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10 malattie causate dal fumo: no, non pensate solo al cancro ai polmoni

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

fumo e malattie: quali sono determinate dal tabacco
Indice

Cancro al polmone e alla laringe, forse anche all’esofago, direte voi. In realtà, le cose non stanno proprio così. Tabacco e malattie hanno un legame molto più stretto. Ricordiamoci, infatti, che i componenti del fumo raggiungono attraverso il sangue tutte le aree del corpo, colpendo l’intero organismo.

Se state pensando che il nostro obiettivo sia quello di fare del semplice terrorismo psicologico, vi state sbagliando. Vi basterà pensare che il fumo, solo in Italia, ha causato ben 33 mila morti in un solo anno. L’obiettivo, dunque, è quello della prevenzione dalle ben 25 malattie riconosciute come causate dal fumo.

Eccone una breve lista, che vi proponiamo in questa Giornata mondiale senza tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Quali sono le malattie causate dal fumo e dal tabacco

Il tabacco è associato solo al tumore al polmone? No, non è proprio così. Vediamo alcune delle malattie associate al fumo di sigaretta:

  1. Malattie delle pelle – Dita gialle, ma non solo. Il fumo, infatti, aumenta il rischio di svariate malattie dermatologiche, soprattutto se di origine immunitaria. In tal caso, infatti, si innesca una reazione infiammatoria in presenza di pustolosi palmo-plantare, psoriasi, acne, dermatite atopica e tromboangite obliterante. Non solo, nei fumatori l’acne registra una comparsa nettamente maggiore (41%) rispetto ai non fumatori (25%) e la sua resistenza aumenta in rapporto alla quantità di nicotina assunta.
  2. Infertilità – Proprio così. Tra i fumatori vi è un netto aumento di frequenza dei disturbi dell’erezione rispetto ai non fumatori. La causa? Un’affezione vascolare nelle arterie che apportano sangue al pene. C’è di più. I fumatori presentano una quantità ridotta dello sperma, così come un aumento del numero dei leucociti nel liquido spermatico. Le donne non se la passano meglio. Le fumatrici hanno un’incidenza nettamente più frequente di sterilità: sono anche esposte a un aumentato rischio di gravidanze tubariche, di aborti spontanei, di parti prematuri e di rottura precoce delle membrane fetali. Insomma, non è un caso che la sigaretta venga anche definita una “contraccezione nascosta”.
  3. Osteoporosi – Il tabacco provoca cambiamenti a livello ormonale e cellulare che, a loro volta, possono determinare una riduzione della densità ossea. In più, l’acerrima nicotina diminuisce la concentrazione nel siero della vitamina D e del paratormone, influendo negativamente sul calcio. Anche la massa muscolare può risentirne. Quindi, fumatori e fumatrici, l’osteoporosi potrebbe bussare alle vostre porte, soprattutto una volta arrivati alla soglia dei 50 anni di età.
  4. Mancata guarigione delle ferite – In presenza di ferite e fratture, la guarigione potrebbe essere pregiudicata in chi non riesce ad abbandonare il vizio della sigaretta: l’effetto vasocostrittore della nicotina causa infatti una ridotta proliferazione delle cellule rosse del sangue, necessarie alla cicatrizzazione e alla difesa delle infezioni. La nicotina aumenta inoltre l’aggregazione dei trombociti, il che pregiudica nuovamente la microcircolazione. Il monossido di carbonio, da parte sua, porta all’ipossia o anossia cellulare. La ridotta nuova formazione di collagene rallenta infine la guarigione delle ferite.
  5. BPCO – La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una patologia polmonare, causata da un marcato deterioramento delle vie respiratorie. Non è un caso dunque che i fumatori siano maggiormente colpiti da questa malattia. Le conseguenze? Gravi difficoltà respiratorie, purtroppo incurabili. Attenzione, però. L’evoluzione della BPCO può essere rallentata con misure adeguate, in primis con lo spot al fumo.
  6. Degenerazione delle retina – L’età è il maggiore fattore di rischio per la degenerazione della retina, ma anche il fumo fa la sua parte. Con il passare dell’età, infatti, le cellule sensibili alla luce si atrofizzano, determinando disturbi visibili, difficoltà nell’adattamento luce-oscurità e altro ancora. Questi processi, sebbene siano comuni agli over 60, sono favoriti dall’uso del tabacco.
  7. Infarto e ictus – Chi fuma anche solo una sigaretta al giorno ha il 50% di possibilità in più di essere colpito da una malattia cardiaca. Il 30% di avere un ictus. Ebbene sì: le malattie cardiovascolari rappresentano il grande male dei fumatori. Si conta che quasi la metà delle morti premature sia dovuto proprio a patologie cardiache: è un studio svolto dall’UCL Cancer Institute at University College London ad averlo dimostrato.
  8. Parodontite – Chi fuma vedrà aumentare la presenza di placca e tartaro sui denti. Ciò comporta, dunque, il rischio di soffrire di fastidiosi e ricorrenti gengiviti e, di conseguenza, di parodontite: si tratta di una malattia molto grave che, nella sua fase terminale, porta alla caduta degli elementi dentali colpiti. Tra le malattie e le condizione che interessano maggiormente il cavo orale dei fumatori, non mancano la leucoplachia (che colpisce la mucosa della bocca).
  9. Morte improvvisa del lattante – La prima causa di decessi nei bambini con età compresa tra 1 e 12 mesi è la cosiddetta morte improvvisa del lattante, conosciuta anche come SIDS (Sudden Infant Death Syndrome). I rischi aumentano soprattutto a causa del fumo in gravidanza. Non solo. Anche il fumo dei genitori dopo la nascita aumenta notevolmente il rischio di morte improvvisa. Facciamo attenzione.
  10. Cancro – Cancro ai polmoni, alla laringe, all’esofago, all’uretere, alla vescica, all’utero, ai reni, alla cavità orale, al pancreas, allo stomaco e al sangue. Questi sono i rischi che corre chi non riesce a staccarsi dalla propria sigaretta. C’è però una buona notizia. Gli studi dimostrano che benché il rischio non si azzeri del tutto, le probabilità di ammalarsi di tumore (al polmone soprattutto) si riducono quando si smette di fumare. Inoltre, sembrerebbe che dopo 10 anni dall’ultima sigaretta il rischio di morire sia circa la metà rispetto a quelle di un fumatore. E anche il rischio di ammalarsi di altri tumori legati al fumosi riduce progressivamente più aumenta il tempo senza fumo.

Insomma, in qualsiasi momento una persona decida di smettere di fumare, ne avrà comunque un buon guadagno.

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