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Disturbi psicofisici da sindrome premestruale: malattia o semplice disagio?

Ultimo aggiornamento – 05 aprile, 2017

sindrome premestruale: in quali casi si parla di malattia?
Indice

Tre donne su quattro soffrono di sindrome premestruale, con maggiore concentrazione nella fascia d’età compresa tra i 30 e 40 anni.

Cosa è la sindrome premestruale?

Più specificatamente per sindrome premestruale (PMS) si intende l’insieme di sintomi a livello fisico e psicologico che regolarmente si manifestano in molte donne tra i 7 e 10 giorni antecedenti il ciclo mestruale. In questo periodo, dopo l’avvenuta ovulazione, si registra un incremento dei normali livelli di progesterone con conseguente insorgenza di svariati disturbi.

I sintomi tendono ad attenuarsi in prossimità dell’inizio del flusso mestruale, per lasciar posto ai dolori mestruali (in medicina dismenorrea). La loro intensità tende a peggiorare con l’aumento dell’età della donna e ad attenuarsi in prossimità del periodo pre-menopausa.

Quali sono le cause della sindrome premestruale?

Diversi sono i fattori che concorrono al manifestarsi di sintomi da sindrome premestruale, tra cui:

  • Alterazione del livello di estrogeni e progesteroni
  • Problemi alla tiroide
  • Carenza di vitamina B6
  • Livelli di glicemia bassi
  • Alterazione della melatonina
  • Stato depressivo
  • Insufficiente quantità di serotonina prodotta dal cervello

Quali sono i sintomi fisici della sindrome premestruale?

I sintomi da sindrome premestruale diagnosticati sono molteplici, spesso possono presentarsi isolati o associati tra di loro. In caso di sindrome di tipo lieve o moderata si parla prevalentemente dolori premestruali di tipo fisico, ovvero:

  • Mal di testa di testa da ciclo
  • Affaticamento
  • Dolore alle articolazioni
  • Aumento di peso e gonfiore addominale;
  • Dolore al seno prima del ciclo;
  • Nausea prima del ciclo;
  • Acne;
  • Costipazione.

Quali sono i sintomi psichici della sindrome premestruale?

A livello emotivo e comportamentale la sindrome premestruale si manifesta sotto forma di:

  • Ansia
  • Crisi di pianto
  • Sbalzi d’umore
  • Forte irritabilità
  • Sensazione di fame
  • Scarsa concentrazione
  • Stato di apatia
  • Difficoltà ad addormentarsi

L’acutizzarsi dei sintomi fisici e psichici può risultare particolarmente invalidante per la donna, compromettendo nei giorni che anticipano il ciclo mestruale i rapporti privati e sociali, si parla in questo caso di Disturbo disforico premestruale (DDPM).

Per comprendere la gravità del disturbo basti pensare che l’incidenza di suicidi nelle donne con depressione è maggiormente concentrato nella seconda metà del ciclo premestruale.

Sindrome mestruale o gravidanza? Ecco come distinguerle

I sintomi premestruali sopra elencati potrebbero non essere riconducibili esclusivamente al periodo premestruale.

Per le donne incinte, nei primi mesi, capita spesso di confondere la sindrome premestruale con la gravidanza, essendo i sintomi molto simili nelle prime settimane dopo l’ovulazione, spesso associati anche con perdite di sangue non consistente in concomitanza con la scadenza del mese, le cosi dette false mestruazioni.

L’unica reale differenza tra periodo premestruale e gravidanza è l’amenorrea, ovvero l’assenza di mestruazione.

L’eventuale ritardo del ciclo o ciclo mestruale scarso possono essere riconducibili anche ad altre cause, ad esempio periodi di stress, pertanto prima di una diagnosi precoce di gravidanza è bene sottoporsi a un test specifico.

Tensione mammaria, nausea, dolore addominale, forte irritabilità sono sintomi comuni anche ad altre patologie ad esempio:

  • Depressione
  • Cisti alle ovaie
  • Ovulazione dolorosa

È bene detenere un diario in annotare i sintomi mestruali, i giorni e l’intensità di manifestazione.

In caso di ciclo irregolare è consigliabile registrare i sintomi su calendario almeno per più cicli. Qualora la sintomatologia risulta continua nel tempo, e quindi non limitatamente al periodo premestruale, è bene consultare un medico specialista per altre eventuali diagnosi che esulano dalla sindrome premestruale.

I rimedi naturali per la sindrome premestruale

Individuati i sintomi, la loro frequenza, l’intensità e il periodo del mese in cui si manifestano è bene ricorrere a trattamenti preventivi per limitare i disturbi che da essi possono derivare.

Eccone alcuni:

  • Assunzione di integratori di magnesio.
  • Attività fisica regolare: sono sufficienti 10-20 minuti di esercizio, ripetuto per 3-4 volte a settimana. Il movimento favorisce il rilascio di endorfine, utili a contrastare il dolore.
  • Controllare la durata e la qualità del sonno.
  • Prediligere un’alimentazione sana: evitare abbuffate, ridurre consumo di sale, alcool, caffè e grassi, consumare alimenti ricchi di vitamine e omega 3.
  • Avere maggiore cura dell’igiene intima.
  • Introdurre l’utilizzo di erbe, tra cui lo zenzero.

Qualora i rimedi naturali non dovessero risultare sufficienti per attenuare i sintomi da sindrome premestruale è bene consultare un medico specialista, che a seconda dei casi potrebbe prevedere la prescrizione di farmaci antidepressivi, anti-infiammatori, diuretici o contraccettivi ormonali.

Conoscere le caratteristiche del proprio ciclo mestruale è la regola numero uno per prevenire e contenere i sintomi che si manifestano prima e durante il ciclo. E’ buona prassi annotare su un diario:

  • Calcolo del ciclo mestruale, in modo da evincere l’eventualità di ciclo mestruale irregolare, ovvero di mestruazioni in anticipo o mestruazioni in ritardo.
  • Intensità del flusso, annotando i casi di mestruazioni scarse o mestruazioni abbondanti.
  • Durata del ciclo mestruale, con particolare attenzioni a mestruazioni lunghe o troppo brevi.

La sindrome premestruale, i disturbi da ciclo e le anomalie dello stesso non sono da sottovalutare, periodiche visite ginecologiche consentono di diagnosticare preventivamente eventuali disturbi che potrebbero compromettere nel lungo termine la salute della donna.

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