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Celiachia e intolleranza al lattosio: come coniugare gusto e salute?

Ultimo aggiornamento – 28 maggio, 2021

Celiachia e intolleranza al lattosio
Indice

A cura di sanita_informazione

In Italia e non solo, le intolleranze e le allergie alimentari percorrono una parabola sempre più in salita. A solo titolo di esempio, risulta essere sempre più importante l’allarme celiachia e intolleranza al lattosio.

Secondo l’ultima relazione sulla celiachia consegnata dal Ministero della Salute al Parlamento e pubblicata sul sito web del dicastero, i celiaci sono aumentati di oltre il 15% in soli due anni.

I pazienti celiaci in Italia sono circa 600mila, pari all’1% della popolazione, ma i diagnosticati ad oggi sono appena 190mila. Inoltre, in tutto il Paese sono in costante e preoccupante aumento i casi di gluten sensitivity.

Otto adulti su dieci sono poi intolleranti al lattosio, come dimostrato da una ricerca condotta dalla dottoressa Serena Missori, specialista in endocrinologia, diabetologia e nutrizione, su persone dai 20 ai 55 anni sottoposte al test del Dna utilizzando il tampone buccale.

Vediamo quindi quali sono i sintomi che potrebbero indicare intolleranze o sensibilità al lattosio e al glutine, qual è la giusta dieta da seguire se si è intolleranti e se mangiare alimenti gluten free pur non essendo intolleranti al glutine fa veramente bene alla linea e alla salute.

Quali sono i sintomi dell’intolleranza al lattosio?

Sono cinque i segnali principali da tenere sotto controllo e che potrebbero rivelare di essere intolleranti al lattosio: frequenti dolori e crampi addominali, gonfiore e tensione intestinale, aumento della peristalsi, meteorismo e frequente diarrea.

Quali sono i campanelli d’allarme della sensibilità al glutine?

Per quanto riguarda la sensibilità al glutine, invece, bisogna stare attenti ai seguenti sintomi: dolore addominale, nausea e vomito, affaticamento e crampi muscolari e/o articolari, frequenti mal di testa e mucosa della lingua arrossata e tumefatta.

Quale dieta deve seguire chi è intollerante al lattosio?

Il lattosio non è nient’altro che lo zucchero del latte. Si trova, quindi, sia in latte di mucca, di capra, di pecora e, ovviamente, in tutti i loro derivati: panna, burro, gelato e formaggi freschi. Il lattosio è inoltre utilizzato spesso come additivo negli insaccati, come eccipiente in molti farmaci ed è presente anche in cibi preconfezionati e a lunga conservazione.

Gli intolleranti al lattosio devono quindi assicurarsi che i cibi che mangiano non contengano lattosio. Tuttavia sono moltissimi oggi i prodotti che ‘imitano’ i latticini ma che non contengono lattosio, compresi latte, mozzarella e gelato.

Bisogna però evitare la carenza di certi principi nutritivi, come calcio, sali minerali, proteine, vitamine ecc, che potrebbero dover essere integrati con preparati farmacologi o dietetici.

Cosa può mangiare che soffre di celiachia?

I celiaci devono, naturalmente, evitare di assumere glutine. La quantità massima di glutine concessa è infatti di 10mg al giorno.

Sul sito www.celiachia.it è disponibile l’elenco di tutti gli alimenti che chi soffre di celiachia può assumere senza problemi (come uova, latte, carne, pesce, frutta o verdura), i cibi vietati (quali cereali, farine, cibi impanati e tutto quello che può contenere glutine) e cibi in forse, da assumere con cautela o se riportanti la dicitura “cibi senza glutine” (rientrano in quest’ultimo gruppo, tra gli altri, hamburger, salumi insaccati, pop corn, formaggi spalmabili, frappè, tè, caffè e tisane).

Sono inoltre disponibili sul mercato diversi prodotti dedicati a chi soffre di celiachia, per l’acquisto dei quali il servizio sanitario nazionale eroga fino a 90 euro al mese per paziente.

È vero che assumere alimenti senza glutine, anche se non se ne è intolleranti, fa bene alla salute e alla linea?

Sono circa 6 milioni gli italiani che acquistano cibi gluten free a loro non necessari, spendendo circa 105 milioni l’anno. Sono stati definiti “celiaci per moda” e ritengono che mangiare senza glutine faccia dimagrire e star meglio.

Una ricerca della Columbia University, pubblicata dal British Medical Journal, ha tuttavia evidenziato che la dieta senza glutine seguita da chi non soffre di celiachia non dia nessun beneficio né in termini di salute né di linea, anzi: non assumendo glutine, non si assumono nemmeno delle proteine e delle vitamine importanti per il nostro organismo e, inoltre, si assumono additivi, grassi o zucchero necessari per conservare e dare la corretta consistenza a prodotti senza glutine, come quelli da forno.

Inoltre, è da sottolineare come i prodotti senza glutine abbiano in genere un indice glicemico maggiore rispetto a prodotti con glutine.

Qualche esempio di ricette buone, sane e che fanno bene

Sogliola al cocco e fettuccine di lepre, con l’olio di cocco che attiva il metabolismo e tiene basso l’indice glicemico. Il tutto abbinato ai gamberi bianchi marinati, ideali per una linea perfetta, grazie all’utilizzo del pepe che stimola l’organismo a bruciare un maggior numero di calorie.

Il millefoglie di riso soffiato con porcini e mousse di arancia senapata all’olio di oliva, grazie a un pizzico di cannella, allevia il senso di fame e riduce la glicemia.

E, per finire, barretta di cioccolato  fondente puro al rosmarino con stratificazione di olio e gabbia di lamponi: un piatto ideale prima dello sport perché dà energia senza appesantire, con l’apporto di antiossidanti che assicurano protezione cardio-vascolare, utile a ridurre l’insulino-resistenza grazie ai frutti di bosco.

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