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Auroterapia

Auroterapia
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Reumatologia

In cosa consiste l'auroterapia?

L’oro è un metallo presente in natura, duttile e malleabile, ottimo conduttore di calore ed elettricità.
L’auroterapia, o crisoterapia, è un trattamento medico a base di prodotti contenenti sali d'oro.
Conosciuta sin dall'antichità come rimedio per le malattie della pelle, questa terapia viene oggi efficacemente utilizzata soprattutto per trattare l’artrite ed alcune malattie ad essa correlate.

In passato, venne impiegata anche nella terapia contro la tubercolosi e la sifilide.
Nell’auroterapia l'oro è presente in percentuale variabile (di solito dal 30% al 50%). Qualsiasi trattamento con sali d'oro richiede però molta prudenza e la supervisione di uno specialista, perché può anche provocare molti effetti collaterali. 

L’oro può davvero curare l'artrite?

L'oro non cura l'artrite, ma può aiutare a mantenere la malattia sotto controllo. In molti casi, infatti, il trattamento con sali d’oro allevia il dolore, riduce il gonfiore e la rigidità delle ossa, diminuisce il rischio di deformità articolare e di disabilità.
L’auroterapia non risolve i sintomi della malattia, ma aiuta a contrastarli.
Soprattutto, non sempre è efficace per tutti. Si stima però che il 60% delle persone trattate con questa particolare terapia riescano a godere di reali benefici. Se la crisoterapia porta a miglioramenti dell’artrite, è possibile per il paziente riprendere molte delle normali attività quotidiane. Bisogna sempre ricordare, però, che questo trattamento può comportare anche gravi effetti collaterali

Come funziona l’auroterapia?

I sali d'oro sono oggi utilizzati principalmente per trattare l'artrite reumatoide (a volte anche quella giovanile), ma possono essere efficaci per contrastare qualsiasi problema di dolore e gonfiore osseo.
Non si sa esattamente come i composti dell’oro aiutino l'artrite reumatoide, ma sembra che questi sali colpiscano il processo che causa dolore e gonfiore, diminuendone la gravità.
Ricerche e studi più approfonditi in merito sono ancora in corso.
Il trattamento ha un effetto lento e graduale, di solito si iniziano a notare i primi benefici non prima di due mesi dall’inizio della terapia.

Dopo molti anni il trattamento può diventare meno efficace, ma non esiste ancora un modo per stabilire con certezza la durata dei benefici. È consigliabile, quindi, continuare la terapia finché si percepiscono dei miglioramenti e non compaiono effetti collaterali.
Proprio perché il trattamento può comportare anche conseguenze indesiderate, è meglio ricorrere alla crisoterapia solo dopo aver provato con trattamenti più abituali e solo dietro consulto medico.

Auroterapia: il dosaggio

L'oro può essere:

  • iniettato in un muscolo (di solito del gluteo o del braccio), è il metodo più efficace
  • assunto per via orale in capsule, è il metodo che causa meno effetti collaterali

Iniezioni
Le iniezioni devono essere fatte da un medico o da un infermiere. Prima viene somministrata una piccola dose per verificare gli eventuali effetti collaterali, poi le quantità vengono gradualmente aumentate, fino a raggiungere la dose completa.
La somministrazione prevede una dose a settimana per quattro o cinque mesi. Poiché ognuno reagisce in modo diverso all'oro, alcuni avranno bisogno di iniezioni più frequenti rispetto ad altri.

Capsule
Il consiglio è di assumere due pastiglie al giorno. Possono essere somministrate dosi leggermente superiori o inferiori in base alle reazioni positive o negative del proprio organismo. È importante non modificare il dosaggio da soli, ma rivolgersi sempre ad un medico.

Quali sono gli effetti collaterali dell’auroterapia?

Anche se non tutti soffrono di effetti collaterali collegati a questo trattamento, è importante essere sempre informati sui possibili rischi. Gli effetti collaterali collegati all’auroterapia sono in genere minimi ma possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, anche molti mesi dopo aver terminato la terapia. Di solito, comunque, i benefici superano i rischi.

Effetti indesiderati comuni

  • Rash cutaneo: può apparire ovunque, scompare interrompendo il trattamento
  • Sapore metallico e piccole ferite in bocca: scompare abbassando il dosaggio di oro
  • Diradamento dei capelli: scompare abbassando il dosaggio di oro
  • Problemi intestinali: abbassare il dosaggio o prendere un lassativo per gestire il disturbo
  • Forti dolori addominali
  • Reazioni di tipo allergico (soprattutto in caso di iniezioni)
  • Sensazione di vertigini e nausea

Effetti indesiderati meno comuni

  • Danni al midollo osseo
  • Danni renali
  • Danni intestinali, polmonari e al fegato

Eseguire costantemente esami del sangue e delle urine durante l’auroterapia può essere utile per monitorare la salute del proprio organismo.

Quando compaiono effetti collaterali gravi è meglio interrompere subito il trattamento.
Occorrono molti mesi perché l'oro venga eliminato completamente dal corpo, nel frattempo è possibile intervenire con farmaci che accelerino questo processo.

Alcuni consigli per gestire meglio la crisoterapia

Ecco alcune regole generali che possono essere utili per chi inizia un trattamento a base di sali d’oro:

Interazioni con altri farmaci
A volte il trattamento può essere accompagnato dall’uso di altri medicinali (aspirina) che vengono prescritti per contribuire a ridurre dolore e gonfiore. Alcuni medici utilizzano l'oro in combinazione anche ad altri farmaci più potenti (corticosteroidi).
È bene informare sempre il medico curante dei farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare il trattamento, così da verificare la loro interazione con l'oro.

Gravidanza e allattamento
Non è ancora chiaro come l’assunzione di oro possa influenzare la gravidanza o l'allattamento.
Studi compiuti su animali dimostrano però che è possibile che si verifichino difetti di nascita ed effetti indesiderati sui lattanti.

Bambini
Iniezioni a base di sali d'oro sono fatte anche a bambini che soffrono di artrite reumatoide giovanile. Molti esperti però sconsigliano ancora questa pratica, perché non se ne conoscono a fondo i possibili effetti collaterali su soggetti così giovani.

Ripetizione del trattamento
La terapia può essere efficace anche quando viene avviata per una seconda volta, ma è fortemente sconsigliata se precedentemente ha provocato gravi effetti collaterali.

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