Si può ritrovare il buon umore mangiando? Una lista di cibi che aiutano a sorridere!

Redazione

Ultimo aggiornamento – 28 Aprile, 2022

serotonina e alimentazione

Mangiar bene (scegliendo i cibi giusti!) è un buon modo per ritrovare e conservare il buon umore! In che modo? Facilitando la produzione di serotonina

Alcuni alimenti, infatti, possono davvero influire sul nostro stato d’animo e, per capirlo al meglio, partiamo con lo spiegare cosa è la serotonina.

Cosa è la serotonina, l’ormone della felicità

Si tratta di un neurotrasmettitore sintetizzato sia nell’apparato gastrointestinale sia a livello del sistema nervoso centrale. Ha un ruolo chiave: da questo dipendono alcuni dei principali processi fisiologici, come il sonno, il senso di fame, la memoria, il desiderio sessuale, l’umore (buono in primis).

Più serotonina è presente in noi, maggiore saremo felici (da qui il nome di “ormone della felicità“).

Ma quali sono le funzioni di questo neurotrasmettitore?

Entriamo nel dettaglio cercando di capire quali sono le funzioni della serotonina:

  • favorisce la digestione e stimola la peristalsi
  • come precursore della melatonina, equilibra il ritmo sonno/veglia; 
  • dà un senso di sazietà; 
  • contrasta depressione, ansia e astenia; 
  • facilità la concentrazione e rafforza la memoria; 
  • aumenta il desiderio sessuale; 
  • ha un’azione vasodilatatoria, abbassando la pressione.

Come si produce?

La produzione di serotonina è un processo naturale reso possibile dai recettori nervosi del tratto gastrointestinale e del sistema nervoso centrale. 

La sua secrezione può essere, poi, anche stimolata, mangiando, praticando attività fisica, esponendosi alla luce del sole, socializzando, meditando o attraverso soluzioni fitoterapiche.

I cibi che stimolano la serotonina

Già, esistono dei cibi che possono stimolare questo neurotrasmettitore?

Ciò è possibile grazie all’azione del precursore della serotonina, il triptofano, un amminoacido essenziale, assunto tramite l’alimentazione. In ogni caso, c’è da dire che non tutti i cibi ricchi dell’amminoacido producono in modo automatico serotonina, poiché per farlo è comunque necessaria la presenza di carboidrati, ferro e vitamine del gruppo B.

Tra gli alimenti ricchi di vitamina B (B2 e B6), da prediligere, troviamo: latte, pesce, cereali integrali, legumi, miele, agrumi, banane, papaya, ananas e avocado e molte verdure.

Sì agli zuccheri?

Ok, ma senza esagerare! I dolci causano la produzione di insulina, ormone che favorisce la penetrazione dei nutrimenti nelle cellule, ma non del triptofano, che resta in circolo nel sangue, così assimilato prima dal sistema nervoso centrale. Ne consegue una maggiore produzione di serotonina… e una dipendenza dalla cioccolata!

Ci sono delle alternative più salutari? Ovviamente sì! Si possono scegliere cibi meno calorici, altrettanto ricchi in triptofano, che evitano i picchi glicemici, rilasciando gli zuccheri in maniera più graduale: parliamo ad esempio dei cerali integrali e della frutta.

Ma facciamo ora una lista degli alimenti a più alto contenuto di triptofano:

  • Latte, formaggi freschi e yogurt 
  • Uova
  • Cioccolato (meglio se fondente) 
  • Noci
  • Pesce di mare 
  • Cereali integrali 
  • Tacchino 
  • Legumi secchi 
  • Agrumi
  • Kiwi, ananas, banane, prugne, papaya e datteri
  • Spinaci, patate, cavoli, asparagi, pomodori, funghi, bietola, lattuga

Esistono, poi, anche alcuni rimedi fitoterapici, come la spirulina, ricchissima di triptofano, la rodiola, che attenua anche la stanchezza, l’iperico – o erba di san Giovanni – e la tanto amata dalle mamme, pappa reale!

Insomma, voi che siete alla ricerca del sorriso armatevi di carta e penna e cominciate a segnare ciò che può aiutarvi, ricordando, sempre, che l’ottimismo fa bene alla salute! Inoltre, il supporto di un nutrizionista è sempre opportuno.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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