle tre fasi di sviluppo. Entro un mese dall’infezione si verifica la cosiddetta fase primaria o ARS (Sindrome Retrovirale Acuta). I pazienti riferiscono di aver subito la “peggior influenza della propria vita” e i sintomi, infatti, sono quelli tipici di una forte influenza con febbre, dolori, tosse. Questo rende l’infezione difficilmente diagnosticabile precocemente.

Dopo la fase acuta l’infezione entra nel cosiddetto periodo di latenza clinica che indica il fatto che la replicazione del virus procede lentamente. Questo periodo è quasi del tutto asintomatico e può durare anche fino a 10 anni. Durante la fase di latenza le persone infette acquisiscono la capacità di trasmettere l’infezione.

L’ultima fase prevede lo sviluppo dell’AIDS. In questo caso i sintomi diventano evidenti e consistono in segnali debilitanti sia fisici come diarrea, emorragie, comparsa di macchie e pustole cutanee, che neurologici come la perdita di memoria, stati confusionali, depressione.

Non esiste, ancora, un cura efficace per contrastare l’insorgenza dell’AIDS,  la cui prognosi è spesso sfavorevole a causa della comparsa delle patologie opportuniste. Si tratta di malattie, normalmente a decorso favorevole, che insorgono approfittando dell’impossibilità di contrasto del sistema immunitario e che non possono, quindi, essere guarite. Dal momento che l’infezione è quasi sempre asintomatica, l’unica possibilità di diagnosi è data dal test HIV.

Trattamento per l'AIDS

Attualmente, l'unica cura per l'infezione da HIV è basata sull'uso di farmaci antivirali, cioè che inibiscono la crescita del virus e farmaci che riducono la trasmissione del virus.

La terapia, se seguita in modo adeguato, consente di allungare l’aspettativa di vita degli individui sieropositivi; se l’infezione è diagnosticata in fase precoce, l’aspettativa di vita è paragonabile a quella della popolazione sana.

Prevenzione dell'HIV

Nonostante i notevoli investimenti nella ricerca, non esiste attualmente alcun vaccino contro l'HIV. Tuttavia sono ben noti metodi di prevenzione:

  • sesso sicuro
  • non usare siringhe per drogarsi
  • evitare il contatto con il sangue di un’altra persona
  • non donare sangue, plasma, organi o sperma se si è risultati positivi al test HIV
  • non scambiare fluidi corporei durante l’attività sessuale e utilizzare tutte le misure preventive
  • le madri che sono positive all’HIV non devono allattare al seno i loro bambini

Test HIV

Il test viene effettuato attraverso un normale prelievo di sangue. E’ articolato in 2 diversi livelli.
 Al test di primo livello (ELISA)  viene affiancato, in caso di risultato dubbio, il cosiddetto Western Blot, il test di secondo livello, che è il solo a dare risultati certi.

Il test per l’HIV verifica la presenza di anticorpi anti-HIV che si trovano soltanto nel caso la persona sottoposta al test sia stata infettata dal virus. Se vengono trovati il test è positivo ed il soggetto classificato come sieropositivo.

Gli anticorpi si sviluppano durante il periodo di incubazione, il cosiddetto periodo-finestra, che dura da un paio di settimane a tre mesi. E’ quindi importante che chi ha effettuato il test durante questo periodo, se negativo, lo ripeta una volta terminato il periodo finestra.
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