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Azitromicina

Dr.ssa Tania Catalano Biologo
Redatto scientificamente da Dr.ssa Tania Catalano, Specialista In Medicina Molecolare
Farmacia Medicina generale
Azitromicina

Come agiscono i macrolidi?

Sono antibiotici di origine naturale a cui appartiene la nota eritromicina. Agiscono inibendo la sintesi proteica sia di batteri Gram positivi che di batteri Gram negativi.  Di norma, durante la sintesi proteica vengono assemblate le proteine grazie a complessi macromolecolari, i ribosomi, costituiti da due subunità. Il legame dei macrolidi con una delle due subunità non consente all'enzima peptidiltransferasi  il normale assemblaggio delle proteine batteriche. Una volta terminata la propria attività, i cataboliti dei macrolidi, vengono eliminati soprattutto attraverso le vie biliari.

Cosa è l'Azitromicina?

L'Azitromicina è un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi. L'Azitromicina è efficace contro un'ampia varietà di batteri sia Gram positivi che Gram negativi. Come tutti gli altri antibiotici macrolidi, inibisce la crescita batterica, interferendo con la loro capacità di produrre proteine. A causa delle differenze nel modo in cui sono realizzate le proteine nei batteri e negli esseri umani, gli antibiotici macrolidi non interferiscono con la produzione di proteine nell'uomo. Per l'acquisto del farmaco è necessaria la prescrizione medica.

In quale forma è disponibile l'Azitromicina?

L'Azitromicina è disponibile in forma di:

  • compresse
  • polvere iniettabile
  • soluzione per sospensione orale

Quali patologie possono essere trattate con l'Azitromicina?

L'Azitromicina è efficace contro i batteri che causano:

L'Azitromicina va assunta per via orale con o senza cibo, di solito una volta al giorno, o come indicato dal medico.

Quali sono i possibili effetti collaterali dell'Azitromicina?

L'Azitromicina è generalmente ben tollerata. Gli effetti collaterali più comuni sono:

  • diarrea
  • nausea
  • dolore addominale
  • vomito

Utilizzo di Azitromicina in gravidanza

L’azitromicina ha la capacità di attraversare la barriera placentare, per questo motivo nonostante non siano stati documentati effetti tossici sul feto, se ne sconsiglia l’uso durante la gravidanza e anche durante l’allattamento considerando la capacità di passare nel latte materno.

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