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Bernoccolo

Bernoccolo
Curatore scientifico
Dr. Virgilio De Bono
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cos'è un bernoccolo?

Il bernoccolo è un ematoma o tumefazione a livello del cranio causato da una contusione, cioè un trauma provocato da un oggetto che dà origine a uno schiacciamento delle parti molli e alla rottura dei vasi sanguigni al di sotto della cute, senza lacerazione di quest’ultima.

I capillari rotti rilasciano il sangue che viene intrappolato sottopelle dando luogo a un livido o ecchimosi se il sangue si infiltra tra i tessuti, oppure a un ematoma se il sangue si raccoglie a formare un coagulo.

La colorazione tipica della zona interessata dal colpo assume dapprima una colorazione violacea che con il passare dei giorni diventa verdastra e poi gialla.

L’ematoma causa anche dolore più o meno intenso, dolore che si attenua col passare delle ore/giorni.

Bernoccolo in testa: perché qui?

Il bernoccolo si forma in testa o sulla fronte perché nella zona del cuoio capelluto sono presenti tantissimi capillari che, se rotti a causa di un trauma, contribuiscono alla formazione dei bernoccoli.

Bernoccolo in testa senza aver sbattuto: cosa può essere? Trovare dei bozzi in testa è piuttosto comune. Alcuni si formano sulla la cute, mentre altri al di sotto di essa o sopra le ossa craniche. Oltre che conseguenza di un trauma cranico, questi bernoccoli possono essere causati da:

  • Capello incarnito - questo spiacevole inconveniente accade quando si tagliano i capelli con il rasoio e il capello ricresce sottopelle, causando una protuberanza dura al tatto e dalla colorazione rossastra. Può capitare che il pelo incarnito si infiammi e si riempia di pus.
  • Follicolite - cioè l’infezione o l’infiammazione del follicolo del capello causato da un batterio o da un fungo. Queste protuberanze sono rossastre e sono simili ai brufoli.
  • Cheratosi seborroica - cioè un tumore benigno della pelle che assomiglia alla verruca. Questa escrescenza sebbene sia simile a un tumore maligno della pelle, in generale non è pericolosa e, per questa ragione, non viene curata.
  • Cisti epidermoide - cioè una protuberanza di piccole dimensioni che cresce sotto l’epidermide. Queste cisti crescono solitamente molto lentamente e si formano in testa e in viso. Non sono dolorose e hanno un colorito giallastro.
  • Cisti pilare - si tratta di un’altra cisti dall’evoluzione lenta, di tipo benigno che cresce sulla pelle, più di frequente sulla cute dei capelli. Queste escrescenze possono essere di varia grandezza e si caratterizzano per la loro forma a cupola e per il fatto di essere lisce al tatto e non dolorose. 
  • Pilomatricoma - cioè un tumore benigno della pelle, duro al tatto a causa della calcificazione delle cellule sottopelle. Questo tipo di tumore si verifica solitamente sul viso, sulla testa e sul collo. 
  • Carcinoma basocellulare o basalioma - questo è un tumore di tipo maligno che si forma nello strato più profondo della pelle e occorre solitamente per la prolungata esposizione al sole nel corso della vita di una persona.
  • Esostosi - una malattia che riguarda la crescita di protuberanze ossee al di sopra delle ossa esistenti che compaiono prevalentemente durante l’infanzia. Queste protuberanze possono comparire in qualsiasi parte del corpo e, raramente, sul cranio. 

Botta in testa: quando preoccuparsi

Non tutti i colpi in testa sono uguali e la gravità della botta dipende dalla forza con cui questa è stata ricevuta e dal tipo di incidente a cui si è stati coinvolti.

I sintomi da trauma cranico si suddividono in: lievi, medi e gravi. Nel caso di trauma lieve al cranio, può comparire un bernoccolo, un lieve mal di testa e sensazione di stordimento oppure non causare nessun sintomo.

Se il trauma è di tipo medio si possono sperimentare sintomi come mal di testa, nausea, vertigini e vomito e, in questo caso, è bene preoccuparsi e recarsi al pronto soccorso, così come in caso di traumi gravi che possono causare oltre alla nausea, al vomito e al mal di testa, possono indurre persino al coma.

Il bernoccolo nel bambino o nel neonato deve suscitare preoccupazione se il piccolo manifesta i sintomi di un trauma medio o grave.

Bernoccolo in testa: cosa fare?

Sebbene un bernoccolo, nel caso non ci siano sintomi aggiuntivi, non necessiti di immediate cure mediche, si consiglia di rivolgersi comunque al proprio dottore per evitare l’insorgere di complicazioni e osservare il comportamento della persona che ha subito il trauma per assicurarsi che non presenti anomalie.

Per accelerare il processo di guarigione del bernoccolo si consiglia di applicare degli impacchi freddi sulla parte interessata subito dopo aver preso la botta e, successivamente, applicare localmente una pomata per gli ematomi per facilitare il processo di riassorbimento.

Rimedi per il bernoccolo sulla fronte

Esistono anche rimedi naturali per curare i bernoccoli, ad esempio:

  • Ghiaccio: anche questo vecchio rimedio della nonna è efficace contro le contusioni; bisogna comprimere con il ghiaccio la parte, coprendola con una garza.
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