Gravidanza

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La gravidanza è il frutto del concepimento: inizia, cioè, quando lo sperma maschile feconda uno o più uova femminili. La durata di una normale gravidanza varia tra le 37 e le 42 settimane e prevede tre diversi fasi di sviluppo del bambino, nei tre trimestri di gestazione.

Che cos’è la gravidanza?

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La gravidanza comporta, oltre allo sviluppo dell’embrione (che poi diventa feto) una serie di cambiamenti complessi sia dal punto di vista fisico che ormonale e psicologico.

Come si sviluppa l’ovulo fecondabile nella donna?

Dai cinque ai sette giorni dopo l’ovulazione (quando un’ovaia rilascia l’uovo), l’uovo, se è stato fecondato, si impianta sulla parete uterina, preparata dalla azione degli ormoni del ciclo a riceverlo e produce delle escrescenze simili a delle radici chiamate villi, che permettono l’ancoraggio dell’uovo.

Questi villi si riuniscono in una seconda fase in gruppi (Cotiledoni) e danno origine alla placenta, che è l’organo che nutre e protegge il bambino sino alla nascita, fornendo anche gli ormoni che servono a far crescere l’utero, aumentando l'elasticità delle sue pareti. La placenta sostiene e alimenta il bambino, permettendo l'elaborazione e il trasferimento di ossigeno, proteine, grassi, vitamine e minerali dal sangue della mamma.

La placenta permette anche di espellere via le sostanze eliminate dal bambino. Inoltre, rappresenta un barriera quasi invalicabile per molti agenti infettanti, anche se non tutti.

Cosa si intende per fase embrionale e per fase fetale?

Dal momento dopo l’impianto nella parete uterina fino a circa l’ottava settimana di vita, il bambino in formazione è chiamato embrione. Lo sviluppo è rapido in questa fase, dato che le cellule specializzate, dapprima indifferenziate (cellule staminali totipotenti) poi si “specializzano" e iniziano a formare gli organi interni, il sistema nervoso, le ossa, i muscoli, il sangue e la cute, con i suoi “annessi”.

Dopo otto settimane di gravidanza, il bambino che si sta sviluppando è chiamato feto, è grande circa 2,4 cm e i suoi organi interni sono per la maggior parte formati. Si vedono i caratteri esterni, come gli occhi, il naso, la bocca e le orecchie e si possono iniziare a vedere le dita delle mani e dei piedi.

Non appena il bambino cresce, cresce anche l’utero. Una parte della placenta, che inizialmente rivestiva tutta la cavità uterina, perde le sue radici (villi) nella parte che guarda alla cavità uterina e forma la cavità amniotica, composta da due fogli strettamente accollati, che contiene il feto e il liquido amniotico.

La membrana, in condizioni normali, si rompe normalmente nel momento del parto e rilascia il liquido amniotico (il liquido in cui il bambino è immerso). A volte, si ha una rottura prematura delle membrane, soprattutto per fattori infettivi, e ciò comporta sempre un rischio alto per il feto. Durante la gravidanza, il bambino galleggia nel liquido amniotico e ingurgita costantemente questo fluido, che espelle attraverso l’urina. Il liquido è formato, oltre che dal feto, anche dalla placenta e risente, nella sua quantità, dello stato di salute fetale e materno.

Attraverso lo studio dei componenti del liquido amniotico, ottenuto prelevando il liquido stesso mediante un lungo ago che fora parete addominale materna e parete uterina (Amniocentesi) si possono avere informazioni di tipo genetico e sullo stato di salute del feto.   L’amniocentesi, è tuttavia, abbastanza invasiva (comportando l'inserimento di un ago, anche se sotto controllo ecografico) e causa un minimo rischio di aborto, perciò è consigliata solo alle donne che hanno un alto rischio di partorire un bambino con gravi malattie o anomalie.

In alternativa alla amniocentesi, vi è una metodica che si può fare ancor più precocemente, la villocentesi, che ci permette di prelevare addirittura dei villi coriali, sempre sotto controllo ecografico, ma che è ancor più invasiva della amniocentesi. Attualmente si usano altre metodiche, non invasive: il Duo test o test combinato, che si fa con un prelievo di sangue materno, cercandovi sostanze prodotte sia dalla madre che dal feto o il Test Harmony, che rileva globuli rossi fetali  nel circolo materno. Non sono invasivi, ma non danno le certezze che dà la amniocentesi.

Cosa è la cura prenatale in gravidanza?

La cura prenatale in gravidanza è quella eseguita dal proprio ginecologo attraverso una serie di appuntamenti in cui si monitora sia la salute della mamma sia quella del bambino.

Qual è la durata di una gravidanza?

La durata di una normale gravidanza varia tra le 37 e le 42 settimane, sebbene la data del parto sia calcolata a 40 settimane dal primo giorno dell’ultimo ciclo. Solo il 5% dei bambini nasce nella data stabilita. I bambini nati prima delle 37 settimane di gravidanza sono considerati prematuri.

Quali sono le fasi della gravidanza?

Cosa accade nel primo trimestre di gravidanza?

Nel primo trimestre di gravidanza (da 0 a 13 settimane) accade:

  • maggior sviluppo del bambino. Entro la fine della tredicesima settimana, il bambino è completamente formato
  • nausea, stanchezza e sensibilità al seno, fastidi comuni durante la gravidanza, sono più pronunciati in questo periodo

Cosa accade nel secondo semestre di gravidanza?

Nel secondo semestre di gravidanza (da 14 a 26 settimane) accade:

  • crescita continua del bambino. Le madri iniziano a prendere peso e il grasso corporeo è conservato come riserva di energia
  • primi movimenti del bambino nell’utero

Cosa accade nel terzo trimestre di gravidanza?

Nel terzo semestre di gravidanza (da 27 settimane alla nascita) accade:

  • crescita rapida del bambino in vista del parto
  • polmoni del bambino più maturi e sensi come l’udito, il gusto e la vista sviluppati
  • necessità di urinare spesso e fastidi durante la notte
  • contrazioni di Braxton Hicks, considerate normali

Argomenti: gravidanza contrazioni uterine cura prenatale
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