Vitamine, minerali e carotenoidi possono contribuire alla salute degli occhi, ma gli integratori non servono indistintamente a tutti. Le evidenze più solide riguardano soprattutto alcune forme di degenerazione maculare legata all’età, mentre per chi ha occhi sani una supplementazione di routine non ha dimostrato di prevenire le principali malattie oculari.
Vitamine e sostanze utili alla salute degli occhi
La vista dipende anche dalla disponibilità di alcuni micronutrienti. Tra questi, la vitamina A ha un compito diretto: partecipa alla formazione della rodopsina, la proteina della retina che consente di vedere in condizioni di scarsa luminosità. Una carenza importante può provocare emeralopia, cioè difficoltà a vedere al buio, e nei casi più gravi danneggiare la cornea. Lo conferma la scheda dell’Office of Dietary Supplements del National Institutes of Health.
Il discorso cambia quando si passa dalla carenza alla supplementazione. Assumere più vitamina A del necessario non significa vedere meglio e dosi elevate possono essere rischiose. Per la maggior parte delle persone, il fabbisogno viene soddisfatto attraverso l'alimentazione.
Tra i nutrienti più studiati ci sono anche vitamina C, vitamina E e zinco, insieme a rame, luteina e zeaxantina. Queste sostanze sono state analizzate soprattutto nell'ambito della degenerazione maculare associata all'età (AMD), una patologia che interessa la macula, la regione della retina responsabile della visione centrale.
Potrebbe interessarti anche:
- Giornata Mondiale della vista, quando fare i controlli e quali segnali non ignorare
- Il Nobel per la Medicina 2026 non premia un farmaco: premia un'alga che cerca il sole
- Terapia genica ripara la retina nei cani: cosa può significare per l’uomo
Il dato più solido arriva dagli studi AREDS, promossi dal National Eye Institute. Nel trial originale, condotto su 4.757 persone, la combinazione di vitamina C, vitamina E, beta-carotene, zinco e rame ha ridotto di circa il 25% il rischio di progressione verso una forma avanzata di AMD nelle persone già considerate ad alto rischio.
Luteina e zeaxantina: perché interessano la retina
Luteina e zeaxantina appartengono ai carotenoidi e si concentrano naturalmente nella retina, soprattutto nella macula. Qui contribuiscono alla formazione del pigmento maculare, una sorta di filtro biologico che assorbe parte della luce e partecipa alla protezione delle strutture retiniche dallo stress ossidativo.
Nel 2013, il trial AREDS2, pubblicato su JAMA, ha coinvolto 4.203 partecipanti tra 50 e 85 anni con un rischio elevato di progressione della degenerazione maculare. I ricercatori hanno valutato, tra gli altri interventi, 10 mg di luteina e 2 mg di zeaxantina.
Eppure il risultato richiede una precisazione. L'aggiunta di luteina e zeaxantina alla formula AREDS non ha prodotto un ulteriore beneficio complessivo statisticamente significativo rispetto alla formulazione di base. Le analisi successive hanno però evidenziato un vantaggio nei partecipanti con un basso apporto alimentare di questi carotenoidi.
È proprio qui che la pubblicità degli integratori tende a semplificare troppo.
Quando un integratore può avere davvero senso
Per una persona sana che vuole semplicemente "proteggere gli occhi", non esiste una pillola capace di sostituire alimentazione, controlli o correzione dei difetti visivi.
Diverso è il caso di chi ha una diagnosi di AMD intermedia. Per questi pazienti la formulazione AREDS2 può rallentare la progressione della malattia e la perdita della visione centrale. La formula contiene vitamina C, vitamina E, zinco, rame, luteina e zeaxantina e non contiene beta-carotene.
La sostituzione del beta-carotene non è un dettaglio. Negli studi AREDS2, infatti, l'uso di formule contenenti beta-carotene è stato associato a una maggiore incidenza di tumore polmonare negli ex fumatori. Per questo il National Eye Institute raccomanda la formulazione AREDS2 a fumatori ed ex fumatori, evitando quella originale con beta-carotene.
Anche lo zinco merita cautela. Le quantità utilizzate nelle formule AREDS sono elevate rispetto a quelle normalmente assunte con la dieta e non dovrebbero essere replicate autonomamente scegliendo prodotti qualsiasi.
Omega-3, vitamina E e altri integratori: cosa sappiamo
Gli omega-3 vengono spesso associati alla salute della retina perché il DHA è presente nelle membrane delle cellule retiniche. Ma questo non significa che le capsule di olio di pesce prevengano la degenerazione maculare.
L'AREDS2 non ha rilevato una riduzione significativa della progressione dell'AMD aggiungendo DHA ed EPA alla formula AREDS. Lo stesso vale per la prevenzione della cataratta: gli integratori AREDS/AREDS2 non hanno dimostrato di prevenirla.
Anche per la vitamina E il quadro è meno semplice di quanto suggeriscano alcune confezioni. Studi osservazionali hanno collegato un maggiore consumo alimentare a un rischio inferiore di AMD, ma gli studi randomizzati sulla sola vitamina E non hanno mostrato una protezione analoga. Il beneficio osservato nell'AREDS riguarda invece la combinazione di più nutrienti in persone già ad alto rischio.
Il punto è: servono a tutti?
No. E questa è probabilmente la distinzione più importante.
Un integratore per gli occhi non dovrebbe essere considerato una sorta di assicurazione preventiva. AREDS e AREDS2 non hanno dimostrato di prevenire l'insorgenza dell'AMD e non sono destinati alla popolazione generale senza malattia o con AMD precoce.
Va detto che una dieta ricca di verdure a foglia verde, frutta e altri alimenti contenenti carotenoidi fornisce molti dei nutrienti coinvolti nella salute oculare. Per chi non presenta carenze o specifiche patologie, partire dalla tavola resta quindi diverso dal ricorrere automaticamente alle compresse.
A conti fatti, la domanda non è soltanto quali vitamine facciano bene agli occhi. È per chi, in quale quantità e con quale obiettivo.
Per il futuro, la ricerca dovrà chiarire soprattutto quali persone possano ottenere un beneficio dai singoli carotenoidi e quali dosaggi siano realmente utili. Nel frattempo, gli integratori AREDS2 hanno un'indicazione precisa: possono aiutare a rallentare la progressione dell'AMD in pazienti selezionati, ma non trasformano una vista sana in una vista più resistente.
Fonti:
- NIH – Vitamin A and Carotenoids
- NIH – AREDS/AREDS2 Clinical Trials
- JAMA – Lutein + Zeaxanthin and Omega-3 Fatty Acids for Age-Related Macular Degeneration
- NIH – AREDS/AREDS2 Frequently Asked Questions
- NIH – AREDS 2 Supplements for Age-Related Macular Degeneration (AMD)
- NIH – AREDS/AREDS2 Clinical Trials
- NIH – Vitamin E