Quando il Self–Care parte dal gioco: l’ascesa del Kidulting

Liliya Dimitrova | Responsabile Editoriale

Ultimo aggiornamento – 11 Giugno, 2024

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È un dato di fatto, viviamo in uno dei periodi più stressanti degli ultimi decenni.

Insicurezza economica e politica ci portano a non avere fiducia in quello che ci attende e i progetti futuri di stabilità sembrano inafferrabili.

Questo stress generale ha portato diverse generazioni, tra cui Millennials e Gen X, a rispolverare quelle che sono state le passioni o i passatempi prettamente infantili, dando vita al fenomeno che oggi viene conosciuto come “kidulting”.

Il termine “kidult” (fusione delle due parole: “kid” – bambino, “adult” – adulto), descrive una persona adulta che porta avanti hobby che appartengono prettamente all’infanzia: dalla costruzione con i lego, ai libri da colorare, fino ad arrivare a collezionare determinati oggetti e prediligere i video games come passatempo.

Questo fenomeno ha guadagnato particolare popolarità grazie anche all’influenza della cultura pop degli ultimi decenni, nonché dai media che consumiamo ogni giorno.

Il kidulting quindi è sempre esistito? Apporta concretamente dei benefici al nostro benessere mentale? Ha un impatto sociale e culturale?

Parliamone.

Dalla Rivoluzione Industriale alla Pop culture: le radici storiche del Kidulting

Sebbene il concetto di adulti che partecipano ad attività legate all’infanzia non sia completamente nuovo, la specifica consapevolezza del fenomeno del Kidulting, come lo conosciamo oggi, è un avvenimento più recente, emerso in gran parte con la cultura pop del XX e XXI secolo e la crescente attenzione sul benessere mentale. Il fenomeno ha radici storiche, ma la sua attuale forma e popolarità sono il risultato di cambiamenti culturali e sociali più recenti.

È complesso quindi parlare di una vera e propria evoluzione del Kidulting.

Se ci pensiamo, in epoca rinascimentale e illuminista l’infanzia iniziò ad essere vista come una parte distinta della vita di una persona. Eppure, diventare adulti significava distaccarsi completamente dalle attività infantili, anche se erano presenti comunque momenti di svago e giochi di gruppo.

A partire dal XIX e la Rivoluzione Industriale, inizia la crescita della classe media e il dilagare di attività come il collezionismo di giocattoli e giochi in famiglia.

È nel XX secolo che le attività di collezionismo di giocattoli d’epoca, fumetti ecc. si affermano.

Ma è solo a partire da XXI secolo, e in particolare, negli ultimi due decenni, che il termine Kidulting ha iniziato a prendere la sua effettiva forma, con quell’aura nostalgica che lo contraddistingue e il senso di sicurezza e spensieratezza che il dedicarsi ad attività dell’infanzia porta con sé.

Anche la cultura pop ha avuto la sua influenza sulla diffusione del fenomeno. Parliamo delle fan base di alcuni franchising popolari e il conseguente merchandising che ne deriva, come Star Wars e Harry Potter. Senza che manchino anche alcune serie TV recenti, come Stranger Things and Sex Education che sono un chiaro richiamo agli anni ’80 e ’90. Infine, il recente ritorno della moda e accessori Y2K anche tra le generazioni più giovani e diverse pop stars è un chiaro richiamo nostalgico.

Le Esigenze dietro il Kidulting

I dati parlano chiaro, uno dei principali motivi per cui il Kidulting è diventato così popolare è l’esigenza di sfuggire allo stress della quotidianità.

Secondo uno studio condotto dall'American Psychological Association (APA), l'83% degli adulti americani sperimenta livelli elevati di stress su base giornaliera. Trovare modi per rilassarsi diventa essenziale e alcune di queste attività riguardano appunto giochi d’infanzia, che nell’immaginario di adulti e giovani adulti rappresentano un rifugio sicuro e un’opportunità per immergersi in un periodo della propria vita che viene percepito come più semplice e sicuro.

Il Kidulting è un fenomeno radicato nel desiderio di ritrovare equilibrio e benessere in un mondo sempre più complesso e frenetico anche per gli italiani.

Pensiamo alla crescente popolarità di collezionabili, modellismo e giochi da tavolo tra gli adulti documentata da uno studio dell'Istituto Italiano Giocattoli (IIG) in cui viene evidenziato come il mercato dei giocattoli per adulti in Italia ha visto una crescita del 15% dal 2018 al 2022.


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Non solo, eventi dedicati, come fiere e fumetti attraggono ogni anno centinaia di migliaia di partecipanti (ad esempio, Lucca Comics & Games ha attratto più di 320.000 partecipanti nell’edizione del 2022).

Quali sono quindi le vere esigenze per la diffusione del Kidulting?

Negli ultimi cinque – dieci anni l’attenzione verso il benessere mentale è diventata sempre maggiore. Tanti individui preferiscono prioritizzare attività che abbiano un impatto positivo sul proprio equilibrio psicofisico, pertanto si può affermare che il self-care sia una delle ragioni principali per cui il Kidulting sia in costante crescita.

Come abbiamo visto, già a partire dalla pandemia da Covid, diverse attività come i libri da colorare per adulti, piuttosto che i giochi da tavolo hanno subìto una grande crescita.

Quel tocco di nostalgia, ma non solo, da un senso di protezione e sicurezza in tempi che possono sembrare più instabili che mai.

Eppure, non tutti concordano.

Il Kidulting tra Critiche Generazionali e Stereotipi

Il fenomeno del Kidulting non è immune alle critiche, specialmente da parte di generazioni precedenti, come i Baby Boomers, che spesso accusano i Millennials di essere pigri e di evitare le responsabilità adulte. Questa percezione negativa è alimentata da stereotipi culturali che vedono i Millennials come eterni adolescenti, incapaci di crescere e di affrontare le sfide della vita adulta.

Secondo un sondaggio del Pew Research Center, il 60% dei nati tra il 1946 e il 1964 ritiene che i Millennials non abbiano lo stesso senso di responsabilità e di etica del lavoro che caratterizzava le generazioni precedenti e pertanto possono vedere il Kidulting come un segno di immaturità.

In questo thread di Spieceworks possiamo leggere che spesso il Kidulting viene considerata un’altra ragione per cui i Millennials non sono in grado di acquistare casa e avere una certa sicurezza economica, poiché prioritizzano nuovamente l’acquisto dei beni materiali come i giochi e/o videogiochi.

Nella stessa discussione un utente controbatte dicendo che “spendere 50 dollari ogni due mesi per un gioco da tavolo sicuramente non è la causa di non riuscire ad acquistare una casa che da 80k – 120k dollari, oggi ha raggiunto prezzi tra i 150k – 450k  dollari” N.d.R.

Il contrasto tra Boomers e Millennials sul tema del kidulting riflette differenze più ampie nei valori e nelle esperienze di vita delle due generazioni. Mentre i Boomers sono cresciuti in un'epoca di relativa stabilità economica, i Millennials affrontano un presente caratterizzato da incertezza economica, mercato del lavoro precario e costi della vita in aumento. In questo contesto, il kidulting diventa non solo un mezzo di evasione, ma anche una strategia per mantenere l'equilibrio mentale e trovare gioia nelle piccole cose.

Trattiamo il Kidulting per quello che è

Mentre il Kidulting sta diventando l’ennesima ragione per una divisione tra generazioni, bisogna trattare il fenomeno per quello che è: un modo per staccare la spina che ha dimostrabili effetti positivi sulla salute mentale.

In un mondo in cui la vita adulta è spesso sinonimo di stress e responsabilità, il kidulting offre una via di fuga salutare e piacevole. Abbracciando le attività e gli interessi dell'infanzia, gli adulti possono migliorare il benessere mentale, sociale e fisico.

In definitiva, il Kidulting ci ricorda che non è mai troppo tardi per riscoprire la gioia e la spensieratezza della nostra infanzia.

Liliya Dimitrova | Responsabile Editoriale
Scritto da Liliya Dimitrova | Responsabile Editoriale

Mi occupo da 7 anni della gestione e creazione di contenuti per il web grazie alle collaborazioni con editori nazionali e realtà internazionali. Oggi sono a capo del team editoriale di Pazienti.it per approfondire temi legati al benessere e alla salute attraverso articoli, approfondimenti, studi e interventi di valore.

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