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DPad e DPocket: i tablet che permettono a chi ha disturbi del linguaggio di comunicare

Ultimo aggiornamento – 12 gennaio, 2021

Indice

Non solo le persone con Disturbo dello Spettro Autistico potranno usufruire di questo nuovo strumento, ma anche chi è affetto da patologie neurodegenerative.

Una nuova frontiera si è aperta

D’ora in poi, la comunicazione per le persone con difficoltà cognitive, patologie neurodegenerative come la SMA o SLA, autistiche, affette da deficit cognitivi o psicomotori, o anche persone afasiche, sarà molto più facile e comprensibile per il prossimo.

Sono stati creati, infatti, degli speciali dispositivi elettronici, simili a dei tablet, ma molto più sofisticati, che permettono a chi ha una mancanza specifica di esprimersi attraverso tabelle, parole e immagini. È un passo avanti molto importante per chi è affetto da disturbo dello spettro autistico, che il più delle volte sa cosa vuole ma non riesce ad esprimerlo e si ritrova a reprimere un proprio desiderio e bisogno.

Il tablet in questione è un DPad che ha anche una versione mini, la DPocket. I due modelli verranno esposti dal distributore Sapio Life, facente parte del Gruppo Sapio, e dalla HelpyLife Technologies a Bologna, tra il 18 e il 21 maggio, in occasione di Exposanità.

Le funzioni del DPad

I dispositivi sono dotati di una componente tecnologica Aumentativa e Alternativa, chiamata anche CAA.

La loro utilità sarà molto versatile, in quanto potranno venir sfruttati sia in ambito educativo che in contesto familiare. Miglioreranno qualitativamente la vita di chi è affetto da un deficit permanente, o anche solo temporaneo, delle capacità cognitive che coinvolgono anche il linguaggio, e quindi la comunicazione.

L’apprendimento avverrà in modo più fluido e completo, grazie anche a una struttura in grado di dar voce a chi non riesce a esprimersi correttamente a parole. Inoltre, verranno coinvolti anche gli altri sensi:

  • Il tatto: essendo un tablet, con funzione touch-screen, i comandi potranno venire immessi nel sistema attraverso una tastiera incorporata al dispositivo.
  • La vista: schemi, figure, tabelle, elementi utili per l’attività didattica e ludica.
  • L’udito: le varie attività verranno spiegate a voce, e non dimentichiamo la musica, importantissima a livello pedagogico e terapeutico.

DPad e DPocket, i tablet che permettono a chi ha disturbi del linguaggio di comunicare

La versatilità di questi strumenti permette loro di venir trasportati molto agevolmente, soprattutto la versione DPocket, essendo di piccole dimensioni, potrà venir utilizzata in qualsiasi momento, senza procurare problemi di peso o ingombro. Dotati anche di una pratica custodia, grazie alla quale chi è affetto anche da disabilità motorie non rischierà di urtarlo inavvertitamente e di rovinarlo.

La vista viene coinvolta anche per un’altra funzione molto importante, soprattutto per chi non riesce a impugnare una penna o ad alzare gli arti superiori: il puntatore oculare, tramite il quale non sarà necessario l’ausilio del dito per schiacciare i tasti.

Il software utilizzato è denominato Dialogo Aac, il quale permetterà di attingere da una libreria virtuale, immagini, anche dotate di animazione. Selezionandole con facilità, si potranno creare delle strutture e tabelle ad hoc.

In base all’esigenza dei vari utenti, le interfacce varieranno da movie face a sensori, da touch screen a eyetracking.

Le varie interfacce

Per le persone affette in particolar modo da difficoltà del linguaggio espressivo, o motorio, come nei casi di SMA, SLA, gravi traumi che hanno provocato patologie neurodegenerative, tetraparesi, la Sapio Life presenterà all’Exposanità Dialog 3.0, uno straordinario dispositivo dotato di eyetracking.

Chi non potrà far uso delle braccia, e quindi delle dita, potrà sfruttare questa funzione di puntamento oculare, che si attiva con il solo movimento degli occhi. Man mano che la disabilità diminuisce, si passa all’utilizzo dei movimenti della testa, tramite il loro tracciamento. Se le braccia e le mani sono ancora dotate di una certa mobilità, il software capterà i loro movimenti. Fino ad arrivare al touch-screen, quando gli arti superiori sono ancora pienamente funzionanti.

Per non trarre in inganno il tablet con dei movimenti involontari o degli spasmi improvvisi, il comunicatore è provvisto di un sistema di puntamento binoculare Tm5 ad infrarossi, che riesce a distinguere se l’occhio si è spostato volontariamente o se la testa ha avuto un cedimento improvviso, senza una vera volontà di comunicare qualcosa al dispositivo.

Cos’è Exposanità?

Dal 18 al 21 maggio, a Bologna si terrà una manifestazione interamente dedicata alle nuove tecnologie ospedaliere, e non solo, che hanno lo scopo di promuovere una vita migliore e più consona per tutti, soprattutto per chi è affetto da gravi patologie che hanno provocato dei traumi a livello motorio e soprattutto cognitivo.

Quella di quest’anno sarà la ventesima edizione e, come già avvenuto in quelle precedenti, verranno esposti e presentati i nuovi prototipi della tecnologia più avanzata, dai dispositivi più piccoli, a quelli più grandi, che avranno l’unico scopo di promuovere un approccio più efficace verso le malattie e le patologie neurodegenerative.

Ad Exposanità si potranno visitare ben 634 espositori, ognuno dei quali proporrà il proprio ingegno creativo. Tra workshop e convegni, i visitatori si potranno vedere impegnati in oltre 235 iniziative diverse, grazie alle quali le innovazioni tecnologiche verranno esposte in forma pratica.

I prodotti esposti

Non solo tecnologia: nei vari saloni si avrà la possibilità di confrontare l’innovazione applicata al biomedicale, i prodotti per gli ospedali, gli ausili per la riabilitazione motoria, la nuova diagnostica farmaceutica e biotecnologica.

Saranno oltre 26mila i brevetti depositati dopo questa fiera, con 291 nuove start-up.

Da non perdere l’ala in cui verrà allestita una sala operatoria molto all’avanguardia, con esempi pratici di interventi di neurochirurgia e cardiochirurgia. Una parte importante di questo progetto sarà anche quello di suggerire i metodi migliori per progettare e realizzare un impianto del genere, offrendo anche gli strumenti necessari per la manutenzione dello stesso.

Importantissimo il tema della maternità, con un’area dedicata alle cure da offrire alle partorienti e successivamente ai neonati. Verrà offerta anche la possibilità di stampare in 3D la formazione delle parti anatomiche, dalle caviglie al femore, dalla mandibola all’intero cranio. Essendo la tecnologia in 3D diventata fondamentale per la ricerca scientifica, verranno trattati anche gli aspetti legali e normativi a riguardo.

Un’altra ala del salone sarà improntata sulla terza fase della vita, la vecchiaia, e quindi alla nascita di nuove professioni socio-sanitarie che si dedicano esclusivamente all’assistenza geriatrica.

Come potrebbero mancare poi gli screening gratuiti per chi volesse sottoporsi a degli esami in loco, in collaborazione con alcune associazioni che offrono il proprio supporto?

Saranno organizzate anche delle dimostrazioni pratiche sullo sport consigliato per le persone disabili, in modo tale che possano sfruttare ancora gli arti che funzionano al meglio, portandosi a casa delle soddisfazioni inaspettate.

Ci sarà anche un angolo dedicato alla legalità, ovvero al nuovo regolamento sulla privacy della sanità digitale, che verrà presto cambiato.

Tante, quindi, le iniziative e le nuove tecnologie che verranno proposte a Exposanità 2016, prima fra tutte il tablet di ultima generazione, che permetterà a chi non riesce a esprimersi di dare voce finalmente ai propri pensieri!

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