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Polmonite

Polmonite
Curatore scientifico
Dr. Cosimo Moccia
Specialità del contenuto
Pneumologia

Che cos’è la polmonite?

La polmonite è l'infiammazione del tessuto di uno o entrambi i polmoni. Di solito, è causata da un'infezione (polmonite virale).

Alla fine dei tubi respiratori nei polmoni ci sono grappoli di piccole sacche d'aria, chiamate alveoli polmonari. Se si soffre di polmonite, queste piccole sacche si infiammano e si riempiono di liquido. Oltre a provocare tosse, l'infiammazione rende più difficile respirare. Ciò significa anche il corpo è meno in grado di assorbire ossigeno.

Quanto è diffusa la polmonite?

La polmonite può colpire persone di qualsiasi età, anche se è più comune e può essere più grave in:

  • neonati e anziani
  • persone che fumano
  • persone affette da altre condizioni di salute, come per esempio una malattia polmonare o un indebolimento del sistema immunitario

Polmonite negli anziani: che fare?

Le persone anziane sono più suscettibili alla polmonite per varie cause. Intanto perchè spesso sono presenti condizioni di co-morbidità come le malattie cardiache, il che significa che non sono in grado di sopportare l’infezione come i soggetti più giovani. Inoltre l’età avanzata porta con se anche una diminuzione della risposta del sistema immunitario, quindi le sue difese sono più deboli. 

Anche la capacità di flusso polmonare, negli anziani, è ridotta e questo può metterli in condizione di non riuscire a sopportare l’ulteriore riduzione di ossigenzazione del sangue provocata dagli essudati infiammatori, con possibilità che l’infezione si diffonda nel circolo sanguigno (batteriemia).

Questo avviene soprattutto in caso di infezione da streptococco, il principale agente patogeno della polmonite negli anziani e può portare ad una prognosi sfavorevole. Per prevenire l’insorgere della polmonite negli anziani è bene pensare al vaccino antiinfluenzale, perchè spesso la polmonite negli anziani è una complicanza di questa patologia. E’ poi opportuno prendere alcuni accorgimenti come evitare qualunque contatto con persone influenzate o raffreddate e curare con particolare attenzione la salute dei denti.

E’ ormai accertato che la polmonite, soprattutto negli anziani, può essere indotta dalle infezioni della bocca.
E’ bene anche prestare molta attenzione all’eventuale insorgere dei primi sintomi e non trascurare eventuali sintomi simil influenzali e, in particolare, difficoltà respiratorie. Diagnosi precoce e immediato inizio della terapia sono spesso, per gli anziani, clausole salvavita.

Quali sono i sintomi della polmonite?

Le forme di polmonite più comuni si distinguono in:

  • CAP (Community Acquired pneumonia
  • HAP (Hospital acquired Pneumonia)
  • VAP (Ventilator associated Pneumonia)
  • HCAP (Health Care Associated Pneumonia)

Tutte presentano sintomi con sviluppo improvviso (nel giro di 24-48 ore) o più lento, (nell'arco di 1 o 2 settimane). I sintomi più comuni prevedono la comparsa di febbre e tosse, ma esiste un tipo di polmonite di orgine batterica priva della presenza di febbre.  In questo caso e nonostante la presenza di tosse, si è più portati a trascurare la patologia anche se la polmonite senza febbre non è meno periclosa di quella comune.

Oltre a questi tipi di polmonite, dette polmoniti tipiche perchè colpiscono gli alveoli polmonari e presentano una sintomatologia facilmente diagnosticabile, esiste la polmonite cosidetta atipica, perchè colpisce non gli alveoli ma gli spazi interstiziali che è di natura più subdola perchè presenta un quadro clinico simile alla sindrome influenzale ed è, quindi, più difficilmente diagnosticabile. 

L’agente patogeno più frequente nelle polmoniti atipiche è il mycoplasma pneumoniae e, quando la polmonite è conclamata, può estendersi anche ad altri organi ed essere causa di gravi compicanze come endocardite, pancreatite ed insufficienza renale.

Sintomi più comuni della polmonite

I batteri della polmonite, moltiplicandosi negli alveoli polmonari, portano alla formazione di essudati, cioè liquidi infiammatori, che rendono difficoltosa la respirazione e meno ossigenato il sangue. Di conseguenza il primo sintomo, spesso a comparsa improvvisa, è la difficoltà respiratoria o dispnea che sarà tanto più forte quanto più ampia è lazona polmonare interessata dall’infezione. La dispnea è seguita da:

  • tosse secca o catarrosa con muco giallo e macchie di sangue
  • difficoltà di respirazione
  • battito cardiaco accelerato
  • febbre
  • malessere generale
  • sudorazione e brividi
  • perdita di appetito
  • dolore al petto

Sintomi meno comuni della polmonite

  • tosse con sangue (emottisi)
  • mal di testa
  • fatica
  • nausea
  • vomito
  • dolore alle articolazioni e ai muscoli
  • sensazione di confusione e disorientamento (in particolare nelle persone anziane)

Nelle polmoniti atipiche i sintomi sono sotanzialmente gli stessi, in genere più sfumati ed a insorgenza più graduale.

