Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Condizioni
  4. Stress

Stress

Stress
Curatore scientifico
Dr. Elisabetta Ciaccia
Specialità del contenuto
Neurologia Psicologia

Cos'è

Lo stress è una sensazione molto comune nella vita quotidiana.

È bene evidenziare che lo stress è molto più di un’emozione, ma una vera e propria risposta fisiologica alle situazioni “combatti o fuggi”.

Tuttavia, se dura più a lungo del dovuto, può lasciare degli effetti a lungo termine in tutto l’organismo. Lo stress può influire su quasi tutti gli aspetti della salute, dal sistema nervoso fino alla salute cardiovascolare, e può aumentare il rischio di patologie croniche, come obesità, cancro e malattie cardiache.

La ghiandola surrenale rilascia tre ormoni dello stress che a turno provocano dei cambiamenti fisiologici, e sono:
  • Cortisolo – Influisce sul funzionamento dell’endotelio, ossia il rivestimento interno dei vasi sanguigni.
  • Epinefrina – nota anche adrenalina, che fa battere il cuore più velocemente e alza la pressione.
  • Norepinefrina 
Questi ormoni arrivano al cuore e ad altri organi passando attraverso i vasi sanguigni e aumentando la pressione sanguigna. Tale condizione, a lungo andare, può provocare ipertensione e accumulo di colesterolo o placche, ma anche infarto o ictus

Sintomi

Lo stress è una reazione fisiologica del nostro organismo e non è necessariamente negativa. In molte occasioni infatti lo stress permette di reagire a determinate situazioni e consente per esempio di evitare pericoli. Se i meccanismi fisiologici sono uguali per tutti gli individui, a cambiare sono i modi di reagire a una situazione stressante.

Una condizione di stress patologico può influire su diversi aspetti della vita di un individuo, coinvolgendo non solo la salute, ma anche i comportamenti e le emozioni. Poiché la gestione dello stress varia da persona a persona, anche i sintomi possono essere diversi.

I sintomi fisici dello stress includono:
I sintomi comportamentali dello stress sono:
  • Bruxismo
  • Aumento dell’utilizzo di alcolici
  • Fame nervosa
  • Costante critica
  • Impossibilità di portare le cose a termine
  • Attitudine alla prepotenza
I sintomi emozionali dello stress prevedono:
  • Infelicità senza un motivo valido
  • Enorme senso di pressione
  • Nervosismo
  • Ansia
  • Pianto
  • Rabbia
  • Infelicità senza un motivo valido
  • Solitudine
  • Tensione
  • Senso di impotenza
Tra i sintomi cognitivi dello stress ricordiamo:
  • Problemi a pensare chiaramente
  • Impossibilità decisionale
  • Dimenticanza e distrazione
  • Perdita del senso dell’umorismo
  • Mancanza di creatività
  • Costante preoccupazione
  • Perdita di memoria

Cause

Le cause dello stress possono essere innescate da qualsiasi tipo di stimolo fisico o emotivo.

Spesso, le persone parlano di vari tipi di stress, come lo stress da lavoro o lo stress dovuto a una relazione o lo stress che deriva dal fatto di essere diventati genitori e dover prendersi cura dei propri figli.

Alcuni tipi di stress sono relativi a specifici momenti della vita come: 

Quando preoccuparsi

Tendenzialmente, il processo di genesi dello stress si compone di tre fasi distinte:
  1. Prima fase o fase di allarme – Il soggetto prende atto di un accumulo di mansioni e mette in moto le risorse per adempierli.
  2. Seconda fase o fase di resistenza – Il soggetto stabilizza le sue condizioni e si adatta al nuovo tenore di richieste.
  3. Terza fase o fase di esaurimento – Nell'ultima fase si verifica la caduta delle difese e una successiva comparsa di sintomi fisici, fisiologici ed emotivi.
La durata dell’evento stressante porta a distinguere due tipi di stress:
  • Stress acuto – Esso si verifica una sola volta e in un lasso di tempo limitato. In caso di stress acuto, ecco quali sono i primi effetti negativi sulla salute: mal di testa, sensazione di fatica, disturbi del sonn, difficoltà di concentrazione, problemi allo stomaco e irritabilità.
  • Stress cronico – Quando lo stimolo è di lunga durata. Quest'ultimo deve destare preoccupazione in quanto il suo perdurare causa danni psico-somatici non indifferenti, se non trattato tempestivamente. Infatti lo stress cronico può portare il corpo a consumarsi, invecchiare più rapidamente ed risultare più incline ad ammalarsi. In questi casi i primi effetti negativi dello stress sulla salute e includono: mal di testa, sensazione di fatica, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, problemi allo stomaco e irritabilità.

Cosa fare

La vita è piena di situazioni stressanti e riuscire a capire come combattere stress e tensione è uno degli obiettivi più importanti da porsi per riuscire a vivere una vita maggiormente in equilibrio e serena. Non bisogna lasciare che la salute risenta dello stress, ma si deve affrontare ogni situazione a suo tempo ed evitare il sovraccarico.

Le terapie anti-stress possono essere di vario tipo: alcune si occupano del controllo degli stressors, cercando di intervenire direttamente sulle cause, altre si occupano soprattutto della modificazione delle strategie di pensiero alla base della sofferenza psicologica (psicoterapia cognitivo-comportamentale); ulteriori interventi consistono nell'apprendimento di tecniche di rilassamento psicofisico, ad esempio il training autogeno e il biofeedback.

Per tenere diminuire lo stress, è possibile dedicarsi a sane attività sane quali:
  • Meditazione
  • Yoga
  • Attività fisica, come jogging, passeggiate e palestra
Terapia psicologica anti-stress
Nella terapia anti-stress sono di primaria importanza le preferenze personali: uno strumento terapeutico ottimale per un paziente può non essere accettato da un altro, quindi ogni scelta terapeutica va concordata con la persona.

Il biofeedback è un metodo terapeutico che riguarda la psicoterapia. Esso è basato sulla teoria comportamentista e aiuta il paziente a prendere controllo del suo comportamento.

Ogni terapia anti-stress presenta vantaggi e svantaggi.

Psicoterapia breve
Il ricorso a una psicoterapia breve (cognitivo-comportamentale) può rappresentare una soluzione ben accettabile dalla persona, definitiva e dai costi contenuti. Richiede un coinvolgimento attivo del paziente e una chiara volontà di risolvere le situazioni problematiche.

Farmaci
L'utilizzo dei farmaci in caso di stress è utile nei casi di sofferenza acuta, quando si richiede un intervento veloce ed efficace.

Tuttavia, gli svantaggi derivanti dall'assunzione delle medicine sono:
  • Pericolo di assunzione indiscriminata, senza controllo medico
  • Diminuzione progressiva dell'effetto terapeutico, con necessità di aumenti di dose a volte arbitrari
  • Possibile insorgenza di effetti collaterali (allergie, tossicità, etc.)
  • Mancato ricorso a un trattamento più appropriato (ad esempio la psicoterapia)
Training di rilassamento
I training di rilassamento rappresentano tecniche efficaci per la gestione dello stress. Non comportano rischi, ma richiedono un certo periodo di tempo per l'apprendimento e l'applicazione pratica.

Alcune tecniche sono quindi più adatte per trattare crisi acute e a breve termine, mentre altre sono più utili per il trattamento di reazioni di stress destinate a perdurare nel tempo.

Mindfulness
Il mondo frenetico di oggi ci spinge ad accumulare sempre più pensieri e tensioni, impedendoci concentrarci sul presente. La presenza diviene quindi un aspetto fondamentale. Potersi fermare e, con consapevolezza, prestare attenzione a ciò che ci circonda diviene la strada maestra per ritrovare il proprio benessere. Una delle tecniche più semplici ed oggi più testate a livello accademico, è sicuramente la pratica della mindfulness come rimedio per lo stress.

Le evidenze scientifiche mostrano infatti come, grazie ad una pratica costante, sia possibile superare lo stress, allentare profondamente le tensioni, recuperando forza ed energie. La pratica della mindfulness è principalmente una focalizzazione sul respiro, è un esercizio di presenza, presenza consapevole. Essa prevede di:
  • Sedersi in un luogo tranquillo
  •  Assumere una posizione che esprima l'intento di essere presente
  • Chiudere gli occhi e focalizzare la propria attenzione sul respiro
  • Ogni volta che la mente porta altrove, ritornare al respiro 
La costanza darà i suoi frutti perché la pratica renderà sempre più forte l'attenzione.

Infine, ecco alcuni consigli utili per ridurre lo stress moderato: 
  1. Praticare esercizio fisico con regolarità
  2. Dedicare del tempo ad amici e famiglia
  3. Combattere le cattive abitudini di uno stile di vita poco sano
  4. Rallentare i ritmi di vita
  5. Dormire a sufficienza (6-8 ore a notte)
  6. Imparare a organizzare i propri impegni per ridurre gli imprevisti

Effetti

Quando si vive un periodo di stress anche il corpo reagisce fisicamente a questa situazione. Il sistema nervoso, infatti, rilascia ormoni che possono comportare un aumento del battito cardiaco e della respirazione, grande sudorazione e muscoli più tesi. Gli effetti dello stress sulla salute non sono però da sottovalutare.

Infatti, come si diceva, gli effetti dello stress cronico sulla salute sono devastanti se quest'ultimo rimane non trattato. Le condizioni patologiche che determina infatti ricordiamo che sono: 
  • Depressione
  • Alta pressione sanguigna
  • Aritmia cardiaca
  • Aterosclerosi
  • Problemi cardiaci
  • Disturbi allo stomaco – Quando il cervello avverte lo stress, attiva il sistema nervoso autonomo che comunica direttamente con il sistema nervoso enterico o intestinale, causando non solo la classica sensazione di farfalle nello stomaco, ma anche problemi di spostamento del cibo nell’intestino. Questa condizione può comportare la sindrome dell’intestino irritabile e acidità di stomaco.
  • Grossi sbalzi di peso – Lo stress infatti può far ingrassare o dimagrire, a seconda dei casi. Questo dipende dalla grande quantità di cortisolo, in circolo durante i periodi di stress. Il cortisolo aumenta l’appetito, causando una forte voglia di cibi ad alto contenuto energico come a base di carboidrati, portando inevitabilmente ad un aumento del peso corporeo. Inoltre, il cortisolo è responsabile della trasformazione di queste calorie extra in grasso viscerale, che non solo fa aumentare di peso, ma può incrementare il rischio di sviluppare malattie croniche, come per esempio il diabete.
  • Irritazioni della pelle
  • Asma
  • Problemi di fertilità
  • Variazione del desiderio sessuale
Inoltre lo stress cronico, per contro, inibisce la funzione di determinate cellule immunitarie, riducendo la capacità di recupero e facilitando la diffusione delle infezioni.

Gestire al meglio lo stress può quindi davvero la differenza per la propria salute. Inoltre, lo stress è in grado di modificare la composizione e la funzione dei batteri intestinali, influendo negativamente non solo sulla digestione, ma su tutta la salute dell’organismo.

Infine, ci sono anche prove scientifiche che dimostrano che le persone affette da stress psicologico sono più inclini a sviluppare raffreddori e altre infezioni rispetto a soggetti meno stressati; inoltre un travolgente stress psicologico può causare sia temporanei che persistenti sintomi di una grave malattia psichiatrica chiamata disturbo da stress post-traumatico.

Alopecia da stress

Un effetto negativo anche a livello estetico è la caduta dei capelli a causa dello stress cronico o alopecia da stress.

Di solito, però, le perdite legate a stress acuti del capillizio (emorragie, gravidanze, stress emotivi) hanno solitamente un recupero completo

Il tempo di ripresa varia da persona a persona. Bisogna comunque tenere presente che un follicolo per riprendere il proprio ciclo impiega circa 4 mesi. Dopodiché occorre dare il tempo al capello di crescere in lunghezza.

Disturbi correlati

I disturbi psicologici correlati allo stress sono: 
I disturbi psicosomatici correlati allo stress sono:
Lo stress sembra anche aumentare la frequenza e la gravità di:
  • Emicrania
  • Asma
  • Fluttuazioni di zucchero nel sangue dei diabetici

Stress da lavoro

Spesso una situazione che si crede passeggera, con dei sintomi che vengono sottovalutati quali tachicardia, gastrite e sfoghi cutanei, potrebbe invece degenerare e comportare una diagnosi medica.

Ad esempio, lo stress da lavoro causato dalle eccessive responsabilità e pressioni nella gestione degli incarichi rientra nella sindrome di burnout, ossia il cosiddetto esaurimento nerovoso.

I sintomi dell'esaurimento, dovuti allo stress da lavoro, rendono impossibile svolgere con precisione e affidabilità il proprio lavoro. Tuttavia, lo stress da lavoro non è considerata di per sé una patologia, e non è riconosciuta nelle tabelle d’invalidità dell’INPS. Dunque non è possibile richiedere una invalidità a spese statali.

È però vero che se i disturbi del lavoratore sfociano in vere e proprie patologie, come ad esempio la depressione, in questi casi il riconoscimento di una determinata percentuale di invalidità risulta dovuto.

La depressione è oggi considerata una patologia invalidante al pari di altre infermità fisiche. In questo caso le percentuali d’invalidità variano da un caso minimo del 10% ad un massimo dell’80%.

Nel caso in cui il medico curante si accerti della presenza del fenomeno da burnout e nel caso in cui questa dia luogo a malattie fisiche, allora il paziente ha diritto a dei giorni di ferie per non peggiorare le sue condizioni di stress. Come si diceva,  livello burocratico tali situazioni vengono gestite come se si trattasse di un normale giorno di malattia.

In sintesi, il medico curante effettua la diagnosi e redige il certificato medico per poi inviarlo telematicamente all’INPS. Parallelamente il lavoratore deve avvertire con anticipo il suo datore di lavoro dei motivi dell'assenza.

Cosa mangiare quando si è sotto stress

Cominciamo anzitutto a ricordare che per abbassare il nostro livello di stress è bene evitare di mangiare i seguenti cibi:
  • Zuccheri e carboidrati raffinati – Lo zucchero puro, alimenti contenenti carboidrati raffinati (come i pasticcini, i dolci, i biscotti e le merendine) e dolcificanti artificiali sono i nemici numero uno dello stress. Infatti, la funzione surrenale è influenzata significativamente dal livello di zuccheri nel sangue. Quindi, un apporto eccessivo di zucchero attraverso la dieta porta i reni a lavorare troppo e, nel tempo, comporta difficoltà nella produzione degli ormoni che tengono a bada il livello di zuccheri.
  • Caffeina – Questa sostanza eccitante è contenuta non solo nel caffè ma anche in altre bevande, come tè ed energizzanti. La caffeina stimola il sistema nervoso e causa un aumento della pressione sanguigna e dei battiti cardiaci
  • Alcol – Molte bevande alcoliche sono ricche di zuccheri che, come abbiamo visto, favoriscono lo stress. Inoltre, l’alcol causa l’aumento della pressione sanguigna e dei battiti cardiaci e disturba i cicli del sonno.
Tuttavia, esistono alimenti che ci aiutano a combattere lo stress e a essere felici. Questi alimenti contengono:
  • Vitamina C – Tra i tanti benefici, è essenziale nella produzione di cortisolo, l’ormone prodotto dai reni che aiuta a mantenere nella norma il livello di zuccheri nel sangue. La vitamina C è contenuta nella maggior parte della frutta e verdura.
  • Omega 3 – Presente nel pesce e nelle noci, aiuta a combattere la depressione.
  • Selenio – Ricco di antiossidanti, si trova nei legumi, nelle carni magre, nei latticini, nelle noci e nei semi.
  • Calcio – Alleato di ossa sane e forti, è contenuto principalmente nel latte e derivati.
  • Vitamina B – previene i disturbi dell’umore e del sistema nervoso centrale, si trova nel pollo, salmone, manzo e broccoli.
Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Ciclo sonno-veglia
Il ciclo sonno-veglia è definito come l’alternanza tra stati fisiologici continui, cioè il sonno e la veglia. Esso è controllato da mecca...
Emulazione
L'emulazione è una condizione che si esprime mediante la volontà ad imitare qualcuno o qualcosa attraverso i propri atti.
Empatia
Una persona empatica è una persona in grado identificare e riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui, grazie alla sua capacità di i...