Il segreto della star di Mary Poppins per arrivare a 100 anni confermato dalla scienza

Salvatore Privitera | Divulgatore scientifico
A cura di Salvatore Privitera
Divulgatore scientifico

Data articolo – 18 Marzo, 2026

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Credits Immagine - Gage Skidmore / Wikimedia Commons

Arrivare a 100 anni in buona salute è un traguardo raro. L’attore americano Dick Van Dyke, che ha raggiunto questo risultato, attribuisce parte della sua longevità a un’abitudine semplice: mantenere un atteggiamento positivo ed evitare la rabbia.

Una spiegazione che può sembrare intuitiva, ma che trova riscontro in diverse ricerche scientifiche che analizzano il legame tra emozioni, stress e durata della vita.

Il ruolo dell’ottimismo nella longevità

Diversi studi hanno osservato che le persone con un approccio più positivo alla vita tendono a vivere più a lungo.

Uno degli esempi più citati riguarda una ricerca iniziata negli anni ’30 su un gruppo di giovani suore. Le partecipanti scrissero un’autobiografia all’ingresso in convento e, decenni dopo, i ricercatori hanno confrontato quei testi con i dati sulla loro salute.

È emerso che chi esprimeva emozioni più positive, come gratitudine e serenità, viveva in media fino a 10 anni in più rispetto a chi mostrava un linguaggio più negativo.

Altri studi successivi hanno confermato questa tendenza:

  • le persone più ottimiste vivono mediamente tra l’11% e il 15% in più
  • una maggiore probabilità di raggiungere i 90 anni è stata osservata in soggetti con atteggiamento positivo

Cosa succede al corpo quando ci si arrabbia

Una possibile spiegazione riguarda gli effetti delle emozioni sul sistema cardiovascolare.

La rabbia attiva la produzione di ormoni dello stress, tra cui:

Questi ormoni aumentano la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Se questa risposta si ripete nel tempo, può contribuire allo sviluppo di diverse patologie.


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Lo stress cronico e la difficoltà nel gestire la rabbia sono stati associati a un aumento del rischio di:

Si tratta di condizioni che, complessivamente, rappresentano una quota significativa delle morti premature.

L’invecchiamento a livello cellulare

Oltre agli effetti immediati, lo stress può influenzare anche i processi biologici legati all’invecchiamento.

Un elemento centrale sono i telomeri, strutture presenti alle estremità dei cromosomi che proteggono il DNA. Con il passare del tempo, i telomeri tendono ad accorciarsi.

Quando diventano troppo corti, le cellule perdono la capacità di dividersi e funzionare correttamente, accelerando i processi di invecchiamento.


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Alcuni studi hanno evidenziato che lo stress cronico può contribuire a un accorciamento più rapido dei telomeri, mentre attività che riducono lo stress, come la meditazione, sono state associate a una maggiore stabilità di queste strutture.

Stile di vita e abitudini quotidiane

Le persone con un atteggiamento positivo tendono anche ad adottare comportamenti più favorevoli alla salute.

Tra questi:

  • attività fisica regolare
  • alimentazione equilibrata
  • maggiore attenzione al benessere generale 

Questi fattori contribuiscono a ridurre il rischio di malattie croniche e possono influenzare indirettamente la longevità.

Lo stesso Dick Van Dyke ha dichiarato di continuare a fare esercizio fisico più volte alla settimana.

Strategie per gestire stress e rabbia

Gli esperti sottolineano che alcune strategie comunemente adottate per “sfogare” la rabbia, come urlare o colpire oggetti, non risultano efficaci nel lungo periodo.

Al contrario, approcci più graduali possono aiutare a ridurre l’attivazione del sistema nervoso, tra cui:

Anche dedicare tempo ad attività piacevoli e prestare attenzione al momento presente può contribuire a migliorare la gestione dello stress.

Lunga vita e prosperità

La longevità dipende da numerosi fattori, tra cui genetica, ambiente e stile di vita. Tuttavia, le evidenze scientifiche indicano che anche la gestione delle emozioni ha un ruolo rilevante.

Ridurre la rabbia, mantenere un atteggiamento positivo e limitare lo stress non garantiscono una vita lunga, ma possono contribuire a migliorare la salute generale e aumentare le probabilità di invecchiare in modo più sano.

 

FONTI:
 
ScienceAlert - Dick Van Dyke Credits His Longevity to One Habit, And Science Supports It

The Conversation - Dick Van Dyke credits his longevity to his positive outlook – and research says optimists live longer

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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