Quali sono le cause della polmonite?

La polmonite è causata da un’infezione batterica, da un virus o (raramente) da funghi.

Cause della polmonite batterica

La causa più comune di polmonite negli adulti è un batterio chiamato Streptococcus pneumoniae. Questa forma di polmonite è nota anche come “polmonite da pneumococco”. Altri tipi di batteri possono causare una polmonite, tra cui:

  • Haemophilus influenzae
  • Staphylococcus aureus
  • Mycoplasma pneumoniae (le epidemie tendono a verificarsi ogni 4-7 anni, più comunemente nei bambini e nei giovani)
  • Chlamydophila psittaci (causa una rara forma di polmonite detta psittacosi)
  • Chlamydophila pneumoniae
  • Legionella pneumophila

Cause della polmonite virale

I virus sono una causa comune di polmonite nei bambini piccoli. Il virus più comuni sono il virus respiratorio sinciziale (RSV), e il virus dell'influenza di tipo A o B.

Cause della polmonite ab ingestis

Raramente, la polmonite può essere causata dall’aspirazione di:

  • vomito
  • un oggetto estraneo, come una nocciolina
  • una sostanza nociva, come il fumo o una sostanza chimica

L’inalazione provoca irritazione e danni ai polmoni. Questo tipo di polmonite è nota anche come “polmonite da aspirazione”.

Cause della polmonite da fungo

La polmonite da fungo è rara. Può colpire le persone che viaggiano in luoghi dove queste infezioni sono più comuni, come alcune parti degli Stati Uniti, del Messico, del Sud America e dell’Africa.

Come si diagnostica la polmonite?

Per effettuare una diagnosi, il medico può verificare:

  • se si sta respirando più velocemente del solito
  • se ci si sente senza fiato
  • da quanto tempo si ha la tosse
  • se si tossisce con espettorato (catarro) e di che colore è
  • se il dolore al petto aumenta quando si inspira o si espira

Il medico probabilmente misurerà la temperatura e ausculterà il torace con uno stetoscopio, per verificare la presenza di suoni inusuali.

Può essere controllata anche la pressione del sangue. La maggior parte delle persone affette da polmonite lieve non ha bisogno di fare una radiografia del torace o altri test. Una diagnosi precisa è talvolta difficile da fare perché altre condizioni come il comune raffreddore, la bronchite acuta e l’asma hanno molti sintomi in comune con la polmonite.Può essere necessaria una radiografia del torace se i sintomi non hanno cominciato a migliorare entro 48 ore dall'inizio del trattamento. Una radiografia del torace può mostrare quanto i polmoni siano interessati. Può anche aiutare il medico a distinguere tra polmonite e altre infezioni polmonari, come la bronchite.

Altri test possono includere:

  • analisi dell’espettorato (catarro)
  • esami del sangue

Analizzare campioni di espettorato o sangue può aiutare ad identificare il batterio o il virus che causa l'infezione.

Come si cura la polmonite?

La polmonite è una patologia che colpisce più frequentemente le persone con difese immunitarie basse, quindi tipicamente anziani e bambini sono i più a rischio. La terapia è sempre di natura antibiotica che può essere, quasi sempre, effettuata a domicilio. In genere si prescrivono antibiotici ad ampio spettro per coprire le diverse possibili origini patologiche. Tuttavia è necessario prestare una maggiore attenzione terapeutica se si è in presenza di polmonite HAP, acquisita in ospedale. Questa patologia è, di norma, più aggressiva delle polmoniti CAP o VAP e può portare gravi complicanze come infarti polmonari, necrosi emorragica ed eventi trombotici.

In questo caso la terapia deve essere somministrata nel tempo più rapido possibile e tener conto sopratutto dell’agente patogeno stafilococco aureo, e delle sue varianti resistenti alla meticillina. Simile alla polmonite HAP, anche se meno aggressiva, è la polmonite HCAP, cioè indotta da cure mediche, in questo caso la terapia deve tener conto di quelle preesistenti. 

