Ictus, c'è un sintomo che molti non riconoscono: perché non riguarda soltanto il viso e le braccia

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
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Data articolo – 26 Ottobre, 2026

uomo avverte un giramento di testa e si appoggia al muro

Viso che si deforma, braccio che non si alza, parole impastate: sono i segnali che più spesso si associano all’ictus. Esiste però una manifestazione meno conosciuta, che in alcuni casi può comparire anche senza i sintomi più tipici: un capogiro improvviso, soprattutto quando si accompagna a difficoltà di equilibrio o di coordinazione.

Ictus, quando il capogiro può essere un segnale da non sottovalutare

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su PLOS ONE da Haiyan Lin e colleghi ha riunito 29 studi, per un totale di 161.013 pazienti arrivati in pronto soccorso con capogiro o vertigini. La prevalenza complessiva stimata di ictus è risultata del 5,5% (intervallo di confidenza 4,1-7,1).

Nei nove studi dedicati ai pazienti con capogiro isolato, cioè senza deficit neurologici focali, la prevalenza stimata è stata del 13,9% (intervallo 8,2-20,9). Si tratta però di un dato ricavato da un gruppo più ristretto, pari a 2.559 pazienti, e caratterizzato da notevoli differenze tra gli studi.

La stima non può quindi essere estesa a tutti gli episodi di capogiro nella popolazione generale. Gli autori sottolineano che il rischio dipende anche dal contesto clinico e dai metodi diagnostici utilizzati.

Il messaggio non è che ogni capogiro nasconda un ictus: nella maggior parte dei casi le cause sono altre. Tuttavia, alcune forme di ictus possono manifestarsi senza i segnali neurologici più riconoscibili, rendendo più difficile individuarle tempestivamente.

Perché il capogiro può trarre in inganno

Gli ictus che interessano la circolazione posteriore del cervello, cioè il sistema vertebro-basilare, rappresentano circa il 20-25% degli ictus ischemici. Possono manifestarsi con sintomi meno specifici, tra cui vertigini, instabilità e disturbi visivi.

In assenza di un'asimmetria del viso, di debolezza a un braccio o di difficoltà nel parlare, il test FAST (Face, Arm, Speech, Time) può non permettere di riconoscere tutti i casi.

Lo evidenzia uno studio pubblicato su Stroke nel 2017, condotto retrospettivamente su 736 pazienti con ictus ischemico. Nel 14,1% dei casi non era presente alcuno dei sintomi previsti dal FAST all'esordio.

Aggiungendo alla valutazione i disturbi dell'equilibrio e della vista, la percentuale di casi non individuati scendeva al 4,4%.

Questi risultati hanno sostenuto l'utilizzo della sigla estesa BE-FAST, che comprende anche Balance (equilibrio) ed Eyes (vista). Lo studio, tuttavia, era stato condotto in un solo centro e non permette di stabilire l'efficacia del test in ogni contesto.

Come si riconosce un ictus in pronto soccorso

Distinguere un capogiro di origine neurologica da uno dovuto ad altre cause può essere complesso.

La meta-analisi del 2026 ha esaminato anche strumenti clinici come HINTS e STANDING, che attraverso specifiche valutazioni dei movimenti oculari e dell'equilibrio possono aiutare a identificare i pazienti con un possibile ictus.

Gli autori sottolineano l'importanza di esami standardizzati e di un utilizzo mirato della neuroimmagine nei pazienti a rischio. Si tratta però di valutazioni che richiedono personale sanitario adeguatamente formato e che non possono essere effettuate autonomamente.

Quali segnali non bisogna ignorare

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, tra i possibili segnali di ictus rientrano anche improvvisa difficoltà a camminare, capogiro, perdita di equilibrio o coordinazione, disturbi della vista e mal di testa molto intenso senza una causa apparente.

L'elemento a cui prestare particolare attenzione è l'insorgenza improvvisa dei sintomi, soprattutto quando il capogiro si accompagna a:

  • difficoltà a camminare o a stare in piedi senza appoggio;
  • vista doppia o improvvisi disturbi visivi;
  • mal di testa intenso e insolito.

Anche un capogiro improvviso, intenso e persistente, che rende difficile mantenere l'equilibrio, richiede una valutazione urgente, pur in assenza dei classici segnali FAST.

Maggiore attenzione è necessaria in presenza di fattori di rischio cardiovascolare, come età avanzata, ipertensione e diabete.


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Cosa fare se si sospetta un ictus

Quando compaiono improvvisamente sintomi compatibili con un ictus, è fondamentale chiamare subito il 112 anche se i disturbi durano pochi minuti e poi scompaiono.

È importante annotare l'ora di esordio dei sintomi, un'informazione utile ai soccorritori e ai medici per individuare il trattamento più appropriato.

Il tempo conta perché intervenire rapidamente aumenta le possibilità di limitare i danni. Alcune terapie hanno finestre temporali ristrette, mentre altre possono essere utilizzate anche più tardi in pazienti selezionati.

Un capogiro ricorrente o persistente, anche quando non compare improvvisamente, merita comunque una valutazione medica.

Fonti

  • PubMed - Dizziness in the emergency department and risk of stroke: A systematic review and meta-analysis
  • PubMed - BE-FAST (Balance, Eyes, Face, Arm, Speech, Time): Reducing the Proportion of Strokes Missed Using the FAST Mnemonic
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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