Qual è la differenza tra TAC e Risonanza Magnetica?

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 04 Aprile, 2024

paziente entra nel macchinario della tac

TAC e Risonanza Magnetica sono due fra gli esami diagnostici più utilizzati e vengono impiegati per verificare lo stato di salute dell'organismo. In cosa consistono esattamente e quando si suggerisce l'uno piuttosto che l'altro? 

Andiamo alla scoperta di cosa prevedono e di qual è la differenza tra TAC e Risonanza Magnetica.

Le differenze tra TAC e Risonanza Magnetica

La TAC e la Risonanza Magnetica sono due esami diagnostici molto comuni e utilizzati che condividono il fatto di essere strumenti che restituiscono delle immagini. Vengono impiegati per indagare lo stato delle strutture interne dell'organismo e risultano fondamentali per avere un quadro complessivo delle problematiche affliggono il paziente.

Vi sono tuttavia delle sostanziali differenze tra Risonanza Magnetica e TAC, dovute principalmente al fatto che queste due tecniche sfruttano metodi diversi. La Risonanza Magnetica (anche chiamata con l'abbreviazione RMN) utilizza i campi magnetici, i quali vengono successivamente elaborati e tradotti in immagini in 3D.

La TAC invece, la cui sigla sta per "Tomografia Assiale Computerizzata", prevede che il macchinario emetta dei raggi X, i quali vengono direzionati sull'area del corpo che si intende analizzare. Le radiazioni attraversano l'organismo in modo differente a seconda della struttura che trovano (ovvero ossa, tessuti, vasi sanguigni,...). 

Attraverso un computer collegato alla strumentazione, si riescono poi ad ottenere delle immagini dettagliate, che possono essere impiegate per effettuare delle diagnosi.

Sebbene entrambe queste indagini diagnostiche si rivelino fondamentali per ottenere un quadro diagnostico completo, spesso non è così semplice consigliare l'esecuzione di una TAC o Risonanza Magnetica, pertanto la differenza tra le due metodologie non è sempre così evidente.

Risonanza Magnetica o TAC?

In linea generale, Risonanza magnetica e Tac si utilizzano nei seguenti casi:

  • la RMN viene sfruttata per indagare la presenza di anomalie che riguardano l'apparato muscolo-scheletrico.
  • la TAC risulta più utile nell'ambito delle patologie oncologiche, vascolari oppure in presenza di traumi.
  • la TAC viene suggerita per i pazienti che indossano dispositivi metallici, mentre la Risonanza Magnetica si può utilizzare anche ai pazienti di età pediatrica.

La differenza tra Risonanza Magnetica e TAC non è sempre così netta; tuttavia, gli specialisti tendono a consigliare maggiormente la prima metodologia diagnostica soprattutto in presenza di:

  • ernie del disco.
  • problematiche che affliggono i legamenti, i muscoli o i tendini.
  • patologie a danno delle articolazioni.

La TAC viene invece maggiormente sfruttata per diagnosticare le patologie oncologiche o per monitorarne l'andamento, oltre che per:

  • valutare le infiammazioni che possono colpire gli organi (pancreatite, appendicite, encefalite,...).
  • se vi fossero emorragie in corso.
  • in presenza di patologie vascolari (ictus, aneurismi), anche di derivate in seguito a un forte trauma.
  • per indagare le funzionalità del cuore.

TAC o Risonanza: in cosa consistono

Per capire se sia meglio la TAC o la Risonanza occorre sempre fare riferimento alle indicazioni del proprio medico; tuttavia, può essere utile comprendere in cosa consistono queste due tecniche diagnostiche e come funzionano nel dettaglio.

La TAC emette delle radiazioni ionizzanti al fine di ottenere delle immagini tridimensionali e in alcuni casi può rendersi necessario introdurre nel corpo un mezzo di contrasto, ovvero un liquido che come obiettivo quello di rendere le strutture più facili da indagare. 

Sebbene questa indagine diagnostica sia molto utile e, in alcuni casi, indispensabile, in genere non viene utilizzata nei pazienti giovani se non strettamente necessario, visto che il soggetto viene sottoposto a una quantità di raggi X non trascurabile.

Al contrario della TAC, la Rmn non utilizza radiazioni ionizzanti e per questo motivo può essere eseguita anche più volte in sessioni ravvicinate. Tale esame può quindi essere proposto senza problemi anche ai bambini e alle donne in gravidanza che abbiano già superato il primo trimestre di gestazione.

L'unica accortezza è quella di verificare che non siano presenti oggetti metallici (come ad esempio pace-maker) o protesi metalliche. Anche in questo caso è possibile usare un liquido di contrasto e, sebbene la Rnm non sia un esame invasivo, è consigliato rimanere immobili per tutta la durata dell'esame.

Rischi per la salute: meglio Risonanza o TAC?

Sebbene Risonanza e TAC siano due strumenti diagnostici importantissimi e, in alcuni casi, fondamentali, presentano anche una serie di svantaggi che occorre tenere in considerazione. La TAC, ad esempio, utilizza raggi ionizzanti, i quali potrebbero favorire l'insorgenza di tumori (sia benigni che maligni) nel paziente. Pertanto, va eseguita solo se strettamente necessario e preferibilmente non sui bambini.

La Risonanza Magnetica non presenta questo inconveniente in quanto i campi magnetici non sono pericolosi per l'essere umano; tuttavia, essa prevede che il soggetto rimanga fermo immobile per un certo periodo di tempo (che può variare dai 15 ai 90 minuti) all'interno del macchinario, cosa per alcune categorie di soggetti, come ad esempio quelli che soffrono di claustrofobia, può risultare complicato. 

Per quanto riguarda il liquido di contrasto utilizzato nelle due tecniche, esso può dare problemi solo se la persona risulta allergica. 

La TAC non può essere utilizzata nelle donne in gravidanza per tutta la durata della gestazione, mentre per i soggetti che portano pacemaker e che si devono sottoporre a una Risonanza, dovrà essere utilizzata la tecnica MARS; pazienti che presentano clip intracraniche anti-aneurisma, suture e apparecchi acustici, non possono eseguire tale esame, così come chi presenta una situazione di grave obesità.

Per quanto riguarda l'utilizzo del metodo di contrasto, invece, esso non è iniettabile alle persone che hanno una ridotta funzionalità epatica e renale e alle donne incinte per tutta la durata della gestazione. La differenza tra TAC e RMN, quindi, non riguarda solo la modalità di esecuzione, ma anche le eventuali controindicazioni relative alla condizione del paziente, le quali vanno di volta in volta prese in esame singolarmente. 

TAC e RNM: vantaggi e svantaggi

La scelta tra TAC o RNM va ponderata con attenzione, visto che entrambe le tecniche presentano punti di forza e svantaggi da non sottovalutare. Fra questi i più rilevanti includono:

  • la durata dell'esame. La TAC è molto più veloce rispetto alla Risonanza: essa dura al massimo 15 minuti e risulta pertanto molto più indicata in situazioni di emergenza.
  • entrambe le tecniche permettono di indagare lo stato delle strutture interne del corpo; tuttavia, se ci si chiede se sia meglio la TAC o la Risonanza per individuare un tumore, la scelta cade sicuramente sulla prima metodologia. La TAC risulta infatti molto più precisa nel riconoscere tumori, patologie vascolari, infiammazioni e conseguenze di traumi, mentre la risonanza è più adatta a valutare lo stato dell'apparato muscolo-scheletrico.
  • la risonanza non espone il soggetto a radiazioni potenzialmente nocive, pertanto può essere eseguita anche da i bambini e dalle donne incinte a partire dal terzo trimestre di gravidanza.
  • la TAC può essere effettuata sui pazienti che portano dispositivi metallici, mentre per quanto riguarda la Risonanza, può essere scelta solo nella versione MARS.

Per quanto riguarda, invece, l'interrogativo relativo a quanto tempo deve passare tra una TAC e una Risonanza, ciò dipende dalle singole condizioni del soggetto; in assenza di particolari problematiche e tenendo monitorato il paziente, i due esami possono comunque essere eseguiti a breve distanza l'uno dall'altro.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Christian Raddato
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