In caso di polmonite il termine della terapia antibiotica può non coincidere con il raggiungimento della guarigione e del benessere. E’ possibile, infatti, continuare a tossire per due o tre settimane dopo aver terminato gli antibiotici e si può accusare stanchezza ancora più a lungo, fino a quando il corpo non recupera. Si possono assumere antidolorifici come il paracetamolo o l'ibuprofene per alleviare qualsiasi dolore e ridurre la febbre. Non si deve prendere l'ibuprofene se:

  • si è allergici all'aspirina o altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS)
  • si soffre di asma, malattie renali o ulcere gastriche

I farmaci per la tosse non sono raccomandati. La tosse consente di espellere il muco dai polmoni. Cercare di fermarla potrebbe allungare i tempi dell'infezione. Una bevanda calda di miele e limone può contribuire ad alleviare la tosse.

Durante la fase della terpia e fino a completa guarigione è necessario assumere molti liquidi per evitare la disidratazione e riposare a lungo per aiutare il corpo a recuperare.

Se si fuma, smettere è più importante che mai per non causare ulteriori danni ai polmoni.

Quali sono le complicanze della polmonite?

Le complicanze possono essere:

La pleurite è l'infiammazione della pleura, ognuno dei due rivestimenti sottili tra i polmoni e il torace (le ossa nel petto). Può essere causata da malattie polmonari come la polmonite. A volte, i sintomi della polmonite grave possono includere dolore pleurico, che è un acuto dolore al petto quando si respira.Più raramente, si può accumulare del liquido nello spazio tra i polmoni e la parete del torace dando luogo a un versamento pleurico.

Se questo liquido si infetta (empiema) deve essere aspirato mediante un ago o un tubo sottile.Altre complicazioni di una polmonite possono includere:

  • un coagulo di sangue nella gamba (trombosi venosa profonda o TVP)
  • ascesso polmonare
  • infezioni del sangue

Raramente, la polmonite da pneumococco può causare un’infezione delle membrane che ricoprono il cervello (meningite pneumococcica). Le persone con sistema immunitario indebolito, per esempio, a causa di HIV, a volte sviluppano una forma di polmonite detta polmonite da Pneumocystis, causata da un fungo chiamato Pneumocystis carinii.

Come si può prevenire la polmonite?

Uno stile di vita sano può aiutare a prevenire la polmonite. È bene evitare:

  • fumo
  • abuso di alcol
  • abuso di droghe per via endovenosa

Ci sono anche dei vaccini, consigliati soprattutto alle persone che fanno parte di gruppi ad alto rischio:

  • vaccino contro lo pneumococco
  • vaccino contro l’influenza

Polmonite nei bambini: cosa fare?

La prima cosa da fare, sapendo che i bambini molto piccoli sono a rischio polmonite per il sistema immunitario ancora non del tutto sviluppato, è saperla distinguere da un comune raffreddore. E’ importante osservare i sintomi, quelli più importanti sono tosse e respirazione. Se la tosse è persistente e produce un espettorato giallo o con striature di sangue ed il respiro è corto ed accellerato, con la presenza di rantoli è bene rivolgersi subito ad un medico o al pronto soccorso, una rx toracica potrà accertare o escludere la pomonite.

In caso di polmonite se verrà accertata la natura batterica il bimbo verrà trattato con antobiotici ad ampio spettro e continuamente idratato, se la polmonite dovesse essere di natura virale il trattamento può anche essere soltanto sintomatico, per alleviare febbre e tosse, perchè larisposta del sistema immunitario naturale permetterà la guarigione.

Cosa è la polmonite da legionella?

Nel 1976, nel corso di un raduno di legionari americani svoltosi a Philadelphia, si sviluppò un’epidemia di polmonite particolare, dovuta ad un batterio non ancora identificato che fu chiamato “legionella”. A causa di quell’avvenimento questo tipo di polmonite divenne nota come “malattia dei legionari”.

La legionella è un batterio gram negativo aerobico e la particolarità è dovuta al fatto che si trasmette da persona a persona ma inalando l’acqua vaporizzata (ad esempio in ambienti umidi come le docce).

La malattia si presenta in 2 forme:

  • legionellosi:  è la forma più grave e presenta sintomatologia e virulenza di una vera e propria polmonite. Colpiscesopratutto fumatori e bevitori di alcool, oltre a persone con preesistenti patologie polmonari o immunodepressi.
  • Febbre di Pontiac:  può colpire chiunque ma è meno aggressiva e presenta una sintomatologia simil inflienzale. Si risolve in pochi giorni.

La cura per la legionellosi, che si diagnostica solo attraverso uno specifico test, prevede l’uso di antibiotici specifici. Fino a qulache anno fa l’eritromicina era la cura d’elezione, oggi sostituita da azitromicina e levofloxacina

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