Drenaggio linfatico

Contenuto di:
Curatore scientifico: Lorenzo Bichi, Fisioterapista
Indice contenuto:
  1. Quando insorge il linfedema?
  2. Quale è la causa del linfedema?
  3. In quali zone del corpo si pratica il drenaggio linfatico?
  4. Come si articola un drenaggio linfatico?
  5. Ci sono casi in cui il drenaggio linfatico è sconsigliato?
  6. Ci sono altre terapie da associare al massaggio linfodrenante?

Quando insorge il linfedema?

  • A seguito di un intervento chirurgico o radioterapia (cause secondarie; intervento chirurgico dovuto alle seguenti patologie: forme tumorali, sindromi postflebitiche e adenopatie)
  • Presente dalla nascita (forma congenita)
  • Si sviluppa durante l’adolescenza o l’età adulta (forma precoce o tardiva)

Quale è la causa del linfedema?

Potremmo ritrovare una causa per tutte le forme di insorgenza, teoricamente.

Per quanto riguarda le forme primarie, sono da poter ricollegare ad un’ alterazione congenita delle vie linfatiche, con un’ insorgenza che varia in base al progressivo ristagno di proteine nell’interstizio cellulare con mancato drenaggio dei liquidi proteici con la comparsa di edema.

Questa fisiopatologia è poi alla base anche delle forme secondarie, in cui si sviluppa per l’asportazione di dotti o linfonodi importanti.

In quali zone del corpo si pratica il drenaggio linfatico?

Il massaggio può essere praticato ovunque, se ne si abbia bisogno.

Come si articola un drenaggio linfatico?

  • Si parte con un leggero massaggio
  • Si passa poi ad uno strofinio che segue la struttura del sistema linfatico

Il trattamento si snoda su sedute di 45-60 minuti, per 4-5 volte a settimana, per 2-4 settimane.

Ci sono casi in cui il drenaggio linfatico è sconsigliato?

  • Quando il gonfiore del linfedema sia aumentato dopo l’intervento
  • Quando si presenti improvvisamente la linfagite
  • In pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca congestizia
  • Quando il trattamento causa dolore

Ci sono altre terapie da associare al massaggio linfodrenante?

I pazienti possono andare a praticare degli specifici esercizi per aiutare il drenaggio del fluido, concordandoli con il proprio fisioterapista. Si possono usare anche calze ed altri indumenti per comprimere la zona colpita dal linfedema. 

Oltre a ciò, terapia farmacologica, costituita da corticosteroidi ( riescono a ridurre la proliferazione delle cellule), bioflavonoidi (aumentano l’attività di cellule che riducono l’edema)  e antibiotici per la profilassi.

Trattamento chirurgico: microchirurgia derivata o ricostruttiva, liposuzione.