Puntini bianchi nelle feci: cosa sapere?

Ludovica Cesaroni

Ultimo aggiornamento – 18 Settembre, 2023

Puntini bianchi nelle feci: come trattarli e quali sono le cause

I puntini bianchi nelle feci rappresentano una condizione con un’incidenza comune, che può colpire gli individui indistintamente dall’età e dal genere.

Comprendere l’eziologia alla base del fenomeno dei puntini bianchi nelle feci è importante per capire quale trattamento sia più appropriato; infatti questi piccoli depositi di colore bianco che appaiono nelle feci possono derivare da una vasta gamma di cause fisiologiche o patologiche.

Per comprendere appieno il significato dei puntini bianchi nelle feci, dunque, occorre esaminare in dettaglio l'origine, le possibili cause e le implicazioni diagnostiche delle feci con puntini bianchi.

Puntini bianchi nelle feci causati da parassiti

Una delle cause (patologiche) più comuni del disturbo sono i parassiti, che però possono avere degli aspetti molto diversi tra loro: alcuni sono più piccoli e simili a pallini bianchi nelle feci, altri hanno le sembianze di sassolini bianchi nelle feci; è dunque opportuno operare un distinguo in base alla tipologia di parassita infestante.

Di seguito ecco un elenco puntato dei possibili parassiti intestinali che possono essere presenti nelle feci, insieme a una descrizione dettagliata di come ciascuna specie appare:

  • Ossiuri (Enterobius vermicularis). Vermi parassiti di colore bianco-crema,gli ossiuri sono sottili e lunghi circa 1 centimetro. Possono essere osservati a occhio nudo nelle feci o nelle regioni anali dei pazienti infetti; le femmine adulte depongono le uova intorno all'ano, causando spesso prurito intenso in questa area.
  • Ascaridi (Ascaris lumbricoides). Si tratta di vermi di colore rosa o bianco, cilindrici e lunghi da 15 a 35 centimetri. Le infezioni da ascaridi possono causare sintomi come dolori addominali, nausea e vomito; le uova degli ascaridi non sono visibili nelle feci a occhio nudo.
  • Tenie (Taenia spp.). Le tenie sono parassiti a forma di nastro, che possono raggiungere lunghezze considerevoli, anche oltre i 10 metri. Le feci infette possono contenere segmenti della tenia, visibili come frammenti di colore bianco, piatti e appiattiti; questi segmenti contengono le uova del parassita.
  • Tricocefali (Trichuris trichiura). Sono vermi sottili e filiformi, lunghi da 3 a 5 centimetri. Le infezioni da tricocefali possono causare diarrea e sanguinamento rettale; le uova di Trichuris non sono facilmente visibili nelle feci a occhio nudo.
  • Giardia (Giardia lamblia). È un parassita unicellulare che può causare diarrea cronica. Le feci infette possono contenere cisti di Giardia, che appaiono come piccole strutture ovali o rotonde, di colore chiaro, visibili al microscopio.
  • Cryptosporidium. È un parassita unicellulare che provoca infezioni intestinali chiamate criptosporidiosi. Le feci infette possono contenere oocisti di Cryptosporidium, che sono piccole, ovali e di colore rosa; per osservare le oocisti è necessario l'esame microscopico.
  • Amoeba (Entamoeba histolytica). È un parassita unicellulare che può causare l'amibiasi, una malattia che colpisce principalmente l'intestino crasso. Nelle feci infette possono essere presenti cisti di Entamoeba histolytica, che sono ovali o sferiche e possono contenere quattro nuclei; l'esame microscopico è necessario per la loro identificazione.

È importante ricordare che l'identificazione accurata dei parassiti intestinali richiede un'analisi di laboratorio sulle feci, che possono includere esami microscopici, colture batteriche o test molecolari.

Se si sospetta la presenza di parassiti intestinali nelle feci, è fondamentale consultare un medico: solo uno specialista può valutare i sintomi, richiedere i test di laboratorio appropriati e prescrivere il trattamento adeguato per eliminare l'infestazione. Questo può includere l'uso di farmaci antiparassitari specifici, che variano a seconda del tipo di parassita coinvolto.

Altre cause di puntini bianchi nelle feci

Oltre all’infestazione da parassiti i puntini bianchi nelle feci (chiamati comunemente anche palline bianche nelle feci) possono avere diverse cause, che si distinguono tra quelle di carattere fisiologico o patologico; la caratterizzazione accurata e la comprensione del loro significato clinico sono di fondamentale importanza per la diagnosi precoce e l'approccio terapeutico appropriato nei pazienti.

Cause fisiologiche:

  • Dieta ricca di calcio. Un'elevata assunzione di alimenti ricchi di calcio, come latticini e integratori, può portare a una maggiore concentrazione di calcio nelle feci, manifestandosi come puntini bianchi. Il calcio in eccesso può essere escreto nelle feci sotto forma di fosfati di calcio, che appaiono come depositi bianchi.
  • Eccesso di fibre. L'assunzione eccessiva di cibi ricchi di fibre, come cereali integrali, frutta e verdura, può provocare la presenza di puntini bianchi nelle feci. Le fibre insolubili presenti in tali alimenti possono apparire non digerite (in quanto indigeribili dall’intestino) nelle feci, dando loro un aspetto biancastro.
  • Consumo di farmaci. L'assunzione di alcuni farmaci può causare la comparsa di puntini bianchi nelle feci come effetto collaterale; ad esempio, gli integratori di calcio o gli antidiarroici contenenti bismuto possono contribuire alla formazione di depositi bianchi nelle feci.

Cause patologiche:

  • Maldigestione. Disturbi nella digestione dei grassi, come la malassorbimento dei lipidi, possono portare alla presenza di puntini bianchi nelle feci. Ciò può essere causato da problemi pancreatici, come la pancreatite, o da condizioni come la celiachia o la fibrosi cistica, che influiscono sull'assorbimento dei nutrienti nel tratto intestinale. I puntini bianchi nelle feci possono essere il risultato di una quantità eccessiva di grassi non digeriti che vengono eliminati attraverso le feci.
  • Disturbi epatici. Condizioni che compromettono la funzionalità del fegato, come l'epatite o la cirrosi, possono influire sulla produzione e sulla secrezione della bile, un fluido digestivo che contribuisce alla decomposizione dei grassi. Una diminuita produzione o flusso di bile può causare la comparsa di puntini bianchi nelle feci a causa dell'incapacità di emulsionare e digerire adeguatamente i grassi.
  • Malattie infiammatorie intestinali. Patologie come la colite ulcerosa o la malattia di Crohn possono provocare infiammazione e danni all'intestino, alterando il normale assorbimento dei nutrienti. Questo può comportare la presenza di puntini bianchi nelle feci, che rappresentano particelle alimentari non digerite o alterazioni nella composizione delle feci.

La consulenza di un medico è, pertanto, fondamentale per escludere condizioni più serie e per garantire una diagnosi accurata. Una volta identificata la causa dei puntini bianchi nelle feci, sarà possibile pianificare un trattamento mirato; ciò potrebbe includere modifiche nella dieta, cambiamenti dell'assunzione di farmaci specifici o il trattamento delle condizioni sottostanti.

Quali sono i trattamenti per i puntini bianchi nelle feci?

Nel trattamento dei puntini bianchi nelle feci, l'approccio terapeutico dipende dalla causa sottostante, identificata attraverso una diagnosi accurata.

Esistono numerose terapie che possono essere considerate, in relazione alle diverse cause (sopra menzionate) dei puntini bianchi nelle feci:

  • Infezioni parassitarie. La terapia per i vermi intestinali, nota anche come terapia antiparassitaria, si basa sull'uso di farmaci specifici per eliminare l'infestazione; la scelta del farmaco dipende dal tipo di verme coinvolto. I farmaci antiparassitari possono agire in diversi modi, come bloccare il metabolismo del parassita o interferire con il suo sistema nervoso, causando la morte del verme; occorre seguire attentamente le istruzioni del medico e completare l'intero ciclo di trattamento per assicurare l'eliminazione completa dei vermi. In alcuni casi, potrebbe servire ripetere il trattamento dopo un certo periodo di tempo, per prevenire la ricomparsa dell'infestazione.
  • Dieta ricca di calcio. In questo caso è consigliabile ridurre l'apporto di alimenti ricchi di calcio; il medico o un dietista potranno fornire indicazioni specifiche sulle modifiche dietetiche necessarie per ridurre la concentrazione di calcio nelle feci.
  • Eccesso di fibre. Può essere utile ridurre temporaneamente l'assunzione di cibi ad alto contenuto di fibre e aumentare gradualmente l'apporto per permettere all'intestino di adattarsi; inoltre, assicurarsi di bere a sufficienza per favorire una corretta idratazione.
  • Consumo di farmaci. Nel caso in cui l'assunzione di farmaci sia correlata alla comparsa dei puntini bianchi nelle feci, può essere necessario rivedere o modificare la terapia farmacologica prescritta. Si consiglia di consultare il proprio medico per valutare la possibilità di regolare la dose o sostituire il farmaco con un'alternativa che non causi questo effetto collaterale.
  • Maldigestione. Il trattamento sarà volto a migliorare la funzionalità digestiva, ad esempio tramite l'assunzione di enzimi pancreatici o integratori che aiutano nella digestione dei grassi; inoltre, potrebbe essere necessario adottare una dieta specifica, ricca di grassi facilmente digeribili, con l'assistenza di un dietista specializzato.
  • Disturbi epatici. Il trattamento sarà mirato a gestire la condizione epatica sottostante, ad esempio assumendo farmaci specifici per la salute del fegato, modifiche nella dieta e la gestione delle condizioni associate, come l'epatite o la cirrosi.
  • Malattie infiammatorie intestinali. Occorre controllare l'infiammazione e gestire i sintomi, tramite: farmaci anti-infiammatori, farmaci immunosoppressori o terapie biologiche, per ridurre l'infiammazione e controllare l'attività della malattia. A volte, potrebbero servire modifiche nella dieta e nel regime alimentare, per alleviare i sintomi e promuovere una migliore gestione della malattia.

Il trattamento per i puntini bianchi nelle feci deve essere personalizzato in base alla causa specifica e alle caratteristiche individuali del paziente; pertanto, si sconsiglia categoricamente una terapia fai da te, mentre è indispensabile consultare un medico specialista per una corretta valutazione e pianificazione del trattamento, al fine di promuovere la salute intestinale e il benessere generale del paziente.

Ludovica Cesaroni
Scritto da Ludovica Cesaroni

Amo definirmi una creativa dalla forte impronta razionale. Scrivere, disegnare e creare con le mani sono le mie grandi passioni, ma il pungolo della curiosità mi ha sempre portato a interrogarmi sui grandi misteri della vita e a informarmi sui 'piccoli misteri' dell'uomo.

a cura di Dr.ssa Emiliana Meleo
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