Gruppo sanguigno del figlio: come lo eredita?

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 04 Marzo, 2024

papà e mamma guardano il loro bebè

Il gruppo sanguigno del proprio figlio come viene ereditato? Quali sono le norme che regolano la trasmissione di questo elemento così importante per l'essere umano e quali sono le possibili combinazioni fra i due gruppi sanguigni dei genitori? Scopriamolo insieme.

Come eredita il gruppo sanguigno il proprio figlio?

Il gruppo sanguigno è una delle caratteristiche fondamentali dell'essere umano e conoscere il proprio con esattezza è estremamente importante. Essendo determinato da una trasmissione genetica, sono molti i genitori che si chiedono se è possibile conoscere il gruppo sanguigno del figlio partendo dai propri.

In alcuni casi sì, è possibile sapere in anticipo quale sarà il risultato di tale combinazione genetica ma ciò non costituisce una regola fissa e vi sono delle situazioni in cui il gruppo sanguigno non coincide con quello dei genitori. La causa è da ricercare nella presenza di determinati geni, detti dominanti o recessivi.

Vi è quindi la concreta possibilità che un bambino possa avere un gruppo differente rispetto a quello dei genitori, inoltre vi è altresì il (remoto) caso che compaiano alcune mutazioni genetiche che danno poi luogo a combinazioni genetiche altrimenti ritenute impossibili. È anche per questo motivo, infatti, che per stabilire con certezza assoluta la paternità di un bimbo, si fa riferimento al test del DNA.

Ma come si eredita il gruppo sanguigno? Esso viene ereditato sia dalla mamma che dal papà e ha origine da una combinazione tra i diversi gruppi (A, B, AB e O), i quali, in virtù della presenza o meno dell'antigene Rh, possono essere positivi (Rh+) o negativi (Rh-)

Per questo motivo se un bambino nasce, ad esempio, con gruppo B, potrà aver ereditato questa caratteristica o da entrambi i genitori oppure da uno solo, qualora il B fosse determinato da un gene dominante. Esattamente lo stesso si verifica con il gruppo A, che è dato o dalla combinazione di A+0 (con A dominante) oppure da quella A+A.

Nel caso di un figlio con gruppo AB, invece egli erediterà l'allele A da un genitore e il B dall'altro, visto che entrambi sono a carattere dominante. Al contrario, il gruppo O è determinato dalla trasmissione di due alleli recessivi da parte di entrambi i genitori

Le varie combinazioni di gruppo sanguigno

L'ereditarietà del gruppo sanguigno viene trasmessa da entrambi i genitori e in alcuni casi conoscerla in anticipo è fondamentale per evitare l'insorgenza di alcune problematiche. Ecco allora le possibili combinazioni che danno luogo alla trasmissione del gruppo sanguigno tra genitori e figli:

Genitori con stesso gruppo sanguigno

  • Mamma gruppo A + papà gruppo A: in questo caso i genitori potrebbero avere un figlio con gruppo A oppure con gruppo 0, qualora entrambi avessero un allele recessivo (vi è il 25% di possibilità).
  • Mamma gruppo B + papà gruppo B: si verifica la medesima combinazione di gruppi sanguigni della situazione precedente, solo che qui è il gruppo B a venire trasmesso.
  • Mamma gruppo 0 + papà gruppo 0: in questo caso genitori con lo stesso gruppo sanguigno di tipo 0 concepiranno un bambino con gruppo 0, in quanto entrambi gli alleli sono recessivi.
  • Mamma gruppo AB + papà gruppo AB: c'è il 25% di possibilità che nasca un bambino con gruppo A, il 25% che erediti il gruppo B e il 50% di possibilità che abbia il gruppo AB.

Genitori con gruppo sanguigno diverso

  • Mamma gruppo A + papà gruppo 0 (e viceversa): possono formarsi gruppi sanguigni diversi a seconda degli alleli dominanti o recessivi del genitore che ha il gruppo A. In questo caso il gruppo sanguigno del figlio ha il 50% di possibilità di ereditare l'allele recessivo 0.
  • Mamma gruppo B + papà gruppo 0 (e viceversa): si verifica la medesima situazione descritta nelle righe precedenti.
  • Mamma gruppo AB + papà 0 (e viceversa): sui gruppi sanguigni dei genitori prevale il gene dominante AB, che fa in modo che non possa nascere un bambino 0, ma solo A o B.

L'ereditarietà dei gruppi sanguigni è governata dalle leggi della genetica, tuttavia vi sono dei rari casi in casi in cui specifiche mutazioni genetiche fanno sì che da due genitori con gruppo 0 possa nascere un bimbo con gruppo A o B.

Da chi si eredita il gruppo sanguigno? La tabella con tutte le varie combinazioni

Ecco una pratica tabella che copre tutte le varie e possibili combinazioni genetiche di gruppo sanguigno genitori e figli, al di là delle rare mutazioni genetiche.

  • A+ e A+ : A+, A-, 0+, 0-
  • A+ e A- : A+, A-, 0+, 0-
  • A+ e B+ : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-, 0+, 0-
  • A+ e B- : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-, 0+, 0-
  • A+ e AB+ : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • A+ e AB- : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • A+ e 0+ : A+, A-, 0+, 0-
  • A+ e 0- : A+, A-, 0+, 0-
  • A- e B+ : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-, 0+, 0-
  • B- e B- : B+, B-, 0+, 0-
  • B+ e AB+ : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • B+ e AB- : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • B+ e 0+ : B+, B-, 0+, 0-
  • B+ e 0- : B+, B-, 0+, 0-
  • AB+ e AB+ : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • AB+ e AB- : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • AB+ e 0+ : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • AB+ e 0- : A+, A-, B+, B-, AB+, AB-
  • 0+ e 0+ : 0+, 0-
  • 0+ e 0- : 0+, 0-
  • 0- e 0- : 0-

Trasmissione gruppo sanguigno e incompatibilità

Conoscere il gruppo sanguigno dei genitori è importante durante la fase della gravidanza in quanto potrebbe verificarsi un problema di incompatibilità tra il sangue della madre e quello del feto. Qualora essi fossero diversi, infatti, possono verificarsi delle complicazioni, le quali vanno dall'ittero neonatale fino a conseguenze più gravi.

L'incompatibilità è causata dalla presenza di anticorpi materni, i quali vengono indirizzati dal sistema immunitario della donna agli antigeni A o B presenti sui globuli rossi del bambino. Durante il parto può avvenire una commistione fra il sangue materno (che contiene gli anticorpi) e quello del bambino.

Il risultato sarà la distruzione dei globuli rossi di quest'ultimo e la produzione della bilirubina, ovvero una molecola elaborata dal fegato che rende la pelle del bimbo gialla. In questo caso il neonato dovrà essere sottoposto a una speciale terapia che utilizza delle  lampade con una certa lunghezza d’onda e che consente di risolvere efficacemente il problema.

Un'altra complicazione (molto più grave) che potrebbe avvenire riguarda il rapporto tra il fattore Rh della madre e quello del feto. Se infatti una donna presenta un Rh- mentre il padre del bambino è Rh+, allora potrebbe verificarsi un problema di incompatibilità tra il suo sangue e quello del bimbo (qualora questo fosse positivo).

In questo caso vi è la possibilità che abbia origine la cosiddetta "malattia emolitica feto-neonatale" che, se non riconosciuta e adeguatamente trattata, potrebbe provocare gravi conseguenze anche in caso di future gravidanze.

Perché è importante conoscere il gruppo sanguigno dei figli

Avere un gruppo sanguigno diverso dai genitori è un'eventualità piuttosto comune, tuttavia è fondamentale conoscere con quali altri gruppi si è compatibili. Tutti i gruppi, infatti, possono donare il sangue, ma non tutti possono riceverlo, infatti solamente chi possiede il gruppo AB+ è idoneo alla donazione da parte di tutti.

Chi, al contrario, è un donatore universale ma può ricevere solamente dal suo gruppo d'appartenenza è lo 0-, il quale non contiene antigeni A, B o Rh. Si tratta di informazioni fondamentali da conoscere, in particolare se dovesse capitare di effettuare (o ricevere) delle donazioni di sangue, o se ciò dovesse riguardare il proprio figlio.

Qualora si riceva sangue non compatibile con il proprio gruppo sanguigno, infatti, vi è il rischio che si venga a determinare una reazione avversa prodotta dagli anticorpi presenti nel sangue, la quale può avere conseguenze anche molto gravi.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Giuseppe Pingitore